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Il calendario astronomico: storia, origine e significato del tempo

Conferenza per il ciclo “Le Frontiere dell’Astrofisica”

Venerdì 17 aprile 2026 alle ore 21:00, presso l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, si terrà una nuova conferenza del ciclo Le Frontiere dell’Astrofisica, dedicata proprio a questo tema affascinante: il calendario astronomico e la sua evoluzione nella storia umana.

L’incontro, dal titolo “Il Calendario fra Astronomia e Storia”, sarà tenuto da Maureen Hintz, docente di Fisica e Astronomia presso la Utah Valley University (USA).

👉 Scopri il programma completo delle attività dell’Osservatorio:
Osservatorio Polifunzionale del Chianti

Il calendario astronomico: quando il cielo diventa misura del tempo

Il calendario astronomico nasce dall’osservazione dei movimenti del Sole, della Luna e delle stelle. Prima ancora della scrittura, le civiltà antiche avevano compreso che il cielo offriva una regolarità preziosa: cicli ripetibili, prevedibili, fondamentali per la sopravvivenza.

Strutture come Stonehenge o i complessi del Chaco Canyon dimostrano come il calendario astronomico fosse inciso nella pietra. In questi luoghi, la luce del Sole durante solstizi ed equinozi segnava momenti precisi dell’anno.

👉 Approfondisci il sito archeologico di Chaco Canyon:
Chaco Culture National Historical Park

Il calendario astronomico, quindi, non è solo uno strumento tecnico, ma una vera e propria conquista culturale. È il modo in cui l’umanità ha trasformato il cielo in un sistema di riferimento per la vita quotidiana.

Come funziona un calendario astronomico

Durante la conferenza verranno spiegati i principi fondamentali del calendario astronomico, partendo da tre elementi chiave:

  • Il giorno, basato sulla rotazione della Terra
  • Il mese, legato alle fasi della Luna
  • L’anno, determinato dalla rivoluzione della Terra attorno al Sole

Questi cicli naturali sono alla base di ogni calendario astronomico sviluppato nella storia.

Tuttavia, adattare questi cicli alla vita quotidiana non è semplice. Le differenze tra anno solare e calendario civile hanno portato nel tempo a numerose correzioni.

👉 Per approfondire il calendario gregoriano:
Calendario Gregoriano – Enciclopedia Treccani

Il calendario astronomico che utilizziamo oggi è il risultato di secoli di osservazioni, errori e riforme.

Dall’antichità al calendario moderno

Nel corso della conferenza, verrà ripercorsa l’evoluzione storica del calendario astronomico:

  • Le prime osservazioni delle civiltà antiche
  • Il calendario romano
  • La riforma del calendario giuliano
  • La nascita del calendario gregoriano

Ogni passaggio rappresenta un tentativo di allineare sempre meglio il tempo umano con il tempo cosmico.

Ed è proprio questo il punto più interessante: il calendario astronomico non è mai stato definitivo. È sempre stato una costruzione in evoluzione, un dialogo continuo tra osservazione scientifica e necessità sociale.

Un incontro tra astronomia e storia

La conferenza “Il Calendario fra Astronomia e Storia” rappresenta un’occasione unica per comprendere quanto il calendario astronomico sia parte integrante della nostra vita.

Non si tratta solo di numeri o date, ma di una visione del mondo.

Ogni civiltà ha costruito il proprio calendario astronomico, riflettendo il proprio rapporto con il cielo e con il tempo.

👉 Scopri gli eventi scientifici e divulgativi dell’OPC:
Eventi Osservatorio del Chianti

La relatrice: Maureen Hintz

Maureen Hintz è docente di Fisica e Astronomia presso la Utah Valley University (USA).

👉 Scopri il profilo accademico ufficiale di Maureen Hintz:
Profilo Maureen Hintz – Utah Valley University

Laureata alla Brigham Young University, ha dedicato la sua carriera all’insegnamento e alla divulgazione scientifica. Ha partecipato a programmi STEM per giovani studentesse e ricopre un ruolo attivo nella comunità astronomica internazionale.

È inoltre:

  • NASA Eclipse Ambassador
  • membro dell’Astronomical Society of the Pacific
  • membro dell’American Astronomical Society (Education Member)

La sua esperienza rende questa conferenza sul calendario astronomico accessibile, rigorosa e coinvolgente.

Informazioni sull’evento

📅 Data: Venerdì 17 aprile 2026
🕘 Orario: 21:00
📍 Luogo: Osservatorio Polifunzionale del Chianti

👉 Come raggiungerci:
Contatti e indicazioni OPC

Perché partecipare

Il calendario astronomico è qualcosa che utilizziamo ogni giorno, spesso senza pensarci.

Eppure, dietro ogni data, c’è una storia lunga millenni fatta di osservazioni, intuizioni e tentativi di comprendere il cosmo.

Partecipare a questa conferenza significa fermarsi un attimo e guardare quel sistema con occhi diversi.

Perché il calendario astronomico non è solo un modo per organizzare il tempo.
È il modo in cui abbiamo imparato a leggerlo.

Astrofiabe: il Girotondo dei Pianeti

SOLD OUT

Dopo il grande entusiasmo e la partecipazione dello scorso anno, tornano all’Osservatorio Polifunzionale del Chianti le “Astrofiabe”, uno degli appuntamenti più originali dedicati all’astronomia per bambini in Toscana.

Questo ciclo di incontri rappresenta una proposta unica tra gli eventi per bambini nel Chianti, pensata per avvicinare i più piccoli al cielo attraverso il racconto, il gioco e l’esperienza diretta.

👉 Scopri tutte le attività sul sito ufficiale:
Osservatorio Polifunzionale del Chianti

Il primo dei quattro appuntamenti del 2026 con le Astrofiabe si preannuncia come un pomeriggio speciale per famiglie, perfetto per chi è alla ricerca di cosa fare con i bambini in Toscana in modo educativo ma coinvolgente.

Il Girotondo dei Pianeti: laboratorio di astronomia per bambini

Al centro dell’evento c’è la lettura animata “Il Girotondo dei Pianeti”, una storia che introduce in modo semplice e coinvolgente il nostro Sistema Solare.

👉 Approfondisci il tema:
Sistema Solare spiegato (ESA)

Questa attività interattiva è pensata come un vero e proprio laboratorio di astronomia per bambini, in cui il Sole diventa il protagonista di una grande famiglia cosmica, attorno al quale orbitano pianeti diversi per caratteristiche, dimensioni e temperature.

Durante la lettura animata multisensoriale, i bambini potranno:

  • scoprire i pianeti in modo intuitivo
  • comprendere il concetto di orbita
  • vivere un’esperienza immersiva tra luci, bolle e colori

Un modo originale per introdurre l’educazione scientifica per bambini attraverso il racconto.

Laboratorio creativo: attività per bambini tra scienza e fantasia

Dopo la lettura e l’attività interattiva, l’esperienza continua con un laboratorio creativo per bambini, pensato per unire manualità e apprendimento.

👉 Scopri altre proposte simili:
Attività educative dell’Osservatorio

Questa attività rientra tra le migliori esperienze di laboratori didattici per bambini in Toscana, perché permette di:

  • costruire il proprio Sistema Solare
  • sviluppare creatività e coordinazione
  • portare a casa un ricordo concreto

Durante il laboratorio, viene proposta anche una riflessione guidata sulla Terra, rendendo l’esperienza ancora più significativa.

Un’esperienza per tutta la famiglia nel Chianti

Questo evento è pensato come una vera esperienza condivisa, ideale per chi cerca attività per famiglie nel Chianti.

Mentre i bambini partecipano al laboratorio, gli adulti potranno:

  • partecipare a una visita guidata
  • vivere un’esperienza di osservazione del Sole al telescopio in Toscana

👉 Approfondisci:
Dipartimento di Fisica e Astronomia – Università di Firenze
Osservazione del Sole (INAF)

Un’occasione perfetta per trasformare un semplice pomeriggio in una delle più interessanti esperienze scientifiche in Toscana.

