Mostra “DE SOLE”

When:
May 27, 2017 @ 6:00 pm – July 8, 2017 @ 11:00 pm
2017-05-27T18:00:00+02:00
2017-07-08T23:00:00+02:00
Where:
Osservatorio Polifunzionale del Chianti
Strada Provinciale Castellina in Chianti
50021 Barberino Val d'Elsa FI
Italy
Cost:
Free
Contact:
Giada Rodani
+39 3331192517

Personale di Gianna Pinotti

 

De Sole

 

Inaugurazione sabato 27 maggio 2017, ore 18

 

La mostra raccoglie la recente produzione pittorica della Pinotti con una serie di opere astratte di matrice astronomica, in cui geometria e colore concettualizzano le peculiarità dei singoli corpi celesti, decifrando e traducendo nel linguaggio artistico una metafisica dell’universo.

La passione per gli astri e il cosmo accompagnano il percorso artistico e personale di Gianna Pinotti che distilla nella sua arte il frutto dei suoi rigorosi studi filologici che coinvolgono tanto il mondo dell’arte e della letteratura antiche, quanto quello della scienza e della storia della conoscenza.

Una mostra dedicata al sistema solare, al Sole in particolare, che dirige la danza planetaria del nostro angolo di universo.

Tra le opere in mostra i dittici Anelli (2010) e La Dote (2011) ispirati ai corpi planetari che vagano nella materia cosmica, nei quali si esalta la geometria perfetta lasciataci in eredità dalla creazione dell’universo. Nella serie dei Codici (in mostra: Codice SoleC. LunaC.  SaturnoC. Giove, 2016-2017) l’astrazione geometrica e il simbolismo cromatico creano invece un ponte tra scienza e mitologia per svelare l’ordine divino presente in natura, a sua volta riflesso del Numero che regola l’esistenza umana.

Scrive l’artista:

Ogni corpo celeste possiede un proprio codice numerico, una propria carta di identità, una combinazione da utilizzare per aprire i suoi segreti, e ogni codice sussiste grazie al Sole centro di ogni meccanismo. […] I ‘Codici’ nascono durante i miei studi virgiliani, dall’approfondimento esegetico delle Bucoliche e delle Georgiche dove il poeta di Andes parla di ordine solare e lunare, che si specchia nei cicli della natura e nei ritmi umani.

Il Sole è inoltre il protagonista di un gigantesco polittico (De Sole, 9 tele, 150×50 cm) realizzato dall’artista negli ultimi due anni. In esso la regola geometrica, il controllo calibrato del colore, cede alla potenza del gesto pittorico, all’esplosione cromatica. L’enorme massa solare con la sua smisurata energia – fonte perpetua di creazione e distruzione – si traduce nelle opere della Pinotti in un’intensa e drammatica fenomenologia del colore/energia ‘liberato’ dalla forma/massa.

Continua l’artista:

Si tratta di un’opera proteiforme che si è rivelata come punto di contatto tra scienza e arte o tra sacro e arte, e tra sacro e scienza attraverso l’arte. Infatti, dal momento che il cosmo infinito e incommensurabile può essere visto come organismo di matrice divina, corpo frantumato e in espansione di un Dio che in collaborazione con la natura diviene tempo, di un’anima che si corporeizza per ‘essere’, ecco che queste opere sono divenute per me ponte tra la realtà celeste che ci sovrasta e la tragedia del sacro con cui ci confrontiamo spiritualmente. […]

Mi sono resa conto di essermi avvicinata a un’esperienza intellettuale simile a quella intrapresa da Ficino nel suo trattato “De Sole” (1493), nel quale il Sole viene descritto come ‘Sommo Bene’ e ‘Immagine di Dio’: e sottolineo “avvicinata” poiché la mia esperienza intellettuale ed estetica è anche legata alla mia formazione scientifica e dunque arricchita di altre suggestioni cosmologiche tratte dal pensiero antico e contemporaneo… spesso con mie commistioni fantastiche.

Signore della luce, divina Stella delle stelle, il Sole materializza forme e colori, che divengono oggetto dei nostri sensi, in particolare degli occhi, le cui impressioni si riflettono nella nostra anima. Pertanto dal Sole non dipende soltanto l’esistenza terrena ma anche il nutrimento dello spirito, quindi – in definitiva – è da ricercarsi nel Sole anche la ‘causa prima’ dell’Arte.

[…] La nostra divina stella decide equinozi e solstizi, governa l’intero sistema planetario in cui viviamo, genera le forme e i colori senza i quali non ci sarebbero le emozioni e le differenti attitudini all’arte, i territori dell’anima dove si posano i nostri occhi.

(G. Rodani)

 

L’ARTISTA: GIANNA PINOTTI

Nasce a Mantova il 12 dicembre 1963. Al 1976 risalgono i suoi primi quadri e la sua prima mostra. Discendente da parte di madre dai Ferrari, bottega storica di scultori e artigiani attiva per oltre due secoli, personalità eclettica e pittrice per vocazione, dopo il diploma al liceo Scientifico di Mantova si trasferisce nel 1982 a Bologna dove si laurea nel 1988 in Lettere con orientamento in Storia dell’Arte.

Nel 1985 intraprende privatamente anche gli studi di canto proseguiti al Conservatorio di Mantova e perfezionati nel 1988 con il Maestro Ettore Campogalliani presso l’Accademia Respighi di Assisi.

Dopo alcuni anni di esperienza teatrale e due anni di docenza presso il Teatro alla Scala di Milano, nel 1992 si vota definitivamente alla pittura, esordendo come astrattista sulla scena europea con alcune personali tenute tra 1994 e 1998 a Parigi, nel cui ambiente ha modo di approfondire anche gli studi in Iconografia e Iconologia astrologica.

A cavallo del millennio alcuni galleristi italiani si interessano al suo lavoro ed esordisce così sulla scena nazionale esponendo accanto ai maggiori rappresentanti dell’astrazione contemporanea come Wladimiro Tulli, Claudio Olivieri e Paolo Scheggi.

Nell’ultimo decennio sono state allestite alcune antologiche, di particolare rilievo quelle tenute nel 2006 a Palazzo Strozzi a Mantova e nel 2012 al Museo Virgiliano a Pietole con oltre trecento opere. In anni recenti ha preso parte ad alcune iniziative culturali ed espositive in Toscana, frequentata sin dall’infanzia con la famiglia, e in particolare a Firenze, sua città di adozione, dove nel 2015 ha ricevuto il Collare Laurenziano per la pittura dall’Accademia Internazionale Medicea in occasione della cerimonia del Premio europeo Lorenzo il Magnifico tenutasi in Palazzo Vecchio.

Come critico e poeta ha pubblicato una trentina di libri, oltre a moltissimi saggi e liriche in riviste italiane e straniere, ricevendo prestigiosi Premi. Oltre ad avere rivalutato alcuni artisti dell’Otto e Novecento, curando anche alcune significative mostre di arte contemporanea, ha studiato il Quattrocento toscano e in particolare l’opera scultorea e poetica di Michelangelo. Tra i suoi studi in campo letterario vanno ricordati quelli sull’amico poeta Piero Bigongiari.

Suoi dipinti e scritti sono stati presentati, tra l’altro, presso: Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi, Casa del Mantegna a Mantova, Palazzo Ducale di Lucca, Centro di Arte Moderna e Contemporanea di Pisa, Università Ca’ Foscari di Venezia, Centro Culturale San Fedele a Milano, Università di Avignone, Istituto di Cultura Italiana di Marsiglia, Centro di Lingua e Cultura Italiana di Parigi.

 

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APPUNTAMENTI

Sabato 27 Maggio

successivamente all’evento inaugurale della mostra, sarà possibile partecipare a una sessione di osservazione astronomica con telescopi.

Sabato 8 Luglio (h.18)

a chiusura della mostra, l’artista e ricercatrice Gianna Pinotti terrà un incontro-conferenza dal titolo “Virgilio vate etrusco canta i segreti della Natura, le vie del Cielo e le Stelle”, un’occasione per approfondire non solo le opere esposte ma anche la figura di Virgilio, che in tutte le sue opere indaga i segreti della natura e il linguaggio dei corpi celesti. Conoscitore dei segreti della natura, Virgilio sarà infatti ‘maestro’ di Dante, ma anche guida dei più grandi scrittori e pensatori fautori della rivoluzione filosofica e scientifica che prenderà il via nel Cinquecento, tra questi spicca Galileo, che ci ha lasciato importantissime testimonianze del suo amore per Virgilio e della sua consimile attitudine a indagare i segreti celesti.

 

A cura di: Giada Rodani,  direttore artistico


Info:
 info@osservatoriochianti.it
; g.rodani@osservatoriochianti.it

Facebook: Osservatorio Polifunzionale del Chianti

Con il patrocinio di: Università degli Studi di Firenze; Unione Comunale del Chianti Fiorentino

Partners: Banca di Cambiano

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