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Tempo e Gravità

Venerdì 24 ottobre 2025, ore 21:00
con Guglielmo Maria Tino (Università degli Studi di Firenze)

Riprende la stagione di incontri all’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, e con essa il filo di una riflessione che attraversa da tempo le attività dell’Osservatorio: il tema del tempo.
Non solo come misura o dimensione fisica, ma come esperienza condivisa, ritmo dell’universo e mistero che unisce l’essere umano alla natura che lo circonda.

La conferenza “Tempo e Gravità: da Galileo ai sensori quantistici con atomi ultrafreddi”, tenuta dal prof. Guglielmo Maria Tino, inaugura il nuovo ciclo di incontri de Le Frontiere dell’Astrofisica, e si inserisce nel progetto biennale “Arte nel Paesaggio”, a cura di Giada Rodani e Jade Vlietstra, che ospita presso l’OPC la mostra Time Gravity, con opere di Sophie Ko e Luca Pozzi (visitabile fino al 30 novembre 2025).
Un’occasione preziosa per intrecciare i linguaggi dell’arte e della scienza, esplorando insieme una delle questioni più affascinanti del pensiero umano: la natura del tempo e il suo legame profondo con la gravità.


Dalle intuizioni di Galileo alle tecnologie del futuro

A più di quattro secoli dalla nascita di Galileo Galilei, le sue intuizioni continuano a risuonare come una bussola per la conoscenza.
Con i suoi esperimenti sul moto dei corpi, Galileo ha aperto la strada alla comprensione moderna del tempo e del movimento, ponendo le basi della fisica classica e, indirettamente, della relatività.
Oggi, le domande che egli sollevò trovano nuova vita nei laboratori di ricerca più avanzati del mondo, dove la gravità e il tempo vengono studiati con strumenti che avrebbero superato ogni sua immaginazione.

Il professor Guglielmo Maria Tino, fisico sperimentale di fama internazionale e docente di Fisica della Materia all’Università di Firenze, guiderà il pubblico in un viaggio che parte dalle intuizioni di Galileo per arrivare agli strumenti della fisica quantistica contemporanea: interferometri atomici, sensori gravitazionali e orologi atomici capaci di misurare variazioni di tempo e campo gravitazionale con precisione infinitesimale.

Attraverso l’uso della luce laser e la manipolazione di atomi ultrafreddi, portati a temperature prossime allo zero assoluto, questi strumenti permettono oggi di osservare il comportamento della materia in condizioni estreme e di testare i limiti stessi delle teorie della fisica.
Si tratta di esperimenti che, in un certo senso, realizzano concretamente gli esperimenti mentali di Galileo, quelli che egli poteva solo immaginare.
Oggi, grazie alle tecnologie quantistiche, il tempo può essere misurato non più soltanto in secondi, ma in vibrazioni di luce, e la gravità può essere esplorata attraverso la coerenza degli atomi sospesi in un vuoto perfetto.


Il tempo come misura e come esperienza

Il fascino di questa conferenza non risiede soltanto nei risultati della ricerca, ma nel modo in cui essa ci invita a ripensare la nostra percezione del tempo.
Nella fisica moderna, tempo e gravità non sono più grandezze indipendenti: si intrecciano, si curvano, si influenzano a vicenda.
Come ci ha insegnato Einstein, la gravità non è una forza che agisce a distanza, ma la curvatura stessa dello spazio-tempo.
E in questa curvatura, la materia e la luce disegnano la forma del cosmo, determinando anche la direzione del nostro vivere.

Il dialogo con l’arte, promosso dal progetto Arte nel Paesaggio e dalla mostra Time Gravity, amplifica questa riflessione.
Gli artisti Sophie Ko e Luca Pozzi affrontano infatti il tema del tempo da prospettive complementari: l’una attraverso materiali che si trasformano nel tempo, evocando la caducità e la memoria, l’altro intrecciando le leggi della fisica contemporanea con la narrazione visiva e la dimensione simbolica.
La scienza misura il tempo; l’arte lo racconta. Insieme, ci aiutano a comprendere la nostra posizione nel flusso dell’universo.


Il relatore: Guglielmo Maria Tino

Fisico sperimentale di riconosciuto prestigio, Guglielmo Maria Tino si è laureato in Fisica all’Università di Napoli nel 1987 e ha conseguito il dottorato alla Scuola Normale Superiore di Pisa nel 1992.
Ha trascorso lunghi periodi di ricerca alla École Normale Supérieure di Parigi e al NIST/JILA di Boulder, in Colorado, collaborando con alcuni dei più importanti centri internazionali di fisica atomica.
Dal 2001 è professore ordinario di Fisica della Materia all’Università di Firenze. È associato al LENS (European Laboratory for Non-Linear Spectroscopy), al CNR-INO e all’INFN, e la sua attività di ricerca si concentra su test di fisica gravitazionale con atomi ultrafreddi, interferometria atomica e misura del tempo con orologi atomici.


Un appuntamento tra scienza, arte e meraviglia

La conferenza del 24 ottobre inaugura così una nuova stagione di incontri dedicati al dialogo tra scienza e arte, cuore della missione dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti: un luogo dove il sapere si condivide sotto le stelle, e dove la ricerca diventa racconto, immaginazione e ascolto.
Un invito a rallentare, a osservare, a lasciarsi stupire dalla precisione del pensiero e dalla bellezza dell’universo.

