Frontiere dell’astrofisica: conferenza sui grandi buchi neri

When:
January 19, 2018 @ 9:30 pm – 11:00 pm
2018-01-19T21:30:00+01:00
2018-01-19T23:00:00+01:00
Where:
Osservatorio Polifunzionale del Chianti
Strada Provinciale Castellina in Chianti
50021 Barberino Val d'Elsa FI
Italy
Cost:
Free
Contact:
Ruggero Stanga
3331192517

Osservatorio Polifunzionale del Chianti

per il ciclo “Le Frontiere dell’Astrofisica”

19 gennaio 2018 – 21:30

 

I grandi buchi neri:

insospettabili protagonisti dell’evoluzione delle galassie

 

Alessandro Marconi

 

Dipartimento di Fisica e Astronomia

Università degli Studi di Firenze

 

L’esistenza dei buchi neri è predetta dalla Relatività Generale di Einstein, una teoria che spiega l’origine della forza di gravità. Pubblicata nel 1916, la Relatività Generale ha ricevuto molte conferme nel corso degli anni, di cui l’ultima è la scoperta delle onde gravitazionali annunciata poche settimane fa. Le onde rivelate sono state generate dalla fusione di due buchi neri formati alla “morte” di due stelle. Ma al centro delle Galassie esistono buchi neri molto più massicci, con masse che vanno da un milione fino a vari miliardi di volte la massa del Sole.

Questi “mostri” del cielo risucchiano il gas che si trova nelle regioni nucleari delle galassie, lo riscaldano e determinano il rilascio rapido di enormi quantità di energia in volumi piccolissimi: da regioni poco più grandi del nostro sistema solare, si può liberare una quantità di energia pari a quella prodotta da oltre mille miliardi di Soli. Insomma, si generano vere e proprie esplosioni capaci di “plasmare” la galassia stessa ed influenzarne la crescita. Queste esplosioni cosmiche sono alla base del legame esistente tra la crescita dei buchi neri e delle galassie, rivelato dalla relazione esistente tra le loro masse.

Queste scoperte hanno rivoluzionato lo studio della formazione e dell’evoluzione delle galassie negli ultimi venti anni e ci hanno consentito di comprendere meglio come si sia formato l’universo a partire dal Big Bang. E’ un grande arricchimento culturale che, come per gran parte delle scoperte scientifiche, ha richiesto investimenti cospicui e lo sviluppo di nuova tecnologia e strumentazione per sondare le più remote profondità del cosmo. Spesso però alcuni si domandano quali siano le conseguenze pratiche nella vita di tutti i giorni e perché valga la pena investire in ricerca scientifica di base. La risposta è semplice, basta guardarsi intorno e pensare a tutte le cose che oggi riteniamo indispensabili nella vita di tutti i giorni: il World Wide Web, il WIFI, i CCD, il GPS, la moderna strumentazione medica sono solo alcuni esempi di prodotti “secondari” di ricerche apparentemente senza conseguenze pratiche.

 

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