Perché partecipare: un evento di astronomia per bambini in Toscana

“Il Girotondo dei Pianeti” è molto più di una fiaba: è una delle esperienze più originali di divulgazione scientifica per bambini in Toscana.

👉 Approfondisci il valore educativo:
Attività per bambini NASA

Questo evento unisce:

  • astronomia per bambini
  • narrazione creativa
  • laboratorio pratico
  • esperienza immersiva

È perfetto per chi cerca:

  • eventi bambini Chianti
  • attività educative per famiglie
  • esperienze diverse dal solito

Informazioni pratiche

Dove: Osservatorio Polifunzionale del Chianti

📍 Come arrivare:
Apri il percorso su Google Maps

Quando: Sabato 18 aprile 2026, ore 17:30

Quota di registrazione: 5 € a persona

Prenotazione obbligatoria: info@osservatoriochianti.it

Posti limitati: massimo 20 bambini (5–10 anni)

👉 Consulta anche gli altri eventi per bambini in Toscana organizzati dall’Osservatorio:
Eventi Osservatorio del Chianti

Come arrivare all’Osservatorio del Chianti

L’Osservatorio si trova in una delle zone più suggestive del territorio, ideale per vivere attività di turismo scientifico in Toscana.

Dal parcheggio parte un sentiero di circa 300 metri.

⚠️ Il percorso non è illuminato per proteggere il cielo notturno.

Consigli utili:

  • scarpe comode
  • torcia
  • arrivo anticipato

Resta aggiornato sugli eventi per bambini in Toscana

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I 5 sensi delle piante: come le piante percepiscono il mondo

I cinque sensi delle piante nella locandina delle Frontiere della Scienza con grande albero illuminato dal sole simbolo della percezione vegetale.

Conferenza per le Frontiere della Scienza

I 5 sensi delle piante rappresentano una delle frontiere più sorprendenti della scienza contemporanea.

Venerdì 24 aprile 2026 alle ore 21:00, presso l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, si terrà un nuovo appuntamento del ciclo Le Frontiere della Scienza, dedicato proprio a questo tema affascinante: i 5 sensi delle piante e il loro modo di interagire con l’ambiente.

L’incontro sarà tenuto da Annamaria Ranieri, Professore Ordinario di Chimica Agraria presso l’Università di Pisa.

👉 Scopri il programma completo delle attività dell’Osservatorio:
Osservatorio Polifunzionale del Chianti

I 5 sensi delle piante: una nuova prospettiva sulla natura

Quando pensiamo ai sensi, immaginiamo occhi, orecchie, naso, lingua e pelle. Ma le piante?

I 5 sensi delle piante esistono, anche se funzionano in modo completamente diverso da quelli degli animali. Le piante non possiedono un sistema nervoso, eppure sono in grado di percepire il mondo che le circonda e reagire in modo sofisticato.

Questo cambia profondamente il nostro modo di guardare alla natura: le piante non sono organismi passivi, ma sistemi complessi, sensibili e adattivi.

👉 Approfondisci il tema della comunicazione tra piante:
Plant communication – National Geographic

Il tatto: quando le piante “sentono” il contatto

Uno degli aspetti più sorprendenti dei cinque sensi delle piante è la loro capacità di percepire il contatto fisico.

Un esempio straordinario è la Dionea muscipula, conosciuta come Venere acchiappamosche, che chiude rapidamente le sue foglie quando un insetto sfiora i peli sensibili sulla superficie.

Questo tipo di risposta dimostra che le piante possono rilevare stimoli meccanici e reagire in modo immediato.

La vista: il rapporto tra piante e luce

Le piante non hanno occhi, ma possiedono fotorecettori in grado di percepire la luce.

Grazie a questo “senso”, le piante orientano la loro crescita verso la fonte luminosa, in un fenomeno noto come fototropismo.

Non solo: riescono a distinguere intensità, direzione e qualità della luce, adattando il proprio sviluppo in modo preciso.

👉 Scopri di più sul fototropismo:
Fototropismo – Enciclopedia Treccani

Olfatto e gusto: il linguaggio chimico delle piante

Tra i 5 sensi delle piante, quelli legati alla chimica sono forse i più sofisticati.

Le piante sono in grado di:

  • rilevare sostanze presenti nell’aria e nel suolo
  • riconoscere la presenza di predatori
  • attivare meccanismi di difesa

Quando attaccate da insetti, possono rilasciare composti chimici per respingerli o addirittura per “avvisare” altre piante vicine.

Questo sistema di comunicazione invisibile rappresenta una vera e propria rete di informazione biologica.

L’udito: un senso ancora misterioso

Alcuni studi suggeriscono che le piante possano percepire vibrazioni.

Questo possibile “udito” permetterebbe loro di reagire a stimoli ambientali ancora poco compresi. Tuttavia, si tratta di un campo di ricerca in evoluzione, che apre nuove domande sul funzionamento dei cinque sensi delle piante.

Un incontro tra scienza, ambiente e futuro

La conferenza “I 5 sensi delle piante” offre uno sguardo nuovo sul mondo vegetale.

Comprendere i 5 sensi delle piante significa anche ripensare il nostro rapporto con l’ambiente, l’agricoltura e la sostenibilità.

👉 Scopri gli eventi scientifici dell’Osservatorio:
Eventi Osservatorio del Chianti

La relatrice: Annamaria Ranieri

Annamaria Ranieri è Professore Ordinario di Chimica Agraria presso l’Università di Pisa.

👉 Scopri il Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Pisa:
Università di Pisa – Scienze Agrarie

Nel corso della sua carriera ha svolto attività di ricerca e insegnamento a livello nazionale e internazionale, partecipando a numerosi progetti scientifici.

La sua ricerca si concentra su:

  • metabolismo delle piante in condizioni di stress
  • composti chimici coinvolti nei meccanismi di difesa
  • sostanze con effetti benefici per la salute umana

Ha inoltre contribuito allo studio delle piante alofite come risorsa per affrontare le sfide legate alla salinità dei suoli e alla sicurezza alimentare.

È membro dell’Accademia dei Georgofili e Vice Delegato dell’Accademia Italiana della Cucina (Delegazione di Pisa).

Informazioni sull’evento

📅 Data: Venerdì 24 aprile 2026
🕘 Orario: 21:00
📍 Luogo: Osservatorio Polifunzionale del Chianti

👉 Come raggiungerci:
Contatti e indicazioni OPC

Perché partecipare

I 5 sensi delle piante non sono solo una curiosità scientifica.

Sono una chiave per comprendere meglio il mondo naturale e il nostro posto al suo interno.

Partecipare a questa conferenza significa scoprire che ciò che sembra immobile è in realtà profondamente attivo, sensibile e in continuo dialogo con l’ambiente.

E forse, dopo questo incontro, guarderai un albero con occhi diversi. 🌱

Mostra “Sapiens” di Etienne Pierart: una umanità, molte vie evolutive

Mostra Sapiens di Etienne Pierart all’Osservatorio del Chianti con immagine di uomo Dani armato di arco.

Mostra “Sapiens” di Etienne Pierart: un viaggio nell’umanità contemporanea.

Un’esperienza che va oltre la fotografia: è un viaggio nel significato stesso di essere umani.

Attraverso lo sguardo del fotografo Etienne Pierart, il visitatore entra in contatto diretto con il popolo Dani della Papua Occidentale, scoprendo una realtà capace di mettere in discussione molte delle certezze della cultura occidentale.

👉 Scopri il sito ufficiale dell’artista

In mostra presso l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, la Mostra “Sapiens” di Etienne Pierart rappresenta una delle esperienze culturali più significative del 2026.

👉 Visita il sito dell’Osservatorio

Un’esperienza di antropologia riflessiva

La Mostra “Sapiens” di Etienne Pierart propone un approccio innovativo: osservare una cultura per comprendere meglio la nostra.

Il popolo Dani diventa così uno specchio attraverso cui rileggere il concetto di progresso, evoluzione e civiltà.