📍 Osservatorio Polifunzionale del Chianti – Località Montecorboli, Barberino Tavarnelle (FI)
🎟️ Ingresso libero e gratuito
🖼️ La mostra “Time Gravity” è visitabile fino al 30 novembre 2025
🔭 Per il programma completo delle conferenze, visita la pagina Frontiere dell’Astrofisica

FRONTIERE DELL’ASTROFISICA

Locandina di Frontiere dell'Astrofisica con una galassia e pubblico in filigrana che la ammira.

Le Frontiere dell’Astrofisica è molto più di un ciclo di conferenze: è un invito ad attraversare i confini del sapere, là dove la curiosità incontra la meraviglia e la ricerca scientifica si fa racconto.
L’iniziativa nasce dal gruppo scientifico della Sezione Astronomia dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC), nell’ambito delle attività di Terza Missione del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze, con l’obiettivo di portare la scienza fuori dai laboratori e condividerla con tutti — studenti, appassionati, sognatori, cittadini.

Il programma è curato dal prof. Ruggero Stanga, che da anni guida con passione la divulgazione scientifica legata all’OPC, mentre la parte tecnica e organizzativa è seguita dal dott. Lorenzo Betti, garanzia di precisione e entusiasmo operativo.

Ogni conferenza è pensata come un viaggio collettivo: un momento in cui la scienza si racconta con linguaggio accessibile e profondità autentica, aprendo spazi di riflessione che uniscono mente e immaginazione.

L’accesso è libero, senza bisogno di prenotazione, perché la conoscenza deve essere un bene condiviso.
Tutti gli incontri sono gratuiti: organizzatori e relatori partecipano a titolo volontaristico, mossi dal desiderio di rendere la scienza un’esperienza viva, aperta e inclusiva.

Chi lo desidera può sostenere il progetto con una donazione, contribuendo così a migliorare l’offerta culturale e a rendere l’Osservatorio un punto di riferimento sempre più vitale per la comunità e per chi guarda il cielo con curiosità e meraviglia.


Format

Le Frontiere dell’Astrofisica si svolgono un venerdì al mese, quando il buio del Chianti si riempie di stelle e il silenzio diventa il miglior alleato dell’ascolto.
Gli incontri iniziano alle 21:00 nei mesi invernali e alle 21:30 in primavera ed estate, presso l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, in località Montecorboli.

Ogni conferenza dura circa un’ora, seguita da uno spazio aperto di domande e confronto libero, che spesso si trasforma in una conversazione spontanea tra pubblico e relatori — scienziati, fisici, astrofili — accomunati dallo stesso desiderio di comprendere l’universo.

Per chi non potrà essere presente, tutte le serate saranno registrate e pubblicate sul canale YouTube dell’OPC, così che il sapere possa continuare a circolare e raggiungere nuovi sguardi.

Partecipare significa entrare in un dialogo diretto con la scienza contemporanea, ma anche vivere la straordinaria atmosfera dell’Osservatorio: un luogo dove il cielo non è solo da osservare, ma da comprendere, ascoltare e, in fondo, da abitare.


Il programma 2025–2026

Il ciclo Frontiere dell’Astrofisica prevede 10 conferenze distribuite da ottobre 2025 a luglio 2026, con relatori provenienti da università e istituti di ricerca italiani e internazionali.

Il programma completo sarà pubblicato a breve su questo sito.

Nel frattempo, annunciamo con piacere le prime tre conferenze, collegate alla mostra Time GravityBiennale di Arte nel Paesaggio, visitabile fino al 30 novembre 2025 presso l’OPC — che approfondiscono, da prospettive scientifiche e filosofiche, il tema del tempo e della gravità.


Programma delle prime conferenze

📅 Venerdì 24 Ottobre – H. 21:00

Guglielmo Tino – Università degli Studi di Firenze
“Tempo e Gravità: da Galileo ai sensori quantistici con atomi ultrafreddi”

Un viaggio che attraversa quattro secoli di ricerca, dalle intuizioni di Galileo fino alle più recenti applicazioni della fisica quantistica per lo studio della gravità.


📅 Venerdì 7 Novembre – H. 18:30

Presentazione del catalogo bilingue del progetto biennale Arte nel Paesaggio – Time Gravity,
a cura di Giada Rodani e Jade Vlietstra (Ed. Metilene), alla presenza delle curatrici e degli artisti.

A seguire:
Presentazione di “LOOPS”, graphic novel (Ed. Bao Publishing) scritta da Luca Pozzi e illustrata da Elisa Macellari, ispirata a una conversazione con il fisico teorico Carlo Rovelli.
Alla presenza degli autori.

H. 20:00 – Intervallo

H. 21:00 – Conferenza:
Catalin Frosin – INFN Firenze
“L’arte di ascoltare le particelle: un viaggio alla scoperta dei muoni”

Un incontro per esplorare il modo in cui l’astrofisica moderna “ascolta” l’universo attraverso le particelle, rivelando le voci invisibili del cosmo.


📅 Venerdì 14 Novembre – H. 21:00

Lorenzo De Piccoli – Università di Pisa / Università di Firenze
“Una specie di numero. Rappresentazioni del tempo nella scienza occidentale”

Un’indagine sul modo in cui la scienza occidentale ha cercato di misurare, comprendere e rappresentare il tempo — tra filosofia, matematica e cosmologia.


