Mostra “Sapiens” di Etienne Pierart: un viaggio nell’umanità contemporanea.
Un’esperienza che va oltre la fotografia: è un viaggio nel significato stesso di essere umani.
Attraverso lo sguardo del fotografo Etienne Pierart, il visitatore entra in contatto diretto con il popolo Dani della Papua Occidentale, scoprendo una realtà capace di mettere in discussione molte delle certezze della cultura occidentale.
In mostra presso l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, la Mostra “Sapiens” di Etienne Pierart rappresenta una delle esperienze culturali più significative del 2026.
La Mostra “Sapiens” di Etienne Pierart propone un approccio innovativo: osservare una cultura per comprendere meglio la nostra.
Il popolo Dani diventa così uno specchio attraverso cui rileggere il concetto di progresso, evoluzione e civiltà.
Spesso definiti “primitivi”, i Dani dimostrano invece una straordinaria complessità sociale e culturale. La mostra invita a superare questa visione riduttiva, sostenuta anche dagli studi antropologici contemporanei.
Uno dei messaggi centrali della Mostra “Sapiens” di Etienne Pierart è chiaro: non esistono differenze biologiche tra esseri umani, ma solo percorsi culturali diversi.
Tecnologia o equilibrio? Una domanda aperta
Nel mondo occidentale, il progresso è spesso associato alla tecnologia e alla crescita.
La Mostra “Sapiens” di Etienne Pierart propone invece un confronto radicale: da una parte l’accumulo tecnologico, dall’altra una società basata su equilibrio, sostenibilità ed essenzialità.
La cosiddetta “cultura dello spago” dei Dani dimostra come materiali naturali e conoscenze locali possano rispondere a bisogni complessi in modo efficace e sostenibile.
La mostra Arte nel Paesaggio – Time Gravity si intreccia con le conferenze “Frontiere dell’Astrofisica” all’Osservatorio Polifunzionale del Chianti
Prosegue la seconda edizione del progetto biennale Arte nel Paesaggio, dal titolo Time Gravity, ospitata presso l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti. Un’iniziativa che unisce arte contemporanea e ricerca scientifica, invitando il pubblico a riflettere su una delle più affascinanti dimensioni dell’esistenza: il tempo. Le opere di Sophie Ko e Luca Pozzi danno forma a un dialogo profondo fra percezione e conoscenza, tra intuizione e misura, facendo emergere il tempo come ritmo invisibile dell’universo e materia viva del pensiero umano.
Il progetto Time Gravity nasce dalla volontà di creare un ponte tra linguaggi diversi ma complementari: quello poetico e simbolico dell’arte e quello rigoroso e sperimentale della scienza. All’interno di questa visione, la collaborazione con la Sezione Astronomia dell’OPC e con il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze dà vita al ciclo di conferenze “Le Frontiere dell’Astrofisica”, che nel 2025 si apre proprio sotto il segno del tempo e della gravità, i due poli attorno ai quali ruota anche la mostra.
Un orizzonte comune: la meraviglia come linguaggio
Le conferenze, curate dal prof. Ruggero Stanga e coordinate tecnicamente dal dott. Lorenzo Betti, rappresentano una delle esperienze più vive di divulgazione scientifica del territorio del Chianti. Nate per condividere con il pubblico le più recenti scoperte dell’astrofisica e della cosmologia, queste serate hanno progressivamente assunto anche un valore culturale e umano: diventano luoghi di incontro, di ascolto e di meraviglia condivisa.
Nel contesto di Arte nel Paesaggio – Time Gravity, il ciclo autunnale di tre conferenze apre un dialogo nuovo fra ricercatori e artisti, offrendo uno spazio di confronto in cui scienza e arte non si spiegano a vicenda, ma si rispecchiano. Così la riflessione scientifica sul tempo, inteso come grandezza fisica, misura e relazione gravitazionale, trova un’eco nella sensibilità artistica, dove il tempo è segno, trasformazione e memoria. Ogni conferenza diventa un’esperienza, un modo per abitare il pensiero del cosmo e per riscoprire la nostra posizione di osservatori dentro l’universo.
L’evento del 7 novembre: un intreccio di linguaggi e visioni
Tra i momenti più attesi di questa edizione spicca la serata di venerdì 7 novembre, che unirà arte, scienza e narrazione visiva. In quell’occasione verranno presentati alle 18:30 due importanti pubblicazioni:
il catalogo bilingue della mostra “Time Gravity”, a cura di Giada Rodani e Jade Vlietstra (Edizioni Metilene), che raccoglie testi critici e immagini delle opere di Sophie Ko e Luca Pozzi, insieme a riflessioni teoriche sul rapporto tra tempo, spazio e percezione;
la graphic novel “LOOPS”, edita da Bao Publishing, scritta da Luca Pozzi e illustrata da Elisa Macellari, ispirata a una conversazione con il fisico teorico Carlo Rovelli.
La presenza degli autori trasformerà la serata in un evento corale, dove parola, immagine e teoria si intrecciano per dare forma a un’unica narrazione del tempo. In questa prospettiva, l’Osservatorio diventa non solo un luogo di osservazione astronomica, ma anche uno spazio simbolico di osservazione del pensiero, in cui la conoscenza scientifica incontra la sensibilità artistica e la curiosità del pubblico.
L’esperienza dell’Osservatorio: condividere la conoscenza sotto le stelle
Partecipare alle Frontiere dell’Astrofisica significa vivere un’esperienza di conoscenza collettiva, immersi nella quiete del paesaggio del Chianti e nel cielo terso che lo sovrasta. Ogni incontro è gratuito e aperto a tutti, perché la scienza, come l’arte, trova il suo senso solo quando viene condivisa. Le conferenze si svolgono un venerdì al mese, in orari serali, e sono seguite da momenti di osservazione astronomica con i telescopi dell’Osservatorio, offrendo la possibilità di trasformare ciò che si è appreso in esperienza diretta.
Le registrazioni di tutte le serate saranno successivamente disponibili sul canale YouTube dell’OPC, per permettere anche a chi non potrà partecipare di rivivere l’evento.
Un invito al pensiero e allo stupore
Con Arte nel Paesaggio – Time Gravity e Le Frontiere dell’Astrofisica, l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti conferma la propria vocazione a essere un punto d’incontro tra scienza, arte e comunità, un laboratorio a cielo aperto dove idee e discipline si contaminano per raccontare il mistero del cosmo e dell’esistenza. È un invito a rallentare, ad alzare lo sguardo, a ritrovare il legame profondo che unisce la curiosità scientifica alla capacità contemplativa.
Informazioni pratiche
La mostra Time Gravity è visitabile fino al 30 novembre 2025 presso l’Osservatorio. Per il programma completo delle conferenze della rassegna Le Frontiere dell’Astrofisica (ottobre 2025 – luglio 2026), visita la pagina dedicata qui.
📍 Luogo: Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Località Montecorboli, Barberino Tavarnelle (FI) 🎟️ Ingresso libero e gratuito, non è richiesta prenotazione 📺 Conferenze registrate sul canale YouTube:Osservatorio del Chianti
Le Frontiere dell’Astrofisica è molto più di un ciclo di conferenze: è un invito ad attraversare i confini del sapere, là dove la curiosità incontra la meraviglia e la ricerca scientifica si fa racconto. L’iniziativa nasce dal gruppo scientifico della Sezione Astronomia dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC), nell’ambito delle attività di Terza Missione del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze, con l’obiettivo di portare la scienza fuori dai laboratori e condividerla con tutti — studenti, appassionati, sognatori, cittadini.
Il programma è curato dal prof. Ruggero Stanga, che da anni guida con passione la divulgazione scientifica legata all’OPC, mentre la parte tecnica e organizzativa è seguita dal dott. Lorenzo Betti, garanzia di precisione e entusiasmo operativo.