Spesso definiti “primitivi”, i Dani dimostrano invece una straordinaria complessità sociale e culturale. La mostra invita a superare questa visione riduttiva, sostenuta anche dagli studi antropologici contemporanei.

👉 Approfondisci l’antropologia culturale

Uno dei messaggi centrali della Mostra “Sapiens” di Etienne Pierart è chiaro: non esistono differenze biologiche tra esseri umani, ma solo percorsi culturali diversi.

Tecnologia o equilibrio? Una domanda aperta

Nel mondo occidentale, il progresso è spesso associato alla tecnologia e alla crescita.

La Mostra “Sapiens” di Etienne Pierart propone invece un confronto radicale: da una parte l’accumulo tecnologico, dall’altra una società basata su equilibrio, sostenibilità ed essenzialità.

La cosiddetta “cultura dello spago” dei Dani dimostra come materiali naturali e conoscenze locali possano rispondere a bisogni complessi in modo efficace e sostenibile.

👉 Scopri il concetto di sostenibilità ambientale

Questa riflessione rende la mostra estremamente attuale, in un’epoca segnata da crisi ambientali globali.

Tempo, percezione e realtà

Uno degli aspetti più sorprendenti della Mostra “Sapiens” di Etienne Pierart riguarda il modo in cui la cultura influenza la percezione del mondo.

Per i Dani:

  • il tempo è ciclico e legato alla natura
  • i colori sono descritti con poche parole, ma percepiti come da chiunque
  • i numeri sono essenziali, ma funzionali

Questi elementi mostrano come la mente umana sia universale, ma modellata dalla cultura.

👉 Scopri gli studi sulla percezione dei colori

Un’altra idea di ricchezza e comunità

La Mostra “Sapiens” di Etienne Pierart affronta anche il tema della ricchezza e del potere.

Nella società Dani, il valore non è accumulare, ma condividere. I leader emergono per la loro capacità di creare relazioni e redistribuire risorse.

Questo modello offre uno spunto potente per riflettere sull’individualismo occidentale e su possibili alternative.

Un progetto fotografico premiato

Il lavoro di Etienne Pierart nasce da un’esperienza diretta sul campo: un mese vissuto con una tribù Dani.

Nel 2025 ha ricevuto la Medaglia d’Oro per la Fotografia dalla Société des Artistes Français.

👉 Scopri la Société des Artistes Français

La Mostra “Sapiens” di Etienne Pierart è quindi il risultato di un lavoro autentico, immersivo e riconosciuto a livello internazionale.

Perché visitare la Mostra “Sapiens” di Etienne Pierart

Visitare la Mostra “Sapiens” di Etienne Pierart significa uscire con una domanda in più.

  • Cos’è davvero il progresso?
  • Esiste un unico modo di evolversi?
  • Possiamo immaginare un futuro diverso?

Non è solo una mostra fotografica. È un’esperienza che cambia prospettiva.

Informazioni utili

📍 Dove: Osservatorio Polifunzionale del Chianti
📅 Quando: 10 maggio – 27 settembre 2026
🎉 Opening: 10 maggio 2026 – h 17:00

👉 Ingresso gratuito. Non è richiesta la prenotazione
👉 Come arrivare su Google Maps
👉 Scarica la locandina della mostra “Sapiens” di Etienne Pierart

Conclusione

La Mostra “Sapiens” di Etienne Pierart è una delle esperienze culturali più profonde e attuali del 2026.

In un mondo sempre più veloce e complesso, questa mostra ci invita a rallentare, osservare e rimettere in discussione ciò che diamo per scontato.

Perché forse, oggi più che mai, capire gli altri è il primo passo per capire noi stessi.

Tempo e Gravità

Venerdì 24 ottobre 2025, ore 21:00
con Guglielmo Maria Tino (Università degli Studi di Firenze)

Riprende la stagione di incontri all’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, e con essa il filo di una riflessione che attraversa da tempo le attività dell’Osservatorio: il tema del tempo.
Non solo come misura o dimensione fisica, ma come esperienza condivisa, ritmo dell’universo e mistero che unisce l’essere umano alla natura che lo circonda.

La conferenza “Tempo e Gravità: da Galileo ai sensori quantistici con atomi ultrafreddi”, tenuta dal prof. Guglielmo Maria Tino, inaugura il nuovo ciclo di incontri de Le Frontiere dell’Astrofisica, e si inserisce nel progetto biennale “Arte nel Paesaggio”, a cura di Giada Rodani e Jade Vlietstra, che ospita presso l’OPC la mostra Time Gravity, con opere di Sophie Ko e Luca Pozzi (visitabile fino al 30 novembre 2025).
Un’occasione preziosa per intrecciare i linguaggi dell’arte e della scienza, esplorando insieme una delle questioni più affascinanti del pensiero umano: la natura del tempo e il suo legame profondo con la gravità.


Dalle intuizioni di Galileo alle tecnologie del futuro

A più di quattro secoli dalla nascita di Galileo Galilei, le sue intuizioni continuano a risuonare come una bussola per la conoscenza.
Con i suoi esperimenti sul moto dei corpi, Galileo ha aperto la strada alla comprensione moderna del tempo e del movimento, ponendo le basi della fisica classica e, indirettamente, della relatività.
Oggi, le domande che egli sollevò trovano nuova vita nei laboratori di ricerca più avanzati del mondo, dove la gravità e il tempo vengono studiati con strumenti che avrebbero superato ogni sua immaginazione.

Il professor Guglielmo Maria Tino, fisico sperimentale di fama internazionale e docente di Fisica della Materia all’Università di Firenze, guiderà il pubblico in un viaggio che parte dalle intuizioni di Galileo per arrivare agli strumenti della fisica quantistica contemporanea: interferometri atomici, sensori gravitazionali e orologi atomici capaci di misurare variazioni di tempo e campo gravitazionale con precisione infinitesimale.

Attraverso l’uso della luce laser e la manipolazione di atomi ultrafreddi, portati a temperature prossime allo zero assoluto, questi strumenti permettono oggi di osservare il comportamento della materia in condizioni estreme e di testare i limiti stessi delle teorie della fisica.
Si tratta di esperimenti che, in un certo senso, realizzano concretamente gli esperimenti mentali di Galileo, quelli che egli poteva solo immaginare.
Oggi, grazie alle tecnologie quantistiche, il tempo può essere misurato non più soltanto in secondi, ma in vibrazioni di luce, e la gravità può essere esplorata attraverso la coerenza degli atomi sospesi in un vuoto perfetto.


Il tempo come misura e come esperienza

Il fascino di questa conferenza non risiede soltanto nei risultati della ricerca, ma nel modo in cui essa ci invita a ripensare la nostra percezione del tempo.
Nella fisica moderna, tempo e gravità non sono più grandezze indipendenti: si intrecciano, si curvano, si influenzano a vicenda.
Come ci ha insegnato Einstein, la gravità non è una forza che agisce a distanza, ma la curvatura stessa dello spazio-tempo.
E in questa curvatura, la materia e la luce disegnano la forma del cosmo, determinando anche la direzione del nostro vivere.

Il dialogo con l’arte, promosso dal progetto Arte nel Paesaggio e dalla mostra Time Gravity, amplifica questa riflessione.
Gli artisti Sophie Ko e Luca Pozzi affrontano infatti il tema del tempo da prospettive complementari: l’una attraverso materiali che si trasformano nel tempo, evocando la caducità e la memoria, l’altro intrecciando le leggi della fisica contemporanea con la narrazione visiva e la dimensione simbolica.
La scienza misura il tempo; l’arte lo racconta. Insieme, ci aiutano a comprendere la nostra posizione nel flusso dell’universo.