Informazioni pratiche

📍 Luogo: Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Località Montecorboli, Barberino Tavarnelle (FI)
🎟️ Ingresso libero e gratuito, non è richiesta prenotazione
📺 Conferenze registrate sul canale YouTube: Osservatorio del Chianti


© 2025 Osservatorio Polifunzionale del Chianti — Sezione Astronomia
Progetto “Frontiere dell’Astrofisica” — in collaborazione con il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze

ALTRI SOLI: 30 anni dopo il primo esopianeta – CANCELLATO

✨ Celebrazione dei 30 anni dalla scoperta del primo esopianeta

Pianeti intorno a una stella di tipo Sole per celebrare la scoperta del primo esopianeta.

ATTENZIONE! L’EVENTO E’ CANCELLATO!

📍 Osservatorio Polifunzionale del Chianti – Montecorboli, Barberino Tavarnelle (FI)

🗓 Sabato 25 ottobre 2025 – ore 21:00

🎟 Ingresso gratuito su prenotazione (posti limitati)

🌠 L’evento

Il 6 ottobre 1995, a Firenze, durante la conferenza internazionale Cool Stars, Stellar Systems and the Sun (IX) presso l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri, gli astronomi Michel Mayor (svizzero) e Didier Queloz (francese) annunciarono la scoperta del primo esopianeta: una scoperta che avrebbe cambiato per sempre la nostra visione dell’universo: la rilevazione di 51 Pegasi b, il primo pianeta mai trovato attorno a una stella simile al Sole.

Fu la nascita della scienza degli esopianeti – mondi lontani che orbitano attorno ad altri soli, ciascuno con la propria orbita, la propria luce, il proprio mistero.
Da quel giorno l’umanità ha compreso che il nostro sistema planetario non è un’eccezione, ma solo uno tra miliardi di possibilità cosmiche.

Trent’anni dopo, torniamo sotto il cielo del Chianti per celebrare quella scoperta e raccontare come oggi, proprio da qui, continua la ricerca di nuovi mondi.
L’Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC) partecipa a programmi internazionali di osservazione di esopianeti, e in occasione del trentennale lancia un nuovo progetto di citizen science dedicato a tutti gli appassionati.

🔭 Exoclock-OPC: la citizen science nel Chianti

Durante la serata sarà presentato ufficialmente Exoclock-OPC, il nuovo progetto di citizen science dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti.

Un’iniziativa aperta ad astrofili e appassionati con telescopio, per contribuire con vere osservazioni di transiti di esopianeti alla rete internazionale ExoClock, che supporta la missione ARIEL dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Chi partecipa potrà:

  • osservare transiti di esopianeti con la propria strumentazione;
  • inviare i propri dati al network ExoClock;
  • ricevere formazione e supporto tecnico dall’OPC;
  • diventare parte attiva della ricerca scientifica sugli altri mondi.

Il cielo non è più solo da guardare: è uno spazio in cui partecipare.

🌠 Perché il 25 ottobre

L’evento si tiene sabato 25 ottobre 2025, alcune settimane dopo l’anniversario ufficiale del 6 ottobre, per garantire la massima partecipazione del pubblico e condizioni ideali di osservazione.
In quella notte la Luna sarà quasi nuova, regalando un cielo scuro e limpido: perfetto per celebrare, con lo sguardo rivolto verso le stelle, l’eredità di quella scoperta nata proprio in Toscana.

🌟 Momenti della serata

🔭 Ore 21:00 – Accoglienza e introduzione
Benvenuto ai partecipanti e ricordo della conferenza “Cool Stars IX” di Firenze, dove nacque la moderna scienza degli esopianeti.

🌌 Ore 21:10 – Conferenza “Altri Soli: trent’anni dopo la scoperta del primo esopianeta”
A cura di Emanuele Pace, Università di Firenze
Un viaggio tra scienza, storia e immaginazione: dalla scoperta del primo esopianeta, 51 Pegasi b, alle nuove missioni spaziali, passando per il lavoro dell’Osservatorio del Chianti e il ruolo crescente della citizen science.

🌠 Ore 22:10 – Visita alla cupola astronomica e osservazione al telescopio
Visita guidata alla cupola dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti con il suo grande Telescopio Marcon, in cui scoprirai come il team degli astrofisici osserva gli esopianeti.
In caso di cielo coperto, verranno mostrati dati e immagini reali delle osservazioni scientifiche condotte dall’OPC.

🌙 Informazioni pratiche

📅 Data: Sabato 25 ottobre 2025
🕘 Orario: 21:00 – 23:00
📍 Luogo: Osservatorio Polifunzionale del Chianti
Località Montecorboli – Barberino Tavarnelle (FI)

🎟 Ingresso gratuito – prenotazione obbligatoria
🚨 Massimo 40 posti disponibili
📧 Info e prenotazioni: info@osservatriochianti.it
🌐 Facebook: OPC – Osservatorio Polifunzionale del Chianti

💫 Sostieni le iniziative dell’Osservatorio

La partecipazione all’evento è gratuita, ma chi lo desidera potrà lasciare un contributo volontario a sostegno dei progetti dell’Osservatorio.
In particolare, stiamo raccogliendo fondi per la realizzazione di una nuova cupola astronomica, che ospiterà un telescopio Celestron C14 dedicato alle attività di ricerca e divulgazione.

Questa nuova struttura permetterà di ampliare l’offerta osservativa e didattica dell’OPC, mettendo a disposizione della comunità strumenti ancora più potenti per esplorare il cielo, osservare gli esopianeti e avvicinare nuove generazioni di curiosi e appassionati.

Ogni contributo, anche piccolo, è un gesto concreto per costruire insieme un luogo dove la meraviglia diventa conoscenza.

💫 Una notte per guardare altri soli

“Trent’anni fa, sulle colline di Firenze, scoprimmo che il nostro Sole non era solo.
La scoperta del primo esopianeta apriva una nuova era di entusiasmante ricerca
Oggi, sotto il cielo del Chianti, possiamo cercare insieme altri soli
e forse, altre vite che guardano le stelle come noi.”

La ricerca della vita su Marte

Venerdì 18 luglio 2025 ore 21.30.

Osservatorio Polifunzionale del Chianti – Barberino Tavarnelle (FI).

Prosegue il ciclo delle conferenze “Le Frontiere dell’Astrofisica” con Teresa Fornaro dell’INAF, Osservatorio Astrofisico di Arcetri, e la conferenza dal titolo “La ricerca della vita su Marte”.

Tema della serata: alla ricerca delle evidenze sulle condizioni per la vita sul pianeta Marte, da anni al centro dei programmi di esplorazione planetaria.

Siamo soli nell’Universo? Per cercare una risposta, gli scienziati guardano a Marte, che miliardi di anni fa possedeva ambienti simili a quelli in cui sulla Terra è nata la vita. In quelle condizioni favorevoli, potrebbero essersi sviluppate forme di vita semplici, poi estinte quando il pianeta è diventato un deserto arido e gelido, oppure forse ancora nascoste in nicchie abitabili nel sottosuolo. Anche in caso di estinzione, eventuali tracce della loro esistenza potrebbero essere rimaste impresse nelle rocce più antiche, straordinariamente preservate su Marte grazie all’assenza della tettonica a placche che, sulla Terra, ha cancellato gran parte delle testimonianze delle origini della vita. In questo incontro faremo un viaggio tra le missioni spaziali che stanno cercando segni di vita sul Pianeta Rosso, per scoprire cosa sappiamo finora… e cosa potremmo ancora trovare.

Chi è Teresa Fornaro?

Teresa Fornaro è una scienziata italiana, ricercatrice presso l’INAF – Osservatorio Astrofisico di Arcetri a Firenze, dove fa parte del Laboratorio di Astrobiologia. La sua attività di ricerca si concentra sull’astrobiologia, una disciplina che esplora le origini della vita e la possibilità della sua esistenza altrove nel cosmo. In particolare, Teresa studia le interazioni fisico-chimiche tra molecole organiche e superfici minerali, cercando di comprendere come tali processi possano aver favorito la transizione dalla chimica inorganica alla biochimica in ambienti prebiotici, sia sulla Terra primordiale che su altri corpi del Sistema Solare.

Il suo percorso accademico è solido e brillante. Si è laureata con lode e distinzione in Chimica presso la prestigiosa Scuola Normale Superiore di Pisa, specializzandosi in spettroscopia computazionale applicata a sistemi molecolari di interesse astrobiologico. Nel 2016 ha conseguito il dottorato di ricerca, dando inizio a una carriera internazionale che l’ha portata anche negli Stati Uniti, dove ha svolto attività post-dottorali alla Carnegie Institution for Science di Washington D.C., dirigendo un laboratorio focalizzato sulle interazioni tra molecole organiche e minerali in contesti planetari.

Uno degli aspetti più affascinanti del suo lavoro riguarda il coinvolgimento diretto nelle missioni spaziali su Marte. Dal 2020, infatti, Teresa Fornaro è l’unica italiana selezionata come Participating Scientist della missione NASA Mars 2020, con il rover Perseverance. In questo contesto, contribuisce all’interpretazione dei dati raccolti dagli strumenti SuperCam e SHERLOC, progettati per rilevare composti organici e minerali nel suolo marziano. L’obiettivo è ambizioso: identificare tracce che possano suggerire una passata (o presente) attività biologica sul Pianeta Rosso.

In precedenza, aveva già collaborato con la missione Mars Science Laboratory (Curiosity), studiando campioni analoghi al suolo marziano per supportare lo strumento SAM (Sample Analysis at Mars). Inoltre, è Co-Investigator dello strumento MOMA (Mars Organic Molecule Analyzer), che farà parte della missione ExoMars dell’Agenzia Spaziale Europea. Il suo ruolo in questi progetti è cruciale per ottimizzare le strategie di rilevazione e analisi delle molecole organiche, attraverso esperimenti di laboratorio e modelli teorici.

Il valore della sua ricerca e del suo contributo scientifico è stato riconosciuto a livello nazionale: nel 2021, Teresa Fornaro è stata insignita dal Presidente della Repubblica Italiana del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, per meriti acquisiti nel campo della ricerca e della scienza.

Accanto alla sua attività scientifica, Teresa è molto attiva anche nella divulgazione scientifica, partecipando a conferenze, TEDx e programmi televisivi, in cui racconta con passione la sua esperienza come “detective della vita su Marte”.

Teresa Fornaro rappresenta oggi un punto di riferimento nell’ambito dell’astrobiologia italiana e internazionale, contribuendo con il suo lavoro alla grande sfida dell’esplorazione spaziale e alla ricerca delle origini della vita nel cosmo.


Programma

  • h 21:30 Intro (Emanuele Pace – Università di Firenze, Osservatorio Polifunzionale del Chianti)
  • h 21:35 – 22:35 Conferenza (Teresa Fornaro – INAF, Osservatorio Astrofisico di Arcetri)
  • h 22:40 – 23:00 Domande (Moderatore: Emanuele Pace – Università di Firenze, Osservatorio Polifunzionale del Chianti)

Come partecipare

Evento in presenza, ingresso libero, gratuito, senza prenotazione.

Come arrivare

Lascia l’auto al parcheggio, da li inizia un sentiero lungo circa 300 mt. con indicazioni “Osservatorio”. Il sentiero non è illuminato per evitare ogni forma di inquinamento luminoso. Porta quindi scarpe comode e una torcia.

Indirizzo:  Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti 101 KM 9,25, 50028 Barberino Val d’Elsa, Firenze

Indicazioni parcheggio:
https://goo.gl/maps/LCsDkL8VNVdD6K736

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Sex Fiction: sesso, amore e dintorni nella fantascienza

Conferenza divulgativa di Alessandro Natali e Roberto Comi


📅 Venerdì 11 luglio 2025 – 🕗 Ore 21:30
📍 Osservatorio Polifunzionale del Chianti – Barberino Tavarnelle (FI)
🎫 Ingresso libero – senza prenotazione


Di cosa si tratta?

Cosa succede quando la fantascienza guarda al desiderio, all’intimità e alle relazioni?
Quanto c’è di umano in un amore tra androidi? Come cambia l’erotismo in una società post-umana? E cosa raccontano alieni e intelligenze artificiali delle nostre paure e fantasie più profonde?

Ne parliamo in “Sex Fiction: sesso, amore e dintorni nella fantascienza”, una conferenza divulgativa con Alessandro Natali e Roberto Comi, che ci condurrà in un viaggio originale e coinvolgente attraverso libri, film, serie TV e immaginari del futuro.


Un viaggio tra i corpi del futuro

Dalle relazioni interspecie agli amori virtuali, dai tabù sessuali ai nuovi modelli affettivi resi possibili dalla tecnologia, la fantascienza è da sempre un laboratorio per esplorare ciò che ci rende umani.

Un’occasione per riflettere – con curiosità e ironia – su come il desiderio si trasforma in società immaginarie, su cosa significa amare in un mondo post-biologico, e su come l’immaginario fantascientifico rifletta le nostre ansie, le nostre utopie e i nostri desideri più profondi.

👾 Un evento tra il serio e il faceto, tra provocazione e riflessione, accessibile e senza tecnicismi, pensato per:

  • appassionati di fantascienza
  • amanti della cultura pop
  • curiosi di psicologia, filosofia e nuove forme di relazione
  • chiunque voglia guardare al futuro… parlando del presente

Informazioni pratiche

📍 Luogo
Osservatorio Polifunzionale del Chianti
Strada Provinciale 101, Barberino Tavarnelle (FI)

📅 Data e ora
Venerdì 11 luglio 2025 – ore 21:30

🎫 Ingresso gratuito
L’evento è aperto a tutti e non è richiesta prenotazione.

📞 Contatti
📧 associazioneamiciopc@gmail.com
📱 351 438 4400 (orari: 17:00 – 21:00)

Imago urbis futurae: la città nella fantascienza

🌆 Conferenza divulgativa di Roberto Comi

🗓 Venerdì 4 luglio 2025 – ore 21:30
📍 Osservatorio Polifunzionale del Chianti
🎟 Ingresso libero – non è necessaria la prenotazione

La città: specchio dell’Umano, laboratorio del Futuro

L’umanità ha sempre costruito attorno a sé luoghi che riflettessero la propria identità, i propri bisogni e i propri sogni. La città, da sempre, incarna questo desiderio: luogo di relazioni, scambi, cultura, ma anche di conflitti, contrasti e sfide ambientali e sociali.
La fantascienza, in quanto genere che esplora i limiti del possibile e dell’immaginabile, ha dedicato ampio spazio alla rappresentazione della città futura, offrendoci visioni tanto utopiche quanto distopiche, capaci di interrogare il presente attraverso la lente del futuro.

In questa conferenza, Roberto Comi, medico cardiologo e presidente dell’Associazione Amici dell’OPC, ci guiderà in un percorso affascinante tra parole, immagini e suggestioni cinematografiche, per esplorare come l’immaginazione fantascientifica ha pensato – e pensa – l’organizzazione sociale dell’uomo e il suo impatto sul pianeta.

Un evento all’OPC: dove il sapere incontra la meraviglia

L’Osservatorio Polifunzionale del Chianti è molto più di un centro di ricerca scientifica: è un luogo di incontro, contaminazione e dialogo tra saperi. Qui, la scienza si intreccia con l’arte, la filosofia, la letteratura; la passione degli appassionati si affianca all’esperienza dei ricercatori, e la partecipazione pubblica è al centro di ogni iniziativa.
Crediamo in una visione della cultura a tutto tondo, che parta dall’Uomo e dal suo desiderio profondo di conoscenza, per arrivare a comprendere la complessità del mondo, del cosmo e delle nostre stesse società.

Proprio in questo spirito nasce e si inserisce la conferenza “Imago urbis futurae”, che unisce la riflessione urbanistica e sociale con la tensione cosmica e immaginifica della fantascienza. Un’occasione per ripensare la città come spazio non solo fisico, ma anche simbolico, esistenziale e culturale.

Perché partecipare

✨ Per lasciarsi affascinare da visioni del futuro che parlano del nostro presente
📚 Per scoprire nuove connessioni tra scienza, arte, cinema e società
👥 Per condividere pensieri e passioni in un contesto aperto, inclusivo e stimolante
🌌 Per vivere l’Osservatorio come uno spazio culturale vivo, in cui ognuno può sentirsi parte del sapere

Informazioni

📅 Data: Venerdì 4 luglio 2025
🕤 Orario: 21:30
📍 Luogo: Osservatorio Polifunzionale del Chianti
🎟 Ingresso gratuito – non è necessaria prenotazione
📧 Email: associazioneamiciopc@gmail.com
📞 Telefono: 351 438 4400

Trovi informazioni anche su

La vita nell’universo e tutto quanto

Venerdì 6 giugno 2025 ore 21.30.

Osservatorio Polifunzionale del Chianti.

Prosegue il ciclo delle conferenze “Le Frontiere dell’Astrofisica” con la dott.ssa Eleonora Alei del NASA Postdoctoral Fellow, NASA Goddard Space Flight Center, USA, e la conferenza dal titolo “La vita nell’universo e tutto quanto”.

Tema della serata: alla scoperta delle condizioni per la vita nell’Universo, fra Esopianeti, Astrobiologia ed Esplorazione Spaziale.

La ricerca di pianeti intorno a stelle diverse dal Sole (pianeti extrasolari o esopianeti) è un campo molto giovane dell’astrofisica. Solo negli ultimi trent’anni abbiamo scoperto migliaia di esopianeti di ogni dimensione. Di questi, alcuni sono giganti gassosi come Giove che orbitano molto vicino alla stella, altri sono pianeti rocciosi più massivi della Terra — in entrambi i casi pianeti che non sono presenti nel nostro Sistema Solare. Eppure pianeti rocciosi che potrebbero ospitare la vita sembrano decisamente rari. Perché? In questa presentazione parleremo di come vengono scoperti gli esopianeti e di perché trovarne di simili alla Terra è ancora una sfida. Parleremo anche di cosa rende un pianeta potenzialmente abitabile e dei segnali attribuibili alla vita che potremmo cercare nelle atmosfere di esopianeti rocciosi. Introdurremo anche i futuri telescopi che potrebbero portarci, un giorno, a rispondere a una delle domande più antiche dell’umanità: siamo soli nell’Universo?

Eleonora Alei è un’astrofisica italiana, attualmente NASA Postdoctoral Fellow presso il NASA Goddard Space Flight Center in Maryland, Stati Uniti. Ha conseguito le lauree triennale e magistrale presso l’Università “La Sapienza” di Roma ed il dottorato di ricerca in Astronomia e Astrofisica presso l’Osservatorio Astronomico di Padova sviluppando software per la gestione dei dati nei cataloghi di esopianeti e modellizzando i processi di trasferimento radiativo-convettivo e della fotochimica dell’ozono per i pianeti di tipo terrestre. I risultati di questi modelli sono stati ricreati dai biologi in laboratorio per studiare il comportamento dei batteri fotosintetici in condizioni esotiche. Fra il 2020 ed il 2023 ha guidato il team che si è occupato della modellazione atmosferica per il concept di missione spaziale LIFE (Large Interferometer For Exoplanets) all’ETH di Zurigo, contribuendo a definire le caratteristiche dello strumento per la ricerca di pianeti abitabili. Dal 2023 ad oggi Eleonora lavora come postdoc al NASA Goddard Space Center sul concept di missione spaziale Habitable Worlds Observatory (HWO) della NASA, anche questo dedicato alla ricerca di vita nell’universo. Prosegue nel suo incarico di guida del LIFE Science Team con incontri mensili e pubblicazioni scientifiche. Collabora con scienziati internazionali su modelli per rilevamenti atmosferici di esopianeti e confronti tra modelli di trasferimento radiativo. Inoltre si occupa della gestione del catalogo degli esopianeti, utilizzato come fonte dai team PLATO e LIFE per i loro cataloghi di input.


Programma
h 21:30 Intro (Emanuele Pace – Università di Firenze – Osservatorio Polifunzionale del Chianti)
h 21:35 – 22:35 Conferenza (Eleonora Alei – NASA Goddard Space Flight Center, USA)
h 22:40 – 23:00 Domande (Moderatore: Emanuele Pace – Università di Firenze – Osservatorio Polifunzionale del Chianti)


Come partecipare

Evento in presenza, ingresso libero, gratuito, senza prenotazione.

Come arrivare

Lascia l’auto al parcheggio, da li inizia un sentiero lungo circa 300 mt. con indicazioni “Osservatorio”. Il sentiero non è illuminato per evitare ogni forma di inquinamento luminoso. Porta quindi scarpe comode e una torcia.

Indirizzo:  Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti 101 KM 9,25, 50028 Barberino Val d’Elsa, Firenze

Indicazioni parcheggio:
https://goo.gl/maps/LCsDkL8VNVdD6K736

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Luce di stelle sul tessuto nascosto dello spaziotempo

Venerdì 9 maggio 2025 ore 21.30.

Osservatorio Polifunzionale del Chianti.

Prosegue il ciclo delle conferenze “Le Frontiere dell’Astrofisica” con il prof.Giovanni Amelino-Camelia dell’Università di Napoli Federico II e la conferenza dal titolo “Luce di stelle sul tessuto nascosto dello spaziotempo” .

Tema della serata: alla scoperta della struttura nascosta dell’Universo, fra Relatività Generale e Meccanica Quantistica.

Cosa accade quando la Relatività Generale, che descrive il cosmo su larga scala, incontra la Meccanica Quantistica, che governa il mondo dell’infinitamente piccolo?

Emergono domande profonde sulla natura dello spaziotempo, che potrebbe non essere continuo e uniforme, ma possedere una struttura microscopica e forse persino quantistica.
Per molto tempo, queste idee sono rimaste confinate alla teoria, senza possibilità di verifica sperimentale. Ma oggi una nuova linea di ricerca sta aprendo scenari inaspettati: osservando i segnali provenienti da sorgenti astrofisiche lontanissime, possiamo iniziare a esplorare indirettamente le proprietà più profonde del tessuto dello spaziotempo.

In questo incontro racconteremo come la luce delle stelle più remote possa diventare uno strumento per indagare una delle frontiere più affascinanti della fisica moderna: la struttura nascosta dell’Universo.

Giovanni Amelino-Camelia dopo essersi laureato in fisica presso l’Università di Napoli nel 1989, ha conseguito il PhD all’Università di Boston nel 1993. Ha occupato diverse posizioni post-doc all’estero. Dal 2000 al 2018 è ricercatore universitario presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, dove ha insegnato “Introduzione alla gravità quantistica”. Dal 2018 è ricercatore all’università di Napoli “Federico II”, dove insegna “Relatività Generale e Gravitazione”.
La gravità quantistica si occupa dello studio dei regimi fisici nei quali sia gli effetti dovuti alla Meccanica quantistica, sia quelli della relatività generale, non siano più trascurabili, e mira allo sviluppo di teorie unitarie dei fenomeni gravitazionali compatibili con ambedue. In quest’ambito Amelino-Camelia è il proponente della relatività doppiamente speciale (doubly special relativity), una teoria relativistica che si pone come evoluzione della relatività speciale di Einstein e che si basa sull’introduzione di due invarianti relativistiche: la lunghezza di Planck (minima scala di lunghezza) e l’energia di Planck (massima scala di energia). Questo approccio è stato poi sviluppato anche da altri autori, tra i quali Lee Smolin. Un secondo contributo di Amelino-Camelia è costituito da modelli semplificati di gravità quantistica sperimentalmente verificabili con tecnologie attualmente disponibili, quali il telescopio spaziale Fermi per l’osservazione dei lampi gamma e raggi gamma cosmici, promosso dalla NASA. È membro dell’Accademia Pontaniana di Napoli e del Foundational Questions Institute fondato da Max Tegmark.


Programma
h 21:30 Intro (Emanuele Pace – Università di Firenze – Osservatorio Polifunzionale del Chianti)
h 21:35 – 22:35 Conferenza (Giovanni Amelino Camelia – Università di Napoli Federico II)
h 22:40 – 23:00 Domande (Moderatore: Emanuele Pace – Università di Firenze – Osservatorio Polifunzionale del Chianti)


Come partecipare

Evento in presenza, ingresso libero, gratuito, senza prenotazione.

Come arrivare

Lascia l’auto al parcheggio, da li inizia un sentiero lungo circa 300 mt. con indicazioni “Osservatorio”. Il sentiero non è illuminato per evitare ogni forma di inquinamento luminoso. Porta quindi scarpe comode e una torcia.

Indirizzo:  Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti SP101 KM 9, 50021 Barberino Val d’Elsa FI, Km 9,25, Firenze

Indicazioni parcheggio:
https://goo.gl/maps/LCsDkL8VNVdD6K736

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Le Frontiere dell’Astrofisica – Il Sole fa i capricci?

L’aurora di maggio vista anche in Italia ha affascinato tutti. Studiare l’attività del Sole oggi si può grazie alla meteorologia spaziale.

Venerdì 21 giugno 21.30 – Osservatorio Polifunzionale del Chianti

Per “Le Frontiere dell’Astrofisica” risponderemo alla domanda: il Sole fa i capricci?

L’aurora boreale è arrivata anche in Italia nel mese di maggio. Un evento spettacolare che ha attirato l’attenzione e la curiosità di tutti.

Vedremo che cos’e’ il ciclo solare imparando a conoscere il Sole e la sua atmosfera che si estende fino ai confini più remoti del sistema solare.

Il Sole sta cambiando? E in che modo questo influenza il nostro pianeta? La meteorologia spaziale è una nuova disciplina che studia, come dice la parola stessa, il “meteo” nello spazio e come il Sole, con le sue manifestazioni, influenza l’ambiente terrestre nel breve termine. Gli effetti a lungo termine invece interessano i climatologi che come prima cosa provano ad attribuire la crisi climatica ai capricci del Sole, finora con scarso successo.

→ Programma
h 21:30 Intro (Ruggero Stanga)
h 21:35 – 22:35 Conferenza (Marco Romoli)
h 22:35 – 23:00 Domande (Moderatore: Lorenzo Betti)

Come partecipare

Evento in presenza, ingresso libero senza prenotazione.

Come arrivare

Lascia l’auto al parcheggio, da li inizia un sentiero lungo circa 300 mt. con indicazioni “Osservatorio”, segui le luci blu. Il sentiero non è illuminato per evitare ogni forma di inquinamento luminoso. Porta quindi scarpe comode e una torcia.

Indirizzo:  Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti SP101 KM 9, 50021 Barberino Val d’Elsa FI, Km 9,25, Firenze

Indicazioni parcheggio:
https://goo.gl/maps/LCsDkL8VNVdD6K736

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Le Frontiere dell’Astrofisica – Missione DART: Quanto siamo bravi a deviare gli asteroidi?

Venerdì 24 maggio 21.30 – Osservatorio Polifunzionale del Chianti

Per “Le Frontiere dell’Astrofisica” parleremo della Missione DART: Quanto siamo bravi a deviare gli asteroidi?

La missione NASA DART voleva modificare il percorso di un asteroide e ce l’ha fatta!

Ma come è stato possibile deviare un asteroide? Quanto è difficile?

In questo incontro andremo alla scoperta degli asteroidi più famosi che hanno colpito il pianeta, altri che potrebbero farlo in futuro e vedremo se e come è possibile difenderci.


→ Programma
h 21:30 Intro (Emanuele Pace)
h 21:35 – 22:35 Conferenza (Simone Caporali)
h 22:35 – 23:00 Domande (Moderatore: Damiano Trisciani)

→ Relatore
Simone Caporali
Università degli Studi di Firenze

→ Introduzione
Emanuele Pace
Università degli Studi di Firenze – Osservatorio Polifunzionale del Chianti

→ Moderatore
Damiano Trisciani
Osservatorio Polifunzionale del Chianti

Come partecipare

Evento in presenza, ingresso libero senza prenotazione.

Come arrivare

Lascia l’auto al parcheggio, da li inizia un sentiero lungo circa 300 mt. con indicazioni “Osservatorio”, segui le luci blu. Il sentiero non è illuminato per evitare ogni forma di inquinamento luminoso. Porta quindi scarpe comode e una torcia.

Indirizzo:  Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti SP101 KM 9, 50021 Barberino Val d’Elsa FI, Km 9,25, Firenze

Indicazioni parcheggio:
https://goo.gl/maps/LCsDkL8VNVdD6K736

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Le Frontiere dell’Astrofisica – Acqua: Pianeti e lune ghiacciate, mondi oceano, acqua nella Galassia

Venerdì 12 aprile 21.30 – Osservatorio Polifunzionale del Chianti

Per “Le Frontiere dell’Astrofisica” parleremo di “Acqua: Pianeti e lune ghiacciate, mondi oceano, acqua nella Galassia…”

L’acqua è un elemento importante, anzi fondamentale, per la vita come noi la conosciamo e sul nostro pianeta siamo abituati alla sua presenza in tutti e tre i suoi possibili stati, soprattutto nello stato liquido. Solo sul nostro pianeta? C’è acqua nel sistema solare? E su pianeti che orbitano stelle diverse dal Sole? Le osservazioni mostrano che l’acqua è una molecola ubiqua nell’Universo e nella Galassia e che si riesce a trovare anche dove meno te l’aspetti. Nella maggior parte dei casi è presente allo stato gassoso (vapore acqueo) o nello stato solido (ghiaccio). Tutto questo ha conseguenze importanti per l’astrobiologia e per lo studio delle condizioni di abitabilità di altri mondi, l’importante è sapere come cercare.

→ Relatore
Riccardo Claudi
INAF – Osservatorio Astronomico di Padova
Dip. di Matematica e Fisica dell’Univesità di ROMA TRE
→ Introduzione
Emanuele Pace
Università degli Studi di Firenze – Osservatorio Polifunzionale del Chianti
→ Moderatore
Lorenzo Betti
Università degli Studi di Firenze – Osservatorio Polifunzionale del Chianti
→ Sul relatore
Riccardo Claudi è un astronomo in pensione associato all’Osservatorio Astronomico di Padova e Professore presso il dipartimento di matematica e fisica dell’Università di ROMA TRE. Si occupa principalmente ed attivamente della ricerca e della caratterizzazione dei pianeti extrasolari e di astrobiologia.

Come partecipare

→ In presenza

→ Link Diretta Streaming
Canale Youtube OPC:
https://www.youtube.com/watch?v=fLcPHRwZ_xE

Canale Youtube CaffèScienza:
https://www.youtube.com/watch?v=QmoDK_S_h2k

Canale Twitch OPC:
https://www.twitch.tv/divulgazioneopc

Come arrivare

Lascia l’auto al parcheggio, da li inizia un sentiero lungo circa 300 mt. con indicazioni “Osservatorio”, non illuminato per evitare ogni forma di inquinamento luminoso. Porta quindi scarpe comode e una torcia.

Indirizzo:  Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti SP101 KM 9, 50021 Barberino Val d’Elsa FI, Km 9,25, Firenze

Indicazioni parcheggio:
https://goo.gl/maps/LCsDkL8VNVdD6K736

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TOI-1853b: il Nettuniano più denso mai osservato

Venerdì 23 febbraio 21.30 – Osservatorio Polifunzionale del Chianti

Tornano “Le Frontiere dell’Astrofisica” parleremo di un mondo più piccolo di Nettuno ma molto più massiccio e denso, con qualche curioso mistero.

Prenota gratuitamente su Eventbrite

Ad oltre 500 anni luce dalla Terra, è stato recentemente scoperto un esopianeta che sfida le nostre conoscenze sulla formazione planetaria: TOI-1853b, un mondo più piccolo di Nettuno ma 5 volte più massiccio.

TOI-1853b orbita la sua stella in sole 30 ore, all’interno di una zona raramente occupata dai giganti di ghiaccio, e per questo definita dagli astronomi deserto dei Nettuniani caldi.

La sua scoperta è stata possibile grazie all’osservazione dei suoi transiti con il satellite TESS, e la misura della velocità radiale stellare effettuata con il Telescopio Nazionale Galileo.

Il vero enigma, però, è la sua densità così elevata e come si sia formato.
Due sono le ipotesi principali: nasce da una collisione di diversi proto-pianeti, oppure, TOI-1853b inizialmente parte con una massa simile a Giove ed in seguito potrebbe aver perso gran parte della sua atmosfera a causa della sua interazione con la stella, esponendo il suo nucleo solido.
In futuro, l’analisi della tenue atmosfera di TOI-1853b potrebbe svelare quale ipotesi sia corretta. Se la collisