USA LA FORZA, LOOP!

When:
November 17, 2017 @ 9:30 pm – 11:00 pm
2017-11-17T21:30:00+01:00
2017-11-17T23:00:00+01:00
Where:
Osservatorio Polifunzionale del Chianti
Strada Provinciale Castellina in Chianti
50021 Barberino Val d'Elsa FI
Italy
Cost:
Free
Contact:
Ruggero Stanga
+39 3331192517

 

Osservatorio Polifunzionale del Chianti

per il ciclo “Le Frontiere dell’Astrofisica”

 

17 novembre 2017 – 21:30

USA LA FORZA, LOOP!

 

Runa Briguglio

Lorenzo Busoni

Armando Riccardi

INAF – Osservatorio Astrofisico di Arcetri

 

OVVERO: COME E PERCHÉ UN TELESCOPIO GIGANTE HA BISOGNO DI UNO SPECCHIO
ULTRASOTTILE, DI UNA PIRAMIDE DI VETRO E DI SPADE LASER PER VEDERCI CHIARO

 

La luce che dall’universo arriva sulla terra ha viaggiato beatamente indisturbata per migliaia, milioni o miliardi di anni. Alla fine del suo viaggio, negli ultimi 40 milionesimi di secondo prima di arrivare all’occhio dell’astronomo, una buccia sferica di nome atmosfera (che incidentalmente permette all’astronomo di cui sopra di sopravvivere) la sgualcisce irrimediabilmente, con effetti nefasti sulla qualità delle immagini. E sull’equilibrio psichico dell’astronomo di turno. Si toglie l’atmosfera e si trattiene il fiato? Si mette il telescopio nello spazio dove non c’è aria? Altro? Se la risposta è “altro”, venite a scoprirlo all’Osservatorio Polifunzionale del Chianti.

 

INGRESSO LIBERO – NON E’ RICHIESTA LA PRENOTAZIONE

 

RUNA BRIGUGLIO

si è laureato in Fisica a Roma e ha conseguito il dottorato in astronomia con una tesi su osservazioni astronomiche dalla stazione Dome C in Antartide. Dal 2008 lavora ad Arcetri nel gruppo di Ottiche Adattive. Si occupa di specchi deformabili per telescopi: ha messo le mani (con gli appositi guanti…) sugli specchi secondari del telescopio LBT in Arizona, del VLT in Cile e sta aspettando di metterle sullo specchio adattivo M4 per lo European Extremely Large Telescope.

 

LORENZO BUSONI

si è laureato in Fisica a Firenze. Intrigato dalle relazioni fra biologia e fisica si è trasferito a Parigi dove si è occupato di microscopia presso l’Institut Curie. Nel 2005, al grido di ‘gli opposti si attraggono’, passa dal piccolissimo al lontanissimo e viene accolto all’Osservatorio di Arcetri. Da allora si è occupato della realizzazione di sensori di fronte d’onda per sistemi di Ottica Adattiva. Nel giorno di uscita di ‘Star Wars – Il risveglio della forza’ ha sparato una fascio laser verde di 12 km nel cielo dell’Arizona, alla faccia di tutti quelli che sono andati al cinema con la spadina di plastica.

 

ARMANDO RICCARDI

fisico e astronomo, si occupa di tecnologie per costruire strumenti che permettano osservazioni astronomiche sempre più dettagliate e di sorgenti sempre più deboli e lontane per contribuire a spingere la conoscenza dell’universo oltre i limiti attuali. In particolare si occupa di Ottiche Adattive, una tecnica per i telescopi a terra che permette di eliminare in tempo reale le distorsioni delle immagini introdotte dalla nostra atmosfera. Ha partecipato allo studio, costruzione e utilizzo di sistemi di Ottica Adattiva per grandi telescopi quali il Large Binocular Telescope in Arizona (USA) e il telescopio Magellan in Cile. Sta lavorando su nuovi sistemi adattivi per il telescopio Europeo Very Large Telescope (VLT) e i telescopi giganti del futuro con diametri da 25 a 40 metri come l’European Extremely Large Telescope e il Giant Magellan Telescope.

 

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