Il relatore: Guglielmo Maria Tino

Fisico sperimentale di riconosciuto prestigio, Guglielmo Maria Tino si è laureato in Fisica all’Università di Napoli nel 1987 e ha conseguito il dottorato alla Scuola Normale Superiore di Pisa nel 1992.
Ha trascorso lunghi periodi di ricerca alla École Normale Supérieure di Parigi e al NIST/JILA di Boulder, in Colorado, collaborando con alcuni dei più importanti centri internazionali di fisica atomica.
Dal 2001 è professore ordinario di Fisica della Materia all’Università di Firenze. È associato al LENS (European Laboratory for Non-Linear Spectroscopy), al CNR-INO e all’INFN, e la sua attività di ricerca si concentra su test di fisica gravitazionale con atomi ultrafreddi, interferometria atomica e misura del tempo con orologi atomici.


Un appuntamento tra scienza, arte e meraviglia

La conferenza del 24 ottobre inaugura così una nuova stagione di incontri dedicati al dialogo tra scienza e arte, cuore della missione dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti: un luogo dove il sapere si condivide sotto le stelle, e dove la ricerca diventa racconto, immaginazione e ascolto.
Un invito a rallentare, a osservare, a lasciarsi stupire dalla precisione del pensiero e dalla bellezza dell’universo.

📍 Osservatorio Polifunzionale del Chianti – Località Montecorboli, Barberino Tavarnelle (FI)
🎟️ Ingresso libero e gratuito
🖼️ La mostra “Time Gravity” è visitabile fino al 30 novembre 2025
🔭 Per il programma completo delle conferenze, visita la pagina Frontiere dell’Astrofisica

FRONTIERE DELL’ASTROFISICA

Locandina di Frontiere dell'Astrofisica con una galassia e pubblico in filigrana che la ammira.

Le Frontiere dell’Astrofisica è molto più di un ciclo di conferenze: è un invito ad attraversare i confini del sapere, là dove la curiosità incontra la meraviglia e la ricerca scientifica si fa racconto.
L’iniziativa nasce dal gruppo scientifico della Sezione Astronomia dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC), nell’ambito delle attività di Terza Missione del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze, con l’obiettivo di portare la scienza fuori dai laboratori e condividerla con tutti — studenti, appassionati, sognatori, cittadini.

Il programma è curato dal prof. Ruggero Stanga, che da anni guida con passione la divulgazione scientifica legata all’OPC, mentre la parte tecnica e organizzativa è seguita dal dott. Lorenzo Betti, garanzia di precisione e entusiasmo operativo.

Ogni conferenza è pensata come un viaggio collettivo: un momento in cui la scienza si racconta con linguaggio accessibile e profondità autentica, aprendo spazi di riflessione che uniscono mente e immaginazione.

L’accesso è libero, senza bisogno di prenotazione, perché la conoscenza deve essere un bene condiviso.
Tutti gli incontri sono gratuiti: organizzatori e relatori partecipano a titolo volontaristico, mossi dal desiderio di rendere la scienza un’esperienza viva, aperta e inclusiva.

Chi lo desidera può sostenere il progetto con una donazione, contribuendo così a migliorare l’offerta culturale e a rendere l’Osservatorio un punto di riferimento sempre più vitale per la comunità e per chi guarda il cielo con curiosità e meraviglia.


Format

Le Frontiere dell’Astrofisica si svolgono un venerdì al mese, quando il buio del Chianti si riempie di stelle e il silenzio diventa il miglior alleato dell’ascolto.
Gli incontri iniziano alle 21:00 nei mesi invernali e alle 21:30 in primavera ed estate, presso l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, in località Montecorboli.

Ogni conferenza dura circa un’ora, seguita da uno spazio aperto di domande e confronto libero, che spesso si trasforma in una conversazione spontanea tra pubblico e relatori — scienziati, fisici, astrofili — accomunati dallo stesso desiderio di comprendere l’universo.

Per chi non potrà essere presente, tutte le serate saranno registrate e pubblicate sul canale YouTube dell’OPC, così che il sapere possa continuare a circolare e raggiungere nuovi sguardi.

Partecipare significa entrare in un dialogo diretto con la scienza contemporanea, ma anche vivere la straordinaria atmosfera dell’Osservatorio: un luogo dove il cielo non è solo da osservare, ma da comprendere, ascoltare e, in fondo, da abitare.


Il programma 2025–2026

Il ciclo Frontiere dell’Astrofisica prevede 10 conferenze distribuite da ottobre 2025 a luglio 2026, con relatori provenienti da università e istituti di ricerca italiani e internazionali.

Il programma completo sarà pubblicato a breve su questo sito.

Nel frattempo, annunciamo con piacere le prime tre conferenze, collegate alla mostra Time GravityBiennale di Arte nel Paesaggio, visitabile fino al 30 novembre 2025 presso l’OPC — che approfondiscono, da prospettive scientifiche e filosofiche, il tema del tempo e della gravità.


Programma delle prime conferenze

📅 Venerdì 24 Ottobre – H. 21:00

Guglielmo Tino – Università degli Studi di Firenze
“Tempo e Gravità: da Galileo ai sensori quantistici con atomi ultrafreddi”

Un viaggio che attraversa quattro secoli di ricerca, dalle intuizioni di Galileo fino alle più recenti applicazioni della fisica quantistica per lo studio della gravità.


📅 Venerdì 7 Novembre – H. 18:30

Presentazione del catalogo bilingue del progetto biennale Arte nel Paesaggio – Time Gravity,
a cura di Giada Rodani e Jade Vlietstra (Ed. Metilene), alla presenza delle curatrici e degli artisti.

A seguire:
Presentazione di “LOOPS”, graphic novel (Ed. Bao Publishing) scritta da Luca Pozzi e illustrata da Elisa Macellari, ispirata a una conversazione con il fisico teorico Carlo Rovelli.
Alla presenza degli autori.

H. 20:00 – Intervallo

H. 21:00 – Conferenza:
Catalin Frosin – INFN Firenze
“L’arte di ascoltare le particelle: un viaggio alla scoperta dei muoni”

Un incontro per esplorare il modo in cui l’astrofisica moderna “ascolta” l’universo attraverso le particelle, rivelando le voci invisibili del cosmo.


📅 Venerdì 14 Novembre – H. 21:00

Lorenzo De Piccoli – Università di Pisa / Università di Firenze
“Una specie di numero. Rappresentazioni del tempo nella scienza occidentale”

Un’indagine sul modo in cui la scienza occidentale ha cercato di misurare, comprendere e rappresentare il tempo — tra filosofia, matematica e cosmologia.


Informazioni pratiche

📍 Luogo: Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Località Montecorboli, Barberino Tavarnelle (FI)
🎟️ Ingresso libero e gratuito, non è richiesta prenotazione
📺 Conferenze registrate sul canale YouTube: Osservatorio del Chianti


© 2025 Osservatorio Polifunzionale del Chianti — Sezione Astronomia
Progetto “Frontiere dell’Astrofisica” — in collaborazione con il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze

ALTRI SOLI: 30 anni dopo il primo esopianeta – CANCELLATO

✨ Celebrazione dei 30 anni dalla scoperta del primo esopianeta

Pianeti intorno a una stella di tipo Sole per celebrare la scoperta del primo esopianeta.

ATTENZIONE! L’EVENTO E’ CANCELLATO!

📍 Osservatorio Polifunzionale del Chianti – Montecorboli, Barberino Tavarnelle (FI)

🗓 Sabato 25 ottobre 2025 – ore 21:00

🎟 Ingresso gratuito su prenotazione (posti limitati)

🌠 L’evento

Il 6 ottobre 1995, a Firenze, durante la conferenza internazionale Cool Stars, Stellar Systems and the Sun (IX) presso l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri, gli astronomi Michel Mayor (svizzero) e Didier Queloz (francese) annunciarono la scoperta del primo esopianeta: una scoperta che avrebbe cambiato per sempre la nostra visione dell’universo: la rilevazione di 51 Pegasi b, il primo pianeta mai trovato attorno a una stella simile al Sole.

Fu la nascita della scienza degli esopianeti – mondi lontani che orbitano attorno ad altri soli, ciascuno con la propria orbita, la propria luce, il proprio mistero.
Da quel giorno l’umanità ha compreso che il nostro sistema planetario non è un’eccezione, ma solo uno tra miliardi di possibilità cosmiche.

Trent’anni dopo, torniamo sotto il cielo del Chianti per celebrare quella scoperta e raccontare come oggi, proprio da qui, continua la ricerca di nuovi mondi.
L’Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC) partecipa a programmi internazionali di osservazione di esopianeti, e in occasione del trentennale lancia un nuovo progetto di citizen science dedicato a tutti gli appassionati.

🔭 Exoclock-OPC: la citizen science nel Chianti

Durante la serata sarà presentato ufficialmente Exoclock-OPC, il nuovo progetto di citizen science dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti.

Un’iniziativa aperta ad astrofili e appassionati con telescopio, per contribuire con vere osservazioni di transiti di esopianeti alla rete internazionale ExoClock, che supporta la missione ARIEL dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Chi partecipa potrà:

  • osservare transiti di esopianeti con la propria strumentazione;
  • inviare i propri dati al network ExoClock;
  • ricevere formazione e supporto tecnico dall’OPC;
  • diventare parte attiva della ricerca scientifica sugli altri mondi.

Il cielo non è più solo da guardare: è uno spazio in cui partecipare.

🌠 Perché il 25 ottobre

L’evento si tiene sabato 25 ottobre 2025, alcune settimane dopo l’anniversario ufficiale del 6 ottobre, per garantire la massima partecipazione del pubblico e condizioni ideali di osservazione.
In quella notte la Luna sarà quasi nuova, regalando un cielo scuro e limpido: perfetto per celebrare, con lo sguardo rivolto verso le stelle, l’eredità di quella scoperta nata proprio in Toscana.

🌟 Momenti della serata

🔭 Ore 21:00 – Accoglienza e introduzione
Benvenuto ai partecipanti e ricordo della conferenza “Cool Stars IX” di Firenze, dove nacque la moderna scienza degli esopianeti.

🌌 Ore 21:10 – Conferenza “Altri Soli: trent’anni dopo la scoperta del primo esopianeta”
A cura di Emanuele Pace, Università di Firenze
Un viaggio tra scienza, storia e immaginazione: dalla scoperta del primo esopianeta, 51 Pegasi b, alle nuove missioni spaziali, passando per il lavoro dell’Osservatorio del Chianti e il ruolo crescente della citizen science.

🌠 Ore 22:10 – Visita alla cupola astronomica e osservazione al telescopio
Visita guidata alla cupola dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti con il suo grande Telescopio Marcon, in cui scoprirai come il team degli astrofisici osserva gli esopianeti.
In caso di cielo coperto, verranno mostrati dati e immagini reali delle osservazioni scientifiche condotte dall’OPC.

🌙 Informazioni pratiche

📅 Data: Sabato 25 ottobre 2025
🕘 Orario: 21:00 – 23:00
📍 Luogo: Osservatorio Polifunzionale del Chianti
Località Montecorboli – Barberino Tavarnelle (FI)

🎟 Ingresso gratuito – prenotazione obbligatoria
🚨 Massimo 40 posti disponibili
📧 Info e prenotazioni: info@osservatriochianti.it
🌐 Facebook: OPC – Osservatorio Polifunzionale del Chianti

💫 Sostieni le iniziative dell’Osservatorio

La partecipazione all’evento è gratuita, ma chi lo desidera potrà lasciare un contributo volontario a sostegno dei progetti dell’Osservatorio.
In particolare, stiamo raccogliendo fondi per la realizzazione di una nuova cupola astronomica, che ospiterà un telescopio Celestron C14 dedicato alle attività di ricerca e divulgazione.

Questa nuova struttura permetterà di ampliare l’offerta osservativa e didattica dell’OPC, mettendo a disposizione della comunità strumenti ancora più potenti per esplorare il cielo, osservare gli esopianeti e avvicinare nuove generazioni di curiosi e appassionati.

Ogni contributo, anche piccolo, è un gesto concreto per costruire insieme un luogo dove la meraviglia diventa conoscenza.

💫 Una notte per guardare altri soli

“Trent’anni fa, sulle colline di Firenze, scoprimmo che il nostro Sole non era solo.
La scoperta del primo esopianeta apriva una nuova era di entusiasmante ricerca
Oggi, sotto il cielo del Chianti, possiamo cercare insieme altri soli
e forse, altre vite che guardano le stelle come noi.”

Diventa Sentinella Meteo: Corso 28 settembre 2025

Il cielo cambia ogni giorno sopra di noi. Ma cosa ci raccontano davvero le nuvole, il vento, la pioggia?
Se anche tu ti sei chiesto come funziona il meteo – e vuoi scoprire come dare un contributo utile al tuo territorio – questa è la tua occasione.

28 settembre 2025 – parte un corso gratuito e aperto a tutti per diventare Sentinelle Meteo: cittadini che, con strumenti semplici e il supporto di esperti, aiutano a raccogliere dati preziosi per capire meglio il clima del Chianti.

Non serve essere scienziati: basta la voglia di osservare, imparare e partecipare.

Insieme a Università di Firenze, LAMMA, MeteoTracker, Osservatorio Polifunzionale del Chianti e Caffè Scienza, potrai:

  • Scoprire i segreti del meteo e del clima in modo pratico e divertente
  • Contribuire a un grande progetto di ricerca che parte proprio dal tuo territorio
  • Far parte di una rete di cittadini curiosi e attenti, pronti a guardare il cielo con occhi nuovi

I posti sono limitati (solo 50 disponibili!) → non perdere l’occasione.

Programma

9.00 Ritrovo dei partecipanti al corso presso

9:10 Benvenuto da parte Direttore OPC

9:20 Presentazione progetto Sentinelle Meteo – Simone Nadini (responsabile CEDAM OPC)

9:40 Intervento ANALISI FENOMENI METEO – Tommaso Torrigiani (Consorzio LAMMA)

10:10 Intervento (in remoto) APPLICAZIONI AGROMETEO e SENTINELLE METEO – Simone Orlandini (DAGRI-UNIFI)

10:40 pausa caffe’

10:50 Intervento (in remoto) METEOTRACKER – Luca Jury (IOTOPON/METEOTRACKER)

10:50 Intervento SENTINELLE METEO 1° – 2° – 3° LIVELLO – Simone Nadini (responsabile CEDAM OPC)

11:20 Intervento L’ESPERIENZA DELLA SENTINELLA METEO a cura Sentinelle Meteo

11.50 Consegna attestati partecipazione al corso

12:30 chiusura del corso

Progetto di Public Engagement finanziato dall’Università degli Studi di Firenze – UniFI Extra 2025

LE COSTELLAZIONI E IL TEMPO

Un pomeriggio magico per tutta la famiglia tra letture animate, astronomia e creatività

L’evento

Dopo il grande entusiasmo del primo e secondo appuntamento, torna all’Osservatorio del Chianti un nuovo pomeriggio speciale in compagnia di Laura Saba e Alessandra Conti, una coppia affiatata di divulgatrici scientifiche ed educatrici creative, pronte a guidare i bambini in un viaggio tra fiabe, scienza e immaginazione.

Al centro di questo nuovo pomeriggio c’è una lettura animata speciale:
“Le costellazioni e il tempo”, percorso alla scoperta delle costellazioni dedicato ai più piccoli. L’attività si compone di due momenti: dapprima il racconto di una favola illustrata che introduce il rapporto tra costellazioni e stagioni, cui segue un’attività di laboratorio.

C’era una volta una strega che abitava in un bosco incantato pieno di grandi fiori profumati e di notte, pieno di stelle. Con loro parlava e faceva lunghi ragionamenti sul trascorrere del tempo, sulla Terra che gira come una trottola e sul Sole che brucia come un forno per il pane. Un giorno, una strana pioggia di bigliettini colorati cade dal cielo: le stelle hanno bisogno di lei!

Per i bambini (5–10 anni)


  • Lettura animata multisensoriale con bolle di sapone, luci colorate, stelle filanti e palloncini, per vivere la storia con tutti i sensi.

  • Riflessione guidata sul concetto astronomico affrontato nella storia.

  • Laboratorio creativo a tema: ogni bambino potrà colorare, costruire e portare a casa la propria interpretazione del cielo e dei suoi personaggi.

Tutte le attività sono condotte da:
Laura Saba, divulgatrice scientifica e autrice di Favole tra le stelle
Alessandra Conti, educatrice scientifica e operatrice museale

Per gli adulti

Mentre i bambini sono impegnati nel laboratorio, gli adulti potranno:


  • Partecipare a una visita guidata dell’Osservatorio

  • Ammirare il Sole al telescopio in una osservazione astronomica diurna, condotta dal team di astrofisici dell’Università di Firenze

Come partecipare

Dove: Osservatorio Polifunzionale del Chianti Strada Provinciale 101, km 9.25 – 50028 Barberino Val d’Elsa (FI)
Quando: Sabato 13 settembre 2025, ore 17:30
Quota di registrazione: 5 € a persona
Prenotazione obbligatoria: info@osservatoriochianti.it
Posti limitati a 20 bambini

Consigliamo di prenotare il prima possibile: entrambi gli eventi precedenti sono andati esauriti in pochi giorni.

Perché partecipare?

“Le costellazioni e il tempo” non è solo una fiaba: è un’occasione per imparare, giocare e immaginare insieme. Un’esperienza che unisce scienza, arte e narrazione, creando un ponte tra cielo e fantasia.

Un modo nuovo e coinvolgente per avvicinare i bambini all’astronomia, stimolare la loro creatività… e passare un pomeriggio speciale in famiglia, in uno dei luoghi più suggestivi del Chianti.

Come arrivare

Lascia l’auto al parcheggio, da li inizia un sentiero lungo circa 300 mt. con indicazioni “Osservatorio”. Il sentiero non è illuminato per evitare ogni forma di inquinamento luminoso. Porta quindi scarpe comode e una torcia.

Indirizzo:  Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti SP101 KM 9, 50021 Barberino Val d’Elsa FI, Km 9,25, Firenze

Indicazioni parcheggio:
https://goo.gl/maps/LCsDkL8VNVdD6K736

Rimani aggiornato

Segui le attività dell’Osservatorio tramite i social:

Oppure iscriviti alla Newsletter per restare sempre aggiornato sulle ultime attività.Commuta il pannello: Campi personalizzati

OPEN DAY ALL’OPC

Un’occasione unica sotto le stelle!

Sabato 13 settembre 2025 ore 21:30.
Osservatorio Polifunzionale del Chianti – Barberino Tavarnelle (FI).

Una serata straordinaria, tra scienza e meraviglia.

Vivi un’esperienza irripetibile sotto il cielo del Chianti!

Per una sera soltanto, l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC) apre le sue porte al pubblico in via eccezionale per un evento speciale: un tour guidato di due ore nel cuore della scienza, dell’arte e dell’astronomia.

A guidarti in questo affascinante viaggio sarà il team scientifico dell’Università di Firenze, con il prof. Emanuele Pace, direttore dell’Osservatorio, insieme agli scienziati che ogni giorno lavorano e fanno ricerca all’OPC.

Scopri il dietro le quinte della ricerca.

Durante la visita conoscerai da vicino le principali attività scientifiche svolte all’interno dell’osservatorio:

Astronomia

Meteorologia

Monitoraggio sismico

Scienza ambientale

Gli scienziati ti racconteranno, con parole semplici e coinvolgenti, il loro lavoro quotidiano, le tecnologie utilizzate e le applicazioni concrete delle ricerche condotte all’OPC. Un’occasione rara per avvicinarsi alla scienza in modo diretto e appassionante.

Arte e Scienza si incontrano all’OPC.

Durante la serata potrai anche visitare la mostra “Time Gravity” – Biennale di Arte nel Paesaggio – con le affascinanti opere degli artisti Sophie Ko e Luca Pozzi, ispirate al rapporto tra tempo, spazio e universo. Sarai accompagnata da Giada Rodani, una delle curatrici della mostra: un’occasione per immergersi totalmente nel mondo delle emozioni.

Il Telescopio Marcon… in funzione!

La vera chicca della serata? Il Telescopio Marcon sarà operativo!

Questo straordinario strumento, normalmente visibile solo come oggetto da ammirare e descrivere durante le visite pubbliche, verrà eccezionalmente messo in funzione:
avrai la possibilità di osservare e fotografare galassie, nebulose e oggetti del cielo profondo, invisibili ai normali telescopi amatoriali.

Un’esperienza esclusiva, riservata solo a chi partecipa a questo evento unico!

Guarda il video dell’edizione precedente

Il tuo contributo aiuta il cielo a brillare.

Per partecipare chiediamo un contributo volontario minimo di 15€ a persona.

Il ricavato sarà destinato all’acquisto di una piccola cupola che ospiterà il nuovo telescopio Celestron C14, considerato la Ferrari dei telescopi amatoriali.

Questo nuovo strumento sarà messo al servizio della ricerca e anche delle future attività divulgative, arricchendo l’offerta dell’OPC per scuole, famiglie, turisti e appassionati.

Chi può, doni anche qualcosa in più: è un piccolo sforzo per un bene collettivo, per far crescere l’Osservatorio e restituire valore al territorio.

E’ possibile dare il proprio contributo all’ingresso dell’Osservatorio per accedere all’evento. Vi chiediamo pazienza, ma purtroppo abbiamo la possibilità di accettare solo contanti e non possiamo gestire pagamenti POS.

Posti limitati – Ingresso su prenotazione.

L’evento è riservato a un massimo di 60 partecipanti, per garantire un’esperienza di qualità.
La prenotazione è obbligatoria

Prenota subito la tua notte speciale

Non perdere questa occasione rara per vivere l’OPC da protagonista, scoprire il lavoro degli scienziati, ammirare il cielo profondo e contribuire a un progetto importante per il futuro della divulgazione scientifica nel Chianti.

Scrivi a: info@osservatoriochianti.it
Oppure chiama al: 366 3480974 (attivo dalle 17:00 alle 21:05)

Scopri il cielo con occhi nuovi. Vivi una notte diversa. Aiutaci a far brillare l’Osservatorio ancora di più.

LUNA ROSSA

Eclissi Totale di Luna. Domenica 7 settembre 2025, dalle 18:30

Osservatorio Polifunzionale del Chianti

Cos’è e cosa vedremo

Una eclissi totale di Luna si verifica quando la Terra si interpone tra Sole e Luna e l’ombra terrestre avvolge completamente il nostro satellite, che assume la tipica tonalità ramata/rossa (“Luna Rossa”). Durante questa eclissi, la totalità avrà già inizio mentre la Luna è ancora sotto l’orizzonte in Toscana: seguiremo quindi le fasi preliminari e l’inizio della totalità al simulatore, per poi uscire a osservare la Luna già eclissata molto bassa verso est al suo sorgere.

Orari astronomici (ora locale, CEST)

  • Inizio penombra: 19:04
  • Inizio totalità: 19:30
  • Massimo dell’eclissi: 20:11
  • Fine totalità: 20:52
  • Fine penombra: 22:55
  • Sorgere della Luna (area Firenze/Chianti): ~20:08
    Nota: la Luna sorgerà durante la totalità: la vedremo già scura/ramata appena sopra l’orizzonte.

Programma della serata

  • 18:30 – Accoglienza e registrazione partecipanti
  • 18:45 – Introduzione: come funziona un’eclissi di Luna (presentazione divulgativa a cura degli astrofisici dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Università di Firenze)
  • 19:00Diretta al simulatore: fasi penombrali e inizio della totalità mentre la Luna è sotto l’orizzonte
  • ~20:10Osservazione all’aperto: sorgere della Luna già in eclissi, foto e spiegazioni
  • 20:52 – Fine della totalità; proseguiamo con la fase parziale
  • 22:55 – Termine dell’evento (fine della fase di penombra)

Durante la serata sarà anche possibile visitare l’Osservatorio accompagnati dal team scientifico dell’Osservatorio.

Informazioni pratiche

  • Posti limitati: 90 (prenotazione obbligatoria)
  • Quota di partecipazione: 10 € adulti • 5 € bambini
  • Dove: Osservatorio Polifunzionale del Chianti – SP101 di Castellina in Chianti, km 9,25 – San Donato in Poggio (Barberino Tavarnelle, FI). Parcheggio in loco; breve tratto a piedi fino alla struttura.

Prenotazioni e contatti

Per informazioni e prenotazioni:

info@osservatoriochianti.it

telefono 366 3480974

Consigliato messaggio WhatsApp/SMS in caso di linee occupate.

Cosa portare

  • Giacca leggera (serata all’aperto), acqua, scarpe comode.
  • Macchina fotografica/telefono con treppiede per scatti a lunga posa. Sì, potete portare la vostra attrezzatura per seguire e fotografare con noi la “Luna Rossa”.

Domande frequenti

Serve una protezione speciale per gli occhi?
No: a differenza delle eclissi di Sole, l’eclissi di Luna è sicura da osservare a occhio nudo o con strumenti astronomici.

Se è nuvoloso?
Il programma al simulatore consente comunque di seguire l’evento; in caso di cielo utile, si esce per l’osservazione diretta.

La Luna sarà bassa: si vede lo stesso?
Sì: il sorgere in totalità è uno dei momenti più suggestivi dell’evento; posizioneremo i telescopi fuori dall’Osservatorio, di fronte ai vigneti che circondano il PArco dell’Osservatorio, perché essendo bassa sull’orizzonte, la visuale dall’Osservatorio è impedita dagli alberi del bosco. Arrivati all’Osservatorio, vi guideremo al sito di osservazione.

Riferimenti tecnici

Dati orari locali dell’eclissi e visibilità per l’Italia/area Firenze: timeanddate.com.

Dettaglio del massimo e dinamica locale: TheSkyLive.

Panoramica dell’evento 7 settembre 2025: BBC Sky at Night.

Perché si chiama Luna Rossa?


Si parla di “Luna Rossa” quando la Luna entra nell’ombra della Terra e non viene illuminata direttamente dal Sole.
La luce che la raggiunge è quella rifratta ai bordi dell’atmosfera terrestre: è la stessa luce dei tramonti e delle albe che avvengono contemporaneamente tutto attorno al pianeta.
L’atmosfera diffonde via via il blu (scattering di Rayleigh) e assorbe parte del verde-giallo (bande di assorbimento dell’ozono), lasciando passare soprattutto toni arancione-rossi.
Per questo, vista dalla Luna, la Terra apparirebbe circondata da un anello rosso; quella luce filtrata colora la superficie lunare.
Il colore e la luminosità variano da eclissi a eclissi: dipendono da quanta polvere/aerosol ci sono in atmosfera (incendi, eruzioni vulcaniche, smog),
dalla presenza di nubi lungo il bordo terrestre, e da quanto profondamente la Luna attraversa il cono d’ombra (scala di Danjon, L=0–4).
Se la Terra non avesse atmosfera, durante la totalità la Luna sarebbe praticamente nera.

CHIANTI DI STELLE 2025

Una magica notte per osservare il fantastico spettacolo delle stelle cadenti e occasione per conoscere l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti con l’Associazione di Promozione Sociale “Amici dell’OPC”.555

Durante la serata parleremo dei segreti delle meteore, delle comete e degli asteroidi, con un approccio interdisciplinare, dove il passato si lega al presente e al futuro.

Stesi su morbidi teli e cuscini, con gli occhi rivolti al cielo andremo a caccia di stelle cadenti. Hai già pronti i tuoi desideri?

visitatori a caccia di stelle cadenti

Programma

21:30 – 21:45 Introduzione alla serata Chianti di Stelle

Ad aprire la serata ci sarà lo staff dell’Associazione Amici dell’OPC che introdurrà il programma dell’evento e che spiegherà in breve la Mission dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, i suoi valori, la ricerca e il tipo di divulgazione che svolge.

21:45 – 23:45 Osservazione del cielo: la Luna e le Perseidi

⁠⁠Dopo l’introduzione ci potremo godere il cielo sopra l’Osservatorio e fare osservazione ai telescopi. Il personale illustrerà e spiegherà gli oggetti del profondo cielo come le stelle doppie, galassie, nebulose e ammassi stellari. Ci faremo rapire dal fenomeno delle Perseidi, dalla Luna e da Saturno!

Vi aspettiamo!

Informazioni sull’evento

Panoramica

Una splendida occasione per conoscere l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, l’Associazione Amici dell’OPC e vedere insieme il fantastico spettacolo delle stelle cadenti.

Durante la serata parleremo dei segreti delle meteore, delle comete e degli asteroidi, con un approccio interdisciplinare, dove il passato si lega al presente e al futuro.

Inoltre osserveremo il cielo con i telescopi, oltre allo sciame meteorico delle Perseidi (dette anche Lacrime di San Lorenzo), osserveremo anche la Luna e alcuni oggetti del profondo cielo, come stelle doppienebulose e ammassi stellari.

Informazioni sulla Location

L’evento si svolgerà all’esterno dell’Osservatorio con la splendida cornice della cupola che ospita il telescopio più grande della Toscana. Consigliamo di portare una giacca per la sera o un abbigliamento più pesante.

Come partecipare?

  • L’ingresso è gratuito, ma si consiglia la registrazione per garantire un’organizzazione efficiente e il rispetto delle condizioni di sicurezza.

Come posso contribuire?

  • Donazione: il tuo contributo darà slancio ai progetti sociali dell’Associazione Amici dell’OPC e ci aiuterà a puntare sempre più in alto. Fino alle stelle.

Come arrivare?

Ritrovo circa 15 minuti prima dell’inizio della visita al parcheggio di fianco alla strada, dove un nostro operatore vi accompagnerà fino alla struttura. Dal parcheggio inizia un sentiero lungo circa 300 mt. con indicazioni Osservatorio, illuminato da alcuni led blu.

Consigliate scarpe comode e una torcia (quella del cellulare va più che bene).

Indirizzo: Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti SP101 KM 9, 50028 Barberino Tavarnelle FI, Km 9,25, Firenze

3I/ATLAS: una cometa da un altro sistema stellare

☄️ Osservata la cometa interstellare 3I/ATLAS dal Telescopio Marcon dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti.

Nella notte tra il 3 e il 4 luglio 2025, Lorenzo Betti, Responsabile Tecnico del nostro Osservatorio ha avuto il privilegio di documentare un evento astronomico eccezionale: il passaggio della cometa interstellare 3I/ATLAS, il terzo oggetto mai osservato proveniente da oltre i confini del nostro Sistema Solare.

La scoperta è stata annunciata il 1° luglio 2025 dagli astronomi del progetto ATLAS (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System), che hanno rilevato un oggetto con un’eccentricità orbitale pari a 6, ben al di sopra del limite delle orbite legate gravitazionalmente al Sole. La notizia è stata ufficializzata dal Minor Planet Center:
👉 MPEC K25N12 – Minor Planet Center

In seguito alla scoperta, l’oggetto è stato classificato come cometa interstellare e denominato 3I/ATLAS — il terzo oggetto identificato come proveniente dallo spazio interstellare, dopo 1I/ʻOumuamua (2017) e 2I/Borisov (2019).

Un viaggiatore millenario in visita al Sistema Solare

Al momento dell’osservazione, 3I/ATLAS si trovava a meno di 500 milioni di chilometri dal Sole e presentava una magnitudine apparente di circa 17, risultando quindi estremamente debole. Tuttavia, secondo le attuali previsioni orbitali, la cometa proseguirà il suo avvicinamento al Sole nelle prossime settimane, raggiungendo il perielio attorno alla metà di agosto.

Se l’attività cometaria aumenterà come previsto, la sua luminosità potrebbe crescere fino a una magnitudine compresa tra 11 e 12, rendendola accessibile agli strumenti amatoriali di medio diametro, in particolare in cieli bui e con condizioni osservative favorevoli.

Le osservazioni dell’OPC

Il nostro Telescopio Marcon, presso l’Osservatorio del Chianti, ha ripreso 3I/ATLAS nella notte tra il 3 e il 4 luglio, tra le 23:15 e l’1:29. Nel video che vi proponiamo si può osservare il lento moto proprio della cometa sullo sfondo delle stelle fisse, visibile appena al limite delle capacità osservative.

🎥 Guarda il video dell’osservazione

Per chi vuole osservarla

Chi desidera osservarla avrà una finestra utile durante le ore notturne, man mano che la sua declinazione migliorerà per l’emisfero nord.

Le previsioni orbitali indicano il perielio il 29 ottobre 2025, a circa 1,36 AU (~203 milioni di km) dal Sole apod.nasa.gov+13astro.vanbuitenen.nl+13Wikipedia+13.

Tutte le info utili e la mappa stellare della posizione le trovate su The SKylive

🕒 Ephemeridi settimanali (per osservatori amatoriali)

Dati da TheSkyLive.com aggiornati al 16 luglio: CometWatch+15TheSkyLive+15The Virtual Telescope Project 2.0+15

DataRADecMagnitudineCostellazione
09 lug 2517h 52m 02s−18° 34′ 15″17.45Sagittario
10 lug 2517 49 43−18 32 5717.39Sagittario
11 lug 2517 47 23−18 31 3217.32Sagittario
12 lug 2517 45 01−18 30 0017.26Sagittario
13 lug 2517 42 37−18 28 2217.20Ofiuco
14 lug 2517 40 12−18 26 3717.14Ofiuco
15 lug 2517 37 45−18 24 4417.08Ofiuco
16 lug 2517 35 16−18 22 4617.01Ofiuco
17 lug 2517 32 46−18 20 3916.95Ofiuco
18 lug 2517 30 15−18 18 2516.89Ofiuco
19 lug 2517 27 42−18 16 0416.83Ofiuco
20 lug 2517 25 08−18 13 3516.76Ofiuco
21 lug 2517 22 33−18 10 5816.70Ofiuco
22 lug 2517 19 56−18 08 1416.64Ofiuco

⏰ L’orario di transito massimo (~30° altezza) è intorno alle 22:50 UTC (00:50 CEST) da latitudini europee centrali.


🔭 Consigli di osservazione

La ricerca della vita su Marte

Venerdì 18 luglio 2025 ore 21.30.

Osservatorio Polifunzionale del Chianti – Barberino Tavarnelle (FI).

Prosegue il ciclo delle conferenze “Le Frontiere dell’Astrofisica” con Teresa Fornaro dell’INAF, Osservatorio Astrofisico di Arcetri, e la conferenza dal titolo “La ricerca della vita su Marte”.

Tema della serata: alla ricerca delle evidenze sulle condizioni per la vita sul pianeta Marte, da anni al centro dei programmi di esplorazione planetaria.

Siamo soli nell’Universo? Per cercare una risposta, gli scienziati guardano a Marte, che miliardi di anni fa possedeva ambienti simili a quelli in cui sulla Terra è nata la vita. In quelle condizioni favorevoli, potrebbero essersi sviluppate forme di vita semplici, poi estinte quando il pianeta è diventato un deserto arido e gelido, oppure forse ancora nascoste in nicchie abitabili nel sottosuolo. Anche in caso di estinzione, eventuali tracce della loro esistenza potrebbero essere rimaste impresse nelle rocce più antiche, straordinariamente preservate su Marte grazie all’assenza della tettonica a placche che, sulla Terra, ha cancellato gran parte delle testimonianze delle origini della vita. In questo incontro faremo un viaggio tra le missioni spaziali che stanno cercando segni di vita sul Pianeta Rosso, per scoprire cosa sappiamo finora… e cosa potremmo ancora trovare.

Chi è Teresa Fornaro?

Teresa Fornaro è una scienziata italiana, ricercatrice presso l’INAF – Osservatorio Astrofisico di Arcetri a Firenze, dove fa parte del Laboratorio di Astrobiologia. La sua attività di ricerca si concentra sull’astrobiologia, una disciplina che esplora le origini della vita e la possibilità della sua esistenza altrove nel cosmo. In particolare, Teresa studia le interazioni fisico-chimiche tra molecole organiche e superfici minerali, cercando di comprendere come tali processi possano aver favorito la transizione dalla chimica inorganica alla biochimica in ambienti prebiotici, sia sulla Terra primordiale che su altri corpi del Sistema Solare.

Il suo percorso accademico è solido e brillante. Si è laureata con lode e distinzione in Chimica presso la prestigiosa Scuola Normale Superiore di Pisa, specializzandosi in spettroscopia computazionale applicata a sistemi molecolari di interesse astrobiologico. Nel 2016 ha conseguito il dottorato di ricerca, dando inizio a una carriera internazionale che l’ha portata anche negli Stati Uniti, dove ha svolto attività post-dottorali alla Carnegie Institution for Science di Washington D.C., dirigendo un laboratorio focalizzato sulle interazioni tra molecole organiche e minerali in contesti planetari.

Uno degli aspetti più affascinanti del suo lavoro riguarda il coinvolgimento diretto nelle missioni spaziali su Marte. Dal 2020, infatti, Teresa Fornaro è l’unica italiana selezionata come Participating Scientist della missione NASA Mars 2020, con il rover Perseverance. In questo contesto, contribuisce all’interpretazione dei dati raccolti dagli strumenti SuperCam e SHERLOC, progettati per rilevare composti organici e minerali nel suolo marziano. L’obiettivo è ambizioso: identificare tracce che possano suggerire una passata (o presente) attività biologica sul Pianeta Rosso.

In precedenza, aveva già collaborato con la missione Mars Science Laboratory (Curiosity), studiando campioni analoghi al suolo marziano per supportare lo strumento SAM (Sample Analysis at Mars). Inoltre, è Co-Investigator dello strumento MOMA (Mars Organic Molecule Analyzer), che farà parte della missione ExoMars dell’Agenzia Spaziale Europea. Il suo ruolo in questi progetti è cruciale per ottimizzare le strategie di rilevazione e analisi delle molecole organiche, attraverso esperimenti di laboratorio e modelli teorici.

Il valore della sua ricerca e del suo contributo scientifico è stato riconosciuto a livello nazionale: nel 2021, Teresa Fornaro è stata insignita dal Presidente della Repubblica Italiana del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, per meriti acquisiti nel campo della ricerca e della scienza.

Accanto alla sua attività scientifica, Teresa è molto attiva anche nella divulgazione scientifica, partecipando a conferenze, TEDx e programmi televisivi, in cui racconta con passione la sua esperienza come “detective della vita su Marte”.

Teresa Fornaro rappresenta oggi un punto di riferimento nell’ambito dell’astrobiologia italiana e internazionale, contribuendo con il suo lavoro alla grande sfida dell’esplorazione spaziale e alla ricerca delle origini della vita nel cosmo.


Programma

  • h 21:30 Intro (Emanuele Pace – Università di Firenze, Osservatorio Polifunzionale del Chianti)
  • h 21:35 – 22:35 Conferenza (Teresa Fornaro – INAF, Osservatorio Astrofisico di Arcetri)
  • h 22:40 – 23:00 Domande (Moderatore: Emanuele Pace – Università di Firenze, Osservatorio Polifunzionale del Chianti)

Come partecipare

Evento in presenza, ingresso libero, gratuito, senza prenotazione.

Come arrivare

Lascia l’auto al parcheggio, da li inizia un sentiero lungo circa 300 mt. con indicazioni “Osservatorio”. Il sentiero non è illuminato per evitare ogni forma di inquinamento luminoso. Porta quindi scarpe comode e una torcia.

Indirizzo:  Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti 101 KM 9,25, 50028 Barberino Val d’Elsa, Firenze

Indicazioni parcheggio:
https://goo.gl/maps/LCsDkL8VNVdD6K736

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