Ogni conferenza è pensata come un viaggio collettivo: un momento in cui la scienza si racconta con linguaggio accessibile e profondità autentica, aprendo spazi di riflessione che uniscono mente e immaginazione.
L’accesso è libero, senza bisogno di prenotazione, perché la conoscenza deve essere un bene condiviso. Tutti gli incontri sono gratuiti: organizzatori e relatori partecipano a titolo volontaristico, mossi dal desiderio di rendere la scienza un’esperienza viva, aperta e inclusiva.
Chi lo desidera può sostenere il progetto con una donazione, contribuendo così a migliorare l’offerta culturale e a rendere l’Osservatorio un punto di riferimento sempre più vitale per la comunità e per chi guarda il cielo con curiosità e meraviglia.
Format
Le Frontiere dell’Astrofisica si svolgono un venerdì al mese, quando il buio del Chianti si riempie di stelle e il silenzio diventa il miglior alleato dell’ascolto. Gli incontri iniziano alle 21:00 nei mesi invernali e alle 21:30 in primavera ed estate, presso l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, in località Montecorboli.
Ogni conferenza dura circa un’ora, seguita da uno spazio aperto di domande e confronto libero, che spesso si trasforma in una conversazione spontanea tra pubblico e relatori — scienziati, fisici, astrofili — accomunati dallo stesso desiderio di comprendere l’universo.
Per chi non potrà essere presente, tutte le serate saranno registrate e pubblicate sul canale YouTube dell’OPC, così che il sapere possa continuare a circolare e raggiungere nuovi sguardi.
Partecipare significa entrare in un dialogo diretto con la scienza contemporanea, ma anche vivere la straordinaria atmosfera dell’Osservatorio: un luogo dove il cielo non è solo da osservare, ma da comprendere, ascoltare e, in fondo, da abitare.
Il programma 2025–2026
Il ciclo Frontiere dell’Astrofisica prevede 10 conferenze distribuite da ottobre 2025 a luglio 2026, con relatori provenienti da università e istituti di ricerca italiani e internazionali.
Il programma completo sarà pubblicato a breve su questo sito.
Nel frattempo, annunciamo con piacere le prime tre conferenze, collegate alla mostra Time Gravity – Biennale di Arte nel Paesaggio, visitabile fino al 30 novembre 2025 presso l’OPC — che approfondiscono, da prospettive scientifiche e filosofiche, il tema del tempo e della gravità.
Programma delle prime conferenze
📅 Venerdì 24 Ottobre – H. 21:00
Guglielmo Tino – Università degli Studi di Firenze “Tempo e Gravità: da Galileo ai sensori quantistici con atomi ultrafreddi”
Un viaggio che attraversa quattro secoli di ricerca, dalle intuizioni di Galileo fino alle più recenti applicazioni della fisica quantistica per lo studio della gravità.
📅 Venerdì 7 Novembre – H. 18:30
Presentazione del catalogo bilingue del progetto biennale Arte nel Paesaggio – Time Gravity, a cura di Giada Rodani e Jade Vlietstra (Ed. Metilene), alla presenza delle curatrici e degli artisti.
A seguire: Presentazione di “LOOPS”, graphic novel (Ed. Bao Publishing) scritta da Luca Pozzi e illustrata da Elisa Macellari, ispirata a una conversazione con il fisico teorico Carlo Rovelli. Alla presenza degli autori.
H. 20:00 – Intervallo
H. 21:00 – Conferenza: Catalin Frosin – INFN Firenze “L’arte di ascoltare le particelle: un viaggio alla scoperta dei muoni”
Un incontro per esplorare il modo in cui l’astrofisica moderna “ascolta” l’universo attraverso le particelle, rivelando le voci invisibili del cosmo.
📅 Venerdì 14 Novembre – H. 21:00
Lorenzo De Piccoli – Università di Pisa / Università di Firenze “Una specie di numero. Rappresentazioni del tempo nella scienza occidentale”
Un’indagine sul modo in cui la scienza occidentale ha cercato di misurare, comprendere e rappresentare il tempo — tra filosofia, matematica e cosmologia.
Informazioni pratiche
📍 Luogo: Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Località Montecorboli, Barberino Tavarnelle (FI) 🎟️ Ingresso libero e gratuito, non è richiesta prenotazione 📺 Conferenze registrate sul canale YouTube:Osservatorio del Chianti
Un incredibile viaggio tra arte, scienza e paesaggio nel cuore del Chianti.
La Mostra
“Time Gravity”, aperta al pubblico su richiesta fino a novembre 2025 all’Osservatorio Polifunzionale del Chianti e a San Michele Arcangelo a Semifonte, è la seconda edizione del progetto biennale di arte e scienza Arte nel Paesaggio, a cura di Giada Rodani e Jade Vlietstra, un progetto che intreccia la ricerca artistica e scientifica contemporanea con la forza evocativa del paesaggio toscano. Le opere si sviluppano in due luoghi simbolici del Chianti, l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti e la Cupola di San Michele Arcangelo a Semifonte, trasformando il territorio in un museo a cielo aperto dove natura, tempo e arte dialogano profondamente.
Il titolo “Time Gravity” approfondisce il concetto di TEMPO, che rappresenta il ritmo dell’universo e il ciclo della natura, in mutamento continuo e senza fine, ma anche il frammento di tempo con un valore qualitativo e relativo. Da qui una riflessione sulla morfologia, non legato ad un’idea di forma come stabilita, conclusa e fissata nel tempo, ma – come per il paesaggio – sempre in divenire.
Gli Artisti
Luca Pozzi
Nato a Milano nel 1983, è un artista e mediatore interdisciplinare. La sua ricerca unisce arte, fisica, cosmologia e informatica. Dopo la laurea in Pittura all’Accademia di Brera e una specializzazione in Computer Graphics, ha collaborato con centri di ricerca d’avanguardia come Loop Quantum Gravity, CERN (CMS) e Fermi Telescope (INFN/NASA). Attraverso lo studio della gravità quantistica e della cosmologia, trasforma teorie scientifiche in installazioni ibride: sculture magnetiche, oggetti in levitazione e fotografia performativa, che evocano un senso di tempo sospeso e multidimensionalità. www.lucapozzi.com
Sophie Ko
Nata a Tbilisi (Georgia) nel 1981, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Tbilisi e si è specializzata all’Accademia di Brera, Milano. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, ricevendo riconoscimenti in importanti rassegne. La sua ricerca unisce materia e tempo: lavora con pigmenti naturali, ceneri e materiali organici, creando opere che lei stessa definisce “geografie temporali”. Sono mappe poetiche che attraversano memoria, trasformazione e caducità, in cui ogni strato di colore e ogni traccia di cenere diventa un frammento di tempo cristallizzato, un istante che resiste alla sua stessa dissoluzione www.sophieko.space
Le Curatrici
La Biennale è curata da Jade Vlietstra e Giada Rodani, figure attive nella ricerca artistica contemporanea, con un approccio interdisciplinare che unisce pratiche visive, scienza, filosofia e paesaggio.
Le curatrici Jade Vlietstra (a sinistra) e Giada Rodani (a destra)
Giada Rodani è curatrice indipendente, storica dell’arte e Responsabile delle Arti Visive dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti. La sua ricerca si concentra sul dialogo tra Arte e Scienza con l’obiettivo di promuovere forme artistiche contemporanee che sviluppino una contaminazione con la conoscenza scientifica, favorendo nuove forme di fruizione artistica e riflessione culturale. Collabora con musei, istituzioni culturali e realtà territoriali come mediatrice culturale e promotrice di progetti interdisciplinari orientati alla tutela e alla valorizzazione del territorio.
Jade Vlietstra, storica dell’arte, curatrice dell’Archivio Evelien La Sud e Archivio Loris Cecchini. La sua ricerca volta a integrare l’Arte Contemporanea nel paesaggio rurale toscano, si inserisce in una duplice prospettiva: da un lato, la salvaguardia di un patrimonio storico plasmato dalla civiltà contadina, dall’altro, la riattivazione di tale contesto come spazio di produzione culturale. Questa dialettica tra conservazione e innovazione trasforma il paesaggio in un deposito identitario dinamico.
Ideazione
La Biennale è ideata dalle curatrici Jade Vlietstra e Giada Rodani in collaborazione con l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, nell’ambito di un percorso che da anni integra arte e scienza nella valorizzazione del paesaggio.
Realizzazione
Proloco di Barberino Val d’Elsa – Gruppo Archeologico Achu
I partners
Con il contributo di:
Fondazione CR Firenze
Con il patrocinio e contributo di:
Università degli Studi di Firenze – Osservatorio Polifunzionale del Chianti
Comune di Barberino Tavarnelle
Associazione Amici dell’OPC
Con il patrocinio di:
Regione Toscana
Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci – Prato
Con la collaborazione di:
Peninsula Dotland
Programma Giornata di Inaugurazione
Venerdì 20 Giugno 2025
Ore 18:00 – Cupola di San Michele Arcangelo, Semifonte Opening ufficiale della Biennale Time Gravity 2025 alla presenza degli artisti Sophie Ko – Taking shelter (2025), installazione site-specific Luca Pozzi – Arkanian Shenron – Live Broadcasting from Cosmic Rays: declamazione in real-time del messaggio Telegram generato ogni volta che una particella proveniente dallo spazio impatta con la scultura Brindisi Trasferimento verso l’Osservatorio
Ore 19:30 – Osservatorio Polifunzionale del Chianti Visita guidata alle opere in mostra alla presenza degli artisti Sophie Ko – Geografia temporale. Cenere degli altri cieli Luca Pozzi – Dragon’s Eggs
Eventi e Attività
Durante tutta la durata della Biennale saranno proposti eventi che mettono in dialogo arte, scienza e paesaggio:
Incontri con gli artisti
Occasioni informali e pubbliche per ascoltare le voci e le visioni dei protagonisti della mostra.
Visite guidate ai luoghi delle opere
Percorsi a piedi tra installazioni, natura e contesto paesaggistico, accompagnati da curatori ed esperti.
Conferenze sul tema del tempo e della struttura spazio-tempo
Dialoghi aperti tra artisti, scienziati, filosofi e pubblico, incentrati sul tempo come dimensione fisica, percettiva e culturale.
Esperienze astronomiche all’Osservatorio
Serate dedicate all’osservazione del cielo e alla riflessione sul cosmo, in collegamento ideale con le opere della mostra.
La mostra, allestita in due sedi, Palazzo Malaspina e l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, sarà inaugurata sabato 28 settembre alle ore 17 tra le sale dell’edificio storico di San Donato in Poggio
“L’opera di Pelliccioni è un’inscindibile combinazione di Arte e Scienza, basandosi sulle verità e inconfutabilità delle leggi della Natura consolidate nella Fisica”
Giada Rodani, curatrice della mostra
Lo studio della materia e l’analisi del movimento attraverso la ricerca dello spazio-tempo diventano percorsi culturali intrecciati all’energia e alla creatività della natura e dell’arte. Le pregiate tracce della storia, le architetture medievali di San Donato in Poggio, inserito nel network nazionale de I Borghi più belli d’Italia, sono pronte ad incontrare il FUTURO e ad accogliere Armando Pelliccioni, uno scienziato al servizio dell’immaginazione e della presentazione visiva della realtà, della meraviglia del pensiero universale che dal caos sperimenta il raggiungimento di altri punti di approdo quali la creazione e l’evoluzione.
Pensare Universale è un evento unico che sfida ‘le leggi della fisica’ moltiplicando, opere, luoghi espositivi, visioni e occasioni di conoscenza e condivisione sociale e culturale. Protagonista è l’artista, Armando Pelliccioni, fisico, ricercatore e docente universitario, che, per la prima volta nel Chianti, si propone di illuminare contemporaneamente due sedi, due punti di vista sul mondo. Uno è lo specchio e la testimonianza delle illustri vicende del passato della terra del Chianti, Palazzo Malaspina, edificio quattrocentesco che rappresenta il fulcro culturale e sociale del borgo, l’altro, l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, è lo spazio nato per rivolgere ogni attenzione scientifica e obiettivo macroscopico alla ricerca del cielo, intento a scoprire e svelare il mistero, ancora profondo, che si annida nello spazio cosmico.
La mostra di pittura “Pensare Universale: Caos | Creazione | Evoluzione”, curata dalla storica dell’arte Giada Rodani, è promossa e organizzata dall’Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC), in collaborazione il Comune di Barberino Tavarnelle e l’Associazione Amici dell’OPC, con il patrocinio della Regione Toscana e dell’Università di Firenze.
Il viaggio monografico e retrospettivo attraverso il cammino artistico e di ricerca che accompagna Armando Pelliccioni da oltre 20 anni aprirà i battenti sabato 28 settembre alle ore 17 tra le sale di Palazzo Malaspina, nel comune di Barberino Tavarnelle (FI). Il pubblico è invitato ad ammirare le opere del pittore seguendo le tappe di un percorso cronologico e tematico che evidenzia gli aspetti cardine lungo i quali si è sviluppata la ricerca artistica e scientifica del maestro laureato in “Fisica ambientale” all’Università La Sapienza di Roma. La mostra sarà aperta e visitabile fino a domenica 1° dicembre 2024. Le opere tendono ad ampliare l’orizzonte della conoscenza mostrando la matematica nell’arte, lo sviluppo delle leggi della biologia nel caos e infine la fisica non lineare nelle esplosioni.
Per la curatrice Giada Rodani “l’opera di Pelliccioni è un’inscindibile combinazione di Arte e Scienza, basandosi sulle verità e inconfutabilità delle leggi della Natura consolidate nella Fisica, l’artista-scienziato si fa promotore della diffusione del pensiero scientifico nel quotidiano e nei territori dell’Arte, facendo delle sue opere una stimolante occasione di divulgazione e di riflessione sul concetto di verità legata alle leggi della natura”.
La pittura lancia un ponte alla fotografia, altra anima del progetto culturale che offrirà ai visitatori la possibilità di esplorare i mondi sconosciuti del sistema solare in una delle sale di Palazzo Malaspina. Al piano superiore, infatti, saranno esposti gli scatti d’arte di cinque astrofotografi: Paolo Gialanella, Andrea Losi, Stefano Moschini, Leonardo Pelosi e Damiano Trisciani. Il ciclo Astrofotografia del profondo cielo racchiude una serie di immagini di nebulose catturate con i telescopi di proprietà degli appassionati. “L’obiettivo – spiega Giada Rodani – è quello di avvicinare il pubblico all’arte fotografica, scaturita anche dallo sviluppo digitale e tecnologico delle strumentazioni contemporanee”. “Gli scatti degli astrofotografi dei resti delle esplosioni di nove e supernove insieme alle esplosioni cromatiche di Pelliccioni – spiega Giada Rodani – renderanno ancora più evidente la compresenza di bellezza e amore per la conoscenza che nutrono il pensiero universale”.
Dalle sale di Palazzo Malaspina, dove l’artista si metterà a disposizione del pubblico guidandolo alla comprensione delle opere esposte, il percorso prosegue all’Osservatorio Polifunzionale del Chianti (Osservatorio Polifunzionale del Chianti, S.P. 101 di Castellina in Chianti Km 9,25, 50028 Barberino Tavarnelle). L’evento inaugurale della mostra prevede una seconda stazione sabato 28 settembre alle ore 21.30 presso la struttura scientifica, di proprietà del Comune di Barberino Tavarnelle, gestita dall’Università degli Studi di Firenze e coordinata dall’astrofisico Emanuele Pace. È qui che l’excursus scientifico e artistico di Armando Pelliccioni continuerà ad immergere e avvolgere il pubblico nel connubio tra arte e scienza con un’altra serie di dipinti “Esplosioni Risonanti”, esposti all’interno del centro di ricerca, uno dei più importanti a livello nazionale per lo studio degli esopianeti.
Il doppio vernissage si concluderà con un’osservazione astronomica condotta dal team dell’OPC, incentrata sulle esplosioni presenti nell’universo, nove e supernove, e nebulose planetarie. Il giorno successivo, domenica 29 settembre, alle ore 11, sarà possibile incontrare l’artista a Palazzo Malaspina per una visita guidata della mostra. L’ingresso e le visite sono gratuiti. Si richiede la prenotazione per la visita all’Osservatorio in programma sabato 28 Settembre alle ore 21.30: prenota@osservatoriochianti.it
“Un evento che si propone come un progetto culturale di ampio respiro – dichiara il responsabile scientifico dell’Osservatorio Emanuele Pace – e che coinvolge artisti, scienziati, appassionati astrofili, volto a dimostrare che il dialogo tra arte e scienza, due approcci alla conoscenza, due linguaggi del sapere solo apparentemente distanti, non solo è possibile ma traccia inedite occasioni di approfondimento che ci auguriamo possa stimolare curiosità e interesse nei giovani e negli studenti e nelle studentesse della nostra comunità”.
Ad impreziosire il viaggio nell’arte della scienza o la scienza dell’arte della mostra Pensare Universale: Caos | Creazione | Evoluzionesarà un ciclo di conferenze organizzate dall’OPC insieme all’Università di Firenze, sui temi proposti dall’iniziativa.
“Siamo orgogliosi di poter ancora una volta stringere un legame – commenta il sindaco David Baroncelli – tra ricerca e promozione delle attività di alto profilo che l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti svolge e propone grazie al suo team di esperti astrofisici e al gruppo degli appassionati che ne seguono da vicino le potenzialità divulgative. L’evento, mirabilmente curato da Giada Rodani, è prova ed esempio di come scienza e valorizzazione culturale e ambientale del territorio possano andare di pari passo e costituire un importante volano aggregativo e turistico, in grado di avvicinare e attrarre cittadini e visitatori di ogni età”.
Cenni biografici ARMANDO PELLICCIONI
Armando Pelliccioni, nato a Roma nel 1961, artista, laureato in Fisica alla Sapienza di Roma, svolge attività di ricerca sulla modellistica e sulla intelligenza artificiale in campo ambientale. Affascinato dalla pittura di Mondrian conosciuta tramite i suoi scritti e le sue opere, nel 2003 inizia un percorso artistico riprendendo le considerazioni sulla geometria euclidea dello stesso Mondrian e sviluppando delle opere a carattere prettamente geometrico. Le opere sulla geometria euclidea, derivanti da rigorose formulazioni matematiche, divengono presto contaminate dall’altra grande branca della matematica, il caos, producendo opere a complessità crescente. Nel 2006 inizia una nuova fase artistica presentando il caos nelle opere. Nel 2009, in occasione della mostra “Negli orli del caos” a Roma, scrive l’articolo dal titolo “Genesi ed estetica del caos” sulla differenza tra il caos rappresentato e presentato, introducendo il concetto di entropia visiva nell’arte. Nelle opere caotiche, sono attivate le forze della diffusione molecolare e il lentissimo loro procedere sullo spazio della tela produce naturalmente delle strutture caotiche-frattali. Nel 2012 la scelta della contaminazione dell’Arte con la Fisica subisce un’accelerazione sviluppando il tema delle esplosioni come rappresentazioni della Natura nel proprio svolgersi. Nelle esplosioni, l’impulso della Fisica non-lineare della Natura viene congelato per l’eternità. Le opere sono il frutto di reali esplosioni e la materia viva del pigmento diviene il mezzo per evidenziare le leggi della Fisica, la complessità intrinseca della Natura. Inizia una totale fusione tra Arte e Scienza, una contaminazione di entrambe per evidenziare, sempre, il concetto di verità oggettiva.
COORDINATE DELL’EVENTO
Palazzo Malaspina
Armando Pelliccioni in Pensare Universale: Caos | Creazione | Evoluzione
a cura di Giada Rodani
QUANDO:
Dal 28 Settembre al 1° Dicembre 2024
APERTURA:
Settembre: lunedì e martedì hh.10-13 – giovedì, venerdì, sabato e domenica hh.10-13, 16-19
Ottobre: lunedì e martedì hh.10-13 – giovedì hh.16-19 – venerdì, sabato e domenica hh.10-13, 16-19
Novembre: venerdì, sabato e domenica hh.16.00-19.00
DOVE
PALAZZO MALASPINA
Via del Giglio, 31 – 50028 – Loc. San Donato in Poggio
Un’esposizione per esplorare il rapporto tra Arte e Scienza all’Osservatorio Polifunzionale del Chianti
Un’esposizione in due atti per esplorare il rapporto tra Arte e Scienza e dimostrare la replicabilità e l’unicità della Natura a cura di Giada Rodani, responsabile Arte e Cultura dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti.
L’Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC), in collaborazione con l’Associazione Amici dell’OPC e con il patrocinio dell’Università di Firenzee del Comune di Barberino Tavarnelle, promuove la mostra dell’artista e scienziato Armando Pelliccioni dal titolo Pensare Universale.
La mostra, a cura di Giada Rodani, si svilupperà in due importanti sedi del Comune di Barberino Tavarnelle: l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti e lo storico Palazzo Malaspina di San Donato in Poggio, un’esposizione in due atti che approfondirà il percorso artistico e di ricerca che Pelliccioni ha intrapreso da oltre 20 anni.
Arte e Scienza delle Esplosioni: differenza nell’uguaglianza
Il primo atto sarà all’OPC con la mostra “Pensare Universale: Arte e Scienza delle Esplosioni” che inaugurerà il prossimo 23 giugno (h. 17.30). L’occasione permetterà di ammirare le opere della serie Esplosioni Risonanti, che l’artista ha realizzato tra gli anni 2021 – 2022.
La serie rappresenta un momento particolarmente significativo nello sviluppo del pensiero di Pelliccioni, essa affronta il tema specifico del rapporto tra Arte e Scienza volto a dimostrare quanto la Natura sia sì ripetibile ma al contempo unica e individuale. Le Esplosioni Risonanti sono il risultato di veri e propri esperimenti di laboratorio, esplosioni reali effettuate con detonatori e cariche esplosive, uno studio sul comportamento della materia (colore) sottoposta a un improvviso e violento rilascio di energia (detonazione).
Realizzate in piccolo formato rispetto ai formati più grandi solitamente utilizzati, queste esplosioni cromatiche dialogano tra loro essendo state ad esse applicate le stesse identiche miscelazioni di cariche esplosive e lo stesso detonatore. Si vuole così dimostrare che, nonostante l’identicità delle sollecitazioni, scientificamente si verifica una somiglianza delle forme prodotte, ma mai un’uguaglianza. Utilizzando esclusivamente colori primari e lo stesso tipo di detonatore, nelle diverse opere viene applicato un processo di scomposizione e ricomposizione della complessità della Natura che crea forme diverse partendo dalle stesse caratteristiche iniziali: opere che ci portano a riflettere sul concetto di “differenza nell’uguaglianza”.
In queste opere sarà inoltre possibile notare le corrispondenze con le affascinanti formazioni che i nostri astronomi osservano nel cosmo. I risultati delle esplosioni che Pelliccioni ricrea in laboratorio, con l’uso dei detonatori e particolari smalti colorati, evidenziano numerose similitudini ed analogie con le forme che assumono le esplosioni stellari nel nostro universo.
Partecipa all’inaugurazione
Domenica 23 Giugno, alle ore 17:30, l’artista accompagnerà il pubblico in una lettura guidata delle opere e verranno approfonditi gli aspetti scientifici ad esse collegate.
Alle ore 22 verrà fatta un’ulteriore visita guidata alla mostra in notturna, con la possibilità di osservare alcuni oggetti celesti ai telescopi. Si andrà infatti a cercare le esplosioni presenti nell’universo, quelle delle nove e supernove, delle nebulose planetarie che ne contengono i loro resti.
Il secondo atto “Pensare Universale: Caos–Creazione–Evoluzione” inaugurerà il 28 settembre negli eleganti ambienti del Palazzo Malaspina, che ospiteranno la mostra antologica dell’intera produzione artistica di Armando Pelliccioni. Ogni sala del prestigioso palazzo rinascimentale accoglierà le pitture di ciascun periodo artistico, un percorso cronologico e tematico che permetterà di comprendere la rigorosa ricerca artistico-scientifica di Pelliccioni.
Giorni di apertura del Palazzo Malaspina per visitare la mostra:
settembre: lunedì e martedì dalle 10 alle 13, giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13, dalle 16 alle 19;
ottobre: lunedì e martedì dalle 10 alle 13, giovedì dalle 16 alle 19, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13, dalle 16 alle 19;
novembre: venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 19;
Pelliccioni: tra Arte e Scienza
L’operare di Pelliccioni è quindi una combinazione inscindibile di Arte e Scienza. Basandosi sulle verità e inconfutabilità delle leggi della Natura consolidate nella Fisica egli si fa promotore della diffusione del pensiero scientifico nel quotidiano e nei territori dell’arte, facendo delle sue opere una stimolante occasione di divulgazione scientifica e di riflessione sul contemporaneo.
Per maggiori informazioni
📍 Come arrivare?
Indirizzo: Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti SP101 KM 9, 50021 Barberino Val d’Elsa FI, Km 9,25, Firenze
Indicazioni parcheggio:
https://goo.gl/maps/LCsDkL8VNVdD6K736
❤️ Entra a far parte degliAmici dell’OPC
Se siete interessati a vivere più da vicino l’Osservatorio, è possibile diventare soci dell’Associazione e partecipare gratuitamente ainumerosi ritrovie iniziative che si svolgono durante l’anno, oltre che partecipare attivamente alla vita dell’Osservatorio.
La locandina della mostra “Anne Eldredge Maury – Le Orchidee spontanee del Chianti”
Le Orchidee spontanee del Chianti: una mostra da non perdere
L’Osservatorio polifunzionale del Chianti ha il piacere di presentare la mostra della pittrice Anne Eldredge Maury – Le Orchidee Spontanee del Chianti, un’affascinante esposizione di tavole botaniche ad acquerello che celebrano la bellezza e la delicatezza di questi fiori selvatici.
Le opere di Anne Eldredge Maury, raffinata artista e illustratrice botanica, nonché rara esponente di un genere artistico che vanta una antichissima tradizione, catturano con minuziosa precisione i dettagli e le sfumature di colore delle orchidee spontanee che crescono nel territorio del Chianti, in particolare nel Parco botanico che circonda l’Osservatorio.
Inaugurazione, conferenza e passeggiata nel Parco botanico
La mostra è stata inaugurata domenica 7 aprile alle 15:00 alla presenza dell’artista. A seguire, il Dott. Giulio Pandeli del GIROS (Gruppo Italiano per la Ricerca sulle Orchidee Spontanee APS, Sezione fiorentina) terrà una conferenza dedicata al mondo delle orchidee con un focus su quelle presenti sul nostro territorio. Sarà un viaggio affascinante alla scoperta di queste creature vegetali così rare e preziose.
Al termine della conferenza, sarà possibile partecipare ad una passeggiata guidata nel Parco botanico dell’OPC, accompagnati da guide ambientali esperte. Un’occasione imperdibile per ammirare da vicino le orchidee spontanee del Chianti e conoscere i segreti di questo ecosistema unico.
Un’esperienza imperdibile per gli amanti della natura, della scienza e dell’arte
La mostra “Le Orchidee spontanee del Chianti” è un evento imperdibile per tutti gli amanti della natura, della scienza, dell’arte e del territorio chiantigiano. Un’occasione unica per immergersi nella bellezza di questi fiori selvatici e scoprire la ricchezza della biodiversità presente nel nostro territorio.
Il connubio tra arte e scienza raggiunge nella storica disciplina dell’illustrazione botanica uno dei suoi massimi risultati, dove l’arte e la capacità di fedele riproduzione del soggetto diventano un inalienabile supporto della ricerca scientifica, dello studio e della comprensione morfologica di una pianta. La botanica ha infatti da sempre trovato nell’arte del disegno un fondamentale strumento di studio e divulgazione, un irrinunciabile supporto di antichi codici e manoscritti, in cui la rappresentazione grafica era di fondamentale importanza per identificare e descrivere le diverse specie vegetali, definendone quindi le proprietà e qualità specifiche, con il loro conseguente impiego medico e terapeutico.
Workshop di disegno naturalistico, a cura di Alessandro Sacchetti.
Iscrizione entro venerdì 17 Maggio 2024
“Disegnare la Natura è un modo di avvicinarsi ad essa raccogliendone l’essenza senza portar via alcun materiale se non l’interpretazione raccolta e trascritta sulla carta; fare questo in modo semplice richiede passione e un po’ d’iniziativa; se la nostra osservazione la si vuole raccogliere in modo somigliante all’originale, allora è necessario adottare qualche accorgimento tecnico che deriva dalla pratica e dall’esperienza, e magari dai consigli di disegnatori esperti. Questo breve workshop ha lo scopo di indirizzare l’attenzione dell’appassionato neofita verso un metodo diretto di disegno naturalistico che permetta di iniziare “già da subito” a rappresentare correttamente le forme di vita che più ci appassionano”. (Alessandro Sacchetti)
Insieme al docente Alessandro Sacchetti, pittore e illustratore naturalistico, imparerai a catturare l’essenza della natura e svilupperai le tue abilità artistiche e scoprirai le tecniche per riprodurre fedelmente la realtà che ti circonda. Scopri le date del workshop:
Sabato 18 Maggio 2024 Workshop di disegno in OPC, dalle ore 14.30 alle ore 18.00. Costo:
Intero: 15 euro
Ridotto: 12 euro, Soci Amici dell’OPC
Gratuito: bambini al di sotto dei 10 anni gratuito con genitore iscritto
Sabato 14 Giugno 2024 Atelier di Disegno sul torrente Pesa, dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Costo:
Intero: 30 euro
Ridotto: 25 euro, Soci Amici dell’OPC
Gratuito: bambini al di sotto dei 10 anni gratuito con genitore iscritto
Il programma dettagliato sarà comunicato direttamente ai partecipanti.
L’artista in mostra all’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Anne Eldredge Maury
Anne Eldredge Maury è disegnatrice e pittrice botanica, molto apprezzata presso il mondo artistico e scientifico, dal 1965 ha eseguito centinaia di lavori per varie Università ed Enti nazionali, regionali e provinciali italiani per pubblicazioni in volumi e riviste botaniche.
Nata a Brooklyn (New York, USA) nel 1937, è stata avviata al disegno dai genitori, entrambi pittori. Dopo la laurea in Storia dell’Arte presso lo Smith College (Northampton, MA, USA), nel 1959 si stabilisce a Firenze.
A partire dal 1965, esegue disegni di piante al tratto per il Dipartimento di Biologia Vegetale dell’Università di Firenze e, occasionalmente, per altre Università e per Enti Regionali e Provinciali.
Molti di questi disegni sono stati pubblicati su libri e riviste scientifiche. Esegue anche acquerelli di piante sia per scopo scientifico che decorativo. Dal 1988 al 1992 ha lavorato a un progetto per l’illustrazione della flora sarda, curato dai docenti del Dipartimento di Biologia ed Ecologia Vegetale dell’Università di Sassari.
Per la provincia di Grosseto ha dipinto piante protette della flora provinciale. Gli acquerelli appaiono su manifesti divulgativi realizzati per una campagna di sensibilizzazione verso le specie protette.
A partire dal 2002 il Ministero dell’Ambiente, Direzione Protezione della Natura, ha avviato la pubblicazione dei suoi acquerelli delle Orchidee Spontanee Italiane in quattro opere, la cui pubblicazione è terminata nel 2003.
Le opere sono state il punto finale di un lavoro di ricerca, anche sul campo, durato 16 anni, al quale l’artista ha partecipato attivamente alla ricerca dei soggetti da dipingere, anche con sessioni di pittura en plein air.
Altra importante opera alle cui tavole ha lavorato riguarda le Iridacee Italiane, volume pubblicato nel 2006 dal Ministero dell’Ambiente.
Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero e i suoi acquerelli fanno parte di collezioni pubbliche e private. Alcuni suoi acquerelli sono ad esempio nella collezione del Hunt Institute for Botanical Documentation a Pittsburgh (Pennsylvania, USA) e presso il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi a Pisa.
Visita la mostra Anne Eldredge Maury!
La mostra di illustrazioni botaniche ad acquerello di Anne Eldredge Maury – Le Orchidee Spontanee del Chianti è visitabile durante le aperture dell’Osservatorio in occasione degli altri eventi. Consulta il calendario qui sotto per cogliere l’occasione di visitare le tavole botaniche:
Indirizzo: Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti SP101 KM 9, 50021 Barberino Val d’Elsa FI, Km 9,25, Firenze
L’apertura diurna è un’occasione unica dedicata alle famiglie agli appassionati e ai curiosi, che avranno l’occasione di visitare e conoscere l’osservatorio, immergersi nella bellezza della natura, dell’arte e della scienza.
Un’occasione perfetta per visitare le mostre d’arte temporanee che ospita l’Osservatorio, e vedere da vicino la strumentazione presente, come il centro meteo, la stazione di monitoraggio dei terremoti e il telescopio più grande della Toscana dedicato alla ricerca degli esopianeti.
Sarà possibile inoltre osservare le meraviglie del cielo e della terra, potremo osservare il sole e le sue macchie, ma anche fare una passeggiata nel Parco Botanico del Chianti, alla scoperta delle orchidee spontanee e della sua flora incontaminata.
EVENTO GRATUITO Solitamente ad accesso libero senza prenotazione, o con prenotazione da effettuarsi sulla piattaforma Eventbrite, È possibile prenotare anche tramite email o telefono, visita la pagina dei contatti.
Lascia l’auto al parcheggio, da lì inizia un sentiero lungo circa 300 mt. con indicazioni “Osservatorio”, non illuminato per evitare ogni forma di inquinamento luminoso. Porta quindi scarpe comode e una torcia.
Se hai un telescopio, è possibile salire lungo la strada sterrata fino all’osservatorio per scaricare l’attrezzatura.
Indirizzo: Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti SP101 KM 9, 50028 Barberino Tavarnelle FI, Km 9,25, Firenze
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Domenica 29 Ottobre, alle h. 10 AM, l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti vi accoglie per la visita all’installazioneWaterbones (Nightfall) in presenza dell’artista Loris Cecchini.
PROGRAMMA:
h. 10 AM – OPC Visita all’installazione Waterbones di Loris Cecchini (alla presenza dell’artista) e presentazione dei cataloghi di Arte nel Paesaggio
h. 11.30 AM – UMoCA (Colle Val d’Elsa) Inaugurazione della mostra Arranging Proximities di Loris Cecchini
Sarà questa inoltre l’occasione per presentare i due cataloghi scaturiti dalle due mostre d’arte, quella di Loris Cecchini presso l’OPC e quella di Evelien La Sud a Semifonte, entrambe racchiuse nel progetto culturale Arte nel Paesaggio, promosso dal Comune di Barberino Tavarnelle insieme all’Università degli Studi di Firenze e curato da Giada Rodani e Jade Vlietstra.
Attraverso un’attenta documentazione fotografica e la raccolta di alcuni saggi e testi critici, i due volumi approfondiscono l’arte e i temi di ricerca che sorreggono il lavoro dei due artisti, protagonisti assieme al territorio di un percorso che ha idealmente unito due luoghi simbolo del Comune di Barberino Tavarnelle, due cupole immerse nel paesaggio: quella dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC) e la cupola della Cappella di San Michele Arcangelo a Semifonte.
A seguire il pubblico potrà spostarsi a Colle Val d’Elsa, dove, alle h. 11.30, verrà inaugurata dall’Associazione Arte Continua la nuova mostra di Loris Cecchini Arranging Proximities negli spazi di UMoCA – Under Museum of Contemporary Art, che saranno occupati da tre grandi sculture dell’artista.
fino al 30 Novembre 2023 all’ OSSERVATORIO POLIFUNZIONALE DEL CHIANTI
L’installazione si sviluppa sulla copertura dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC), luogo dove viene svolta attività scientifica, gestita dall’Università di Firenze attraverso il Dipartimento di Fisica e Astronomia, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra, il Laboratorio di Geofisica Sperimentale e il LaMMA. La scelta di interagire con l’Osservatorio nasce dall’interesse dell’artista per un luogo di studio, di ricerca e di osservazione del cielo e degli oggetti celesti nello spazio cosmico.
L’opera Waterbones è un’installazione composta da centinaia di moduli in acciaio, associabile all’idea di crescita organica o di aggregazione cellulare, rappresentazione di forme simili a quelle molecolari che compongono il Tutto.
Una scultura-architettura realizzata attraverso un processo di progettazione digitale, fabbricazione industriale, concepita direttamente in relazione ad uno spazio esistente. In questa ottica Scienza, Arte e Ambiente si incontrano dando vita ad un’opera che unisce tecniche di lavorazione industriale, unitamente alla ricerca di un’esperienza con la materia, associata a temi scientifici e filosofici quali la creazione naturale e la proliferazione spontanea.
N.B.: l’installazione Waterbones di LORIS CECCHINI presso l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti sarà visitabile fino al 30 Novembre 2023, in occasione delle visite pubbliche o su appuntamento, tramite i seguenti contatti: – Telefono / Whatsapp: 333 1192517 (negli orari 12:00-14:00 / 18:00-21:00) – Email: prenota@osservatoriochianti.it
COME ARRIVARE
Indirizzo: Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti SP101 KM 9, 50021 Barberino Val d’Elsa FI, Km 9,25, Firenze
ATTENZIONE! Siete pregati di lasciare la macchina al parcheggio di fianco alla strada, dal parcheggio inizia un sentiero lungo circa 300 mt con indicazioni “Osservatorio”, un operatore vi accompagnerà lungo il percorso.
fino al 30 Novembre 2023 alla CAPPELLA di SAN MICHELE ARCANGELO a SEMIFONTE
La Cupola accoglie due installazioni di cristallo e ferro e i disegni dell’artista. Il progetto Semifonte, Impronte d’acqua, si arricchisce dell’installazione del fonte battesimale sviluppato in realtà aumentata AR (3D modeling design by Cristiano Cesolari, fruibile tramite l’App Particle), oltre alle musiche del celebre flautista Roberto Fabbriciani composte per il luogo.
L’iniziativa, fruibile anch’essa fino al 30 novembre, riscopre e dà nuova linfa ad un progetto realizzato circa un trentennio fa dall’artista Evelien La Sud e dall’architetto Raimondo Gramigni, ideato in occasione dell’iniziativa Sei architetti e sei artisti per il territorio a cura di Lara-Vinca Masini del 1995.
Il progetto di La Sud e Gramigni proponeva di far tornare la Cupola a luogo di appartenenza, a battistero, a quel sacro rito che utilizza l’elemento dell’acqua comune a tante religioni, e nell’area dove sorgeva l’antica città di Semifonte un ‘Parco di eredità paesaggistica’, costituito da un sentiero ad anello e nove luoghi di sosta dedicati alle nove Muse, dee delle Arti e della Scienza.
L’artista, scomparsa nel 2006, intendeva quindi valorizzare il territorio come “eredità paesaggistica” attraverso la fruizione, mettendo in risalto quel patrimonio prodotto dal mondo contadino che può essere garanzia di identità culturale, fonte viva, sostegno per nuove idee.
N.B.: La mostra Semifonte, Impronte d’acqua sarà visitabile fino al 30 Novembre 2023. Per info apertura mostra scrivere a: info@summofonte.org
Evento organizzato con il contributo e il patrocinio del Comune di Barberino Tavarnelle, dell’Università degli Studi di Firenze e con il patrocinio della Regione Toscana.
In collaborazione con OPC-Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Associazione Amici dell’OPC, Galleria Continua, Associazione Arte Continua, Pro Loco Barberino VE, Gruppo archeologico Achu APS, Museo Riz à Porta, Casa Emma, Le Masse e Particle.
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Sabato 8 Giugno ore 15.30 Osservatorio Polifunzionale del Chianti
Un divertente pomeriggio all’insegna del mondo dei Lego con esposizione di opere a tema Spazio – Star Wars ed area di gioco libero che permetterà ai bambini ed adulti di Giocare, costruire la vostra opera con i mattoncini e visitare l’ Osservatorio Polifunzionale del Chianti .
Adatto ai bambini dai 5 ai 17 anni !
In collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale ” CLUB DEL MATTONCINO ”
PROGRAMMA
Ritrovo ore 15:15 presso parcheggio OPC, da li proseguiremo a piedi attraverso il sentiero naturalistico (lungo circa 300 mt si raccomanda abbigliamento comodo)
– Ore 15:30 inizio attività con mostra esposizione opere Lego tema Star Wars – Spazio – Ore 16:00 visita OPC – Ore 17:00 gioco libero con i mattoncini Lego e foto delle opere realizzate . – Termine ore 18:00
COSTO
6,00 euro a partecipante
PRENOTAZIONI e INFORMAZIONI
Per l’evento è richiesta la prenotazione entro le ore 12.00 di venerdi 7 giugno 2019 al 333 1192517 o tramite e-mail info@osservatoriochianti.it
COME ARRIVARE
All’ Osservatorio Polifunzionale del Chianti, siete pregati di lasciare la macchina al parcheggio di fianco alla strada, dal parcheggio inizia un sentiero lungo circa 300 mt. con indicazioni “Osservatorio”.
Indirizzo: Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti SP101 KM 9, 50021 Barberino Val d’Elsa FI, Km 9,25, Firenze
FIABE SULL’ ERBA, iniziativa speciale al Parco Botanico del Chianti con i volontari Nati per Leggere, dedicata ai bambini da 0 a 6 anni, non mancate!
EVENTO GRATUITO
Nota: In caso di maltempo le letture si svolgeranno nei locali interni dell’ Osservatorio
COME ARRIVARE —————————— All’ Osservatorio Polifunzionale del Chianti, siete pregati di lasciare la macchina al parcheggio di fianco alla strada, dal parcheggio inizia un sentiero lungo circa 300 mt. con indicazioni “Osservatorio”.
Indirizzo: Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti SP101 KM 9, 50021 Barberino Val d’Elsa FI, Km 9,25, Firenze
Passi Nella Natura
Sabato 6 ottobre 2018 Ore 16,00
Osservatorio Polifunzionale del Chianti
Un nuovo appuntamento per conoscere il progetto “Passi nella Natura”, realizzato a valere sul bando Il Volontariato per la Comunità 2017 del Cesvot, finanziato con il contributo di Regione Toscana Giovanisìin accordo con il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.
Affacciamoci insieme nei boschi di Badia a Passignano e meravigliamoci a vedere gli animali, i fiori e i colori del bosco nelle quattro stagioni.
Siete invitati a condividere con noi e con gli ospiti della Casa Famiglia della Misericordia di Tavarnelle Val di Pesa questa piacevole esperienza sensoriale.
Appuntamento sabato 6 ottobre alle ore 16.00 presso l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti.
Come arrivare
All’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, siete pregati di lasciare la macchina al parcheggio di fianco alla strada, dal parcheggio inizia un sentiero lungo circa 300 mt. con indicazioni “Osservatorio”, non illuminato per evitare ogni forma di inquinamento luminoso. Portate quindi scarpe comode e una torcia.
Indirizzo:
Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti SP101 KM 9, 50021 Barberino Val d’Elsa FI, Km 9,25, Firenze
Venerdì 31 agosto 2018 ore 21:30 in occasione dell mostra fotografica di Etienne Pierart: “Il silenzio dei Poli”
CONFERENZA PUBBLICA “Antartide e ghiaccio: la lunga storia dei cambiamenti climatici”
E’ Valter Maggi, professore di Scienze dell’Ambiente e del Territorio all’Università di Milano – Bicocca, protagonista della serata alla guida della conferenza Antartide e ghiaccio: la lunga storia dei cambiamenti climatici.
L’iniziativa si inquadra nella mostra che espone alcuni dei capolavori del foto-repoter belga Etienne Pierart. Il silenzio dei Poli, apertafino al 16 settembre, è curata dalla storica dell’arte Giada Rodani.
Nel corso della conferenza Valter Maggi “racconterà” i risultati delle ricerche da lui condotte in Antartide, attraverso le quali è arrivato a ricostruire la storia del clima, ad analizzare la sua evoluzione storica, facendo in parallelo dei confronti con il presente e delle proiezioni per il futuro.
Al termine seguirà l’osservazione del cielo con i telescopi.
INGRESSO GRATUITO
Non è richiesta la prenotazione Non è prevista una visita pubblica all’Osservatorio.
Valter Maggi è Professore Associato presso il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio dell’Università di Milano-Bicocca. Svolge attività di ricerca nei settori climatici e paleoclimatici, studiando l’evoluzione nel tempo del particolato atmosferico contenuto nei depositi di ghiaccio con riferimento alle sue sorgenti e ai meccanismi di trasporto e deposizione. L’attività ha riguardato l’Emisfero Sud, nei rapporti tra l’Antartide Orientale e le masse continentali del Sud America e dell’Australia; il Bacino del Mediterraneo, con riguardo ai trasporti dalla Pianura Padana e dal Nord Africa; le aree dell’Europa Orientale, con particolare riguardo all’area del bacino Pannonico.
E’ responsabile dell’Unità Operativa locale del progetto PNRA “Paleoclima e paleoambiente dalla stratigrafia chimica e fisica di carote di ghiaccio”, Coordinatore Prof. Roberto Udisti (Università di Firenze), sullo studio dei campioni di ghiaccio provenienti da Dome C. Dal 2004 e’ responsabile Italiano nel progetto della UE “European Project for Ice Core in Antarctica-Marine Ice core Synchronization (EPICA-MIS)”, coordinatore il Prof. Dominique Raynaud (CNRS-Grenoble, Francia) sullo studio dei record climatici provenienti dalla perforazione di Dome C e confronto con i record marini circumantartici.
Paleoclimatologia (da Wikipedia)
è una branca delle scienze della terra e della climatologia in particolare che ha lo scopo di ricostruire l’andamento del clima nelle epoche passate attraverso l’utilizzo di dati proxy, che sono proprietà chimico-fisiche di particolari archivi naturali, sia organici che inorganici. Trova larga applicazione anche in archeologia per via del grande aiuto che da per datare i reperti trovati nelle zone di scavi o rinvenimenti.
I dati proxy, sono in grado di dare informazioni riguardo alle variazioni di un determinato paleoambiente rispetto ai cambiamenti endogeni ed esogeni che agiscono su di esso. Fra i cambiamenti esogeni c’è anche il clima a scala globale. Le ricostruzioni paleoambientali, quindi, consentono di comprendere come l’ambiente studiato abbia reagito alle variazioni climatiche, indirettamente quindi consentono di effettuare anche ricostruzioni paleoclimatiche.
Fonti di dati per lo studio della paleoclimatologia sono i ghiacciai (al cui interno, per carotaggio, si possono trovare residui organici come il polline, studiati dalla palinologia, o possono essere analizzati chimicamente), i fossili (organismi e piante fossili di origine marina o continentale studiati dalla paleobotanica), lo studio dei sedimenti geologici, degli anelli di crescita degli alberi (dendroclimatologia), e la stratigrafia isotopica, che si occupa di studiare le variazioni nel rapporto degli isotopi stabili di alcuni elementi chimici ritenuti indicativi.
COME ARRIVARE
All’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, siete pregati di lasciare la macchina al parcheggio di fianco alla strada, dal parcheggio inizia un sentiero lungo circa 300 mt. con indicazioni “Osservatorio”, non illuminato per evitare ogni forma di inquinamento luminoso. Portate quindi scarpe comode e una torcia.
Indirizzo: Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti SP101 KM 9, 50021 Barberino Val d’Elsa FI, Km 9,25, Firenze
Venerdì 22 giugno alle h. 19.00 verrà inaugurata all’ OPC la mostra del fotografo belga Etienne Pierart, “Il Silenzio dei Poli”, verrà offerto un buffet, ingresso gratuito.
L’ inaugurazione, ore 19.00
In occasione dell’inaugurazione approfondiremo con l’artista Etienne Pierart fotografo reporter di spedizioni scientifiche, alcuni aspetti di questi avventurosi viaggi, il significato delle missioni di ricerca ai Poli, nonché le domande che incuriosiranno i partecipanti.
Durante l’ inaugurazione verrà offerto un aperitivo buffet ai partecipanti e alle h. 21.00 sarà inoltre possibile partecipare alla visita dell’OPC e all’osservazione astronomica ai telescopi.
INGRESSO GRATUITO
La Mostra, visibile fino al 16 Settembre
La mostra è il risultato di anni di viaggi e ricerche che l’artista ha compiuto al Polo Nord e al Polo Sud. Spesso col ruolo di fotografo reporter di spedizioni scientifiche, sia per la NASA che per altri progetti internazionali, Etienne è stato quattro volte in Antartide (tra il 2004 e il 2012) e cinque volte nell’Artico, dove tra il 2005 e il 2017 ha visitato la Groenlandia, le Isole Svalbard e viaggiato attraverso lo stretto di Bering sulla nave rompighiaccio russa Kapitan Khlebnikov.
Durante le lunghe e avventurose spedizioni di ricerca (della durata non inferiore a 2 mesi) ha avuto l’occasione di vistare basi scientifiche e documentare le attività dei ricercatori: biologi, fisici, chimici, climatologi, ambientalisti, antropologi, etc. In Antartide, ad esempio, ha potuto visitare le basi americane, neozelandesi, francesi e australiane, mentre nel 2016, al Polo Nord, ha partecipato a una spedizione con un team di scienziati e cartografi che si è occupato di aggiornare le mappe dell’Artide.
Le fotografie di Etienne Pierart raccontano di viaggi audaci e imprevedibili, in cui le forze della natura – il vento e i ghiacci in particolare – mettono costantemente a rischio la riuscita di una spedizione. Sono anche storie di mondi lontani che l’artista ha documentato tanto con lo sguardo documentaristico del reporter che con quello poetico dell’uomo messo a confronto con un immenso deserto ghiacciato, sul quale aleggia un silenzio sacro, dove un profondo senso di estraniamento e solitudine attiva una connessione più intima con se stessi e con il pianeta. Nel corso di questi viaggi Etienne ha avuto modo di osservare con i suoi occhi le stravolgenti conseguenze del riscaldamento globale, il ridursi – anno dopo anno – della superficie dei ghiacci, la drastica trasformazione del paesaggio polare, degli animali e delle piante che ci vivono.
I Poli di Etienne Pierart sono in effetti il riflesso e la fotografia stessa dell’incerto futuro della nostra Umanità. Queste fotografie hanno in sé una triplice valenza: raccontano i Poli nella loro potente e sublime bellezza, ma anche la tragica attualità degli effetti del global warming e il loro identificarsi come nuova frontiera della scienza e della ricerca.
La mostra che resterà visitabile fino al prossimo 16 Settembre, vedrà l’intervento del Prof. Valter Maggi, del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, il quale approfondirà alcuni aspetti sui cambiamenti climatici e sulle attività scientifiche che si svolgono presso le basi antartiche.
Alcune foto
Etienne Pierart
Nato nel 1960 a Bruxelles, Etienne Pierart è fotografo freelance dal 2000.
Ha lavorato per le Nazioni Unite e per la Banca Mondiale in 6 differenti paesi (Honduras, Botswana, Ginevra, Svizzera, Stati Uniti, Kosovo, Bosnia ed Erzegovina) e in altre parti del mondo travagliate da conflitti. Ha visitato piùdi 90 paesi e trae la maggior parte della sua ispirazione dai suoi viaggi e spedizioni verso i Poli artico e antartico.
La sua opera d’autore affronta vari soggetti, che lui non smette mai di indagare attraverso avventurosi viaggi: l’universo polare, le guerre e i conflitti, il vivere quotidiano nelle differenti culture. Èanche interessato alla sensualità del corpo nudo in movimento cosìcome agli alberi e alle forme della natura, agli sport e alle arti marziali.
Oltre all’utilizzo di tecniche digitali, Etienne lavora ed elabora la sua fotografia con metodi antichi: dal processo al carbone Fresson con argento e oro, al disegno su pietra per litografie e stampe, o disegno con platino e palladio.
L’opera di Etienne Pierart non si limita alla fotografia. Ha diretto diversi documentari, sul tango argentino, sul balletto in Corea del Sud e in Giappone, sulla Capoeira angolana a Salvador de Bahia in Brasile e sul Taekwondo in Corea del Sud.
È attualmente membro della Société des Artistes Français, della Société Nationale des Beaux Arts (SNBA) e del Salon d’Automne.
Vive e lavora ad Aix-en-Provence, Ginevra e Bruxelles.
Come arrivare
All’ Osservatorio Polifunzionale del Chianti, siete pregati di lasciare la macchina al parcheggio di fianco alla strada, dal parcheggio inizia un sentiero lungo circa 300 mt. con indicazioni osservatorio, per problemi tecnici il sentiero non è illuminato.
Indirizzo:
Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti SP101 KM 9, 50021 Barberino Val d’Elsa FI, Km 9,25, Firenze
Domenica 25 Marzo l’Osservatorio riapre la stagione di mostre per il 2018 con l’inaugurazione della personale dell’artista fiorentino Giovanni De Gara. Un’esposizione che apre le porte alla primavera con un tripudio di prati fioriti, di natura che rinasce e si riappropria dei suoi spazi. Spring is late!
Non aspettatevi una tradizionale esposizione di pittura, una semplice personale di quadri a soggetto botanico, non si tratta qui di “esercizi di stile”, ma di una pittura allegorica e concettuale, dove il dipingere è il medium, lo strumento, la parola. I fiori e le piante rappresentate sugli sfondi di verdi prati altro non sono che dei dettagli di un soggetto più ampio, che non si manifesta nella sua interezza: sono dei particolari di campi da calcio fioriti, o meglio… di campi da calcio abbandonati, friche di periferia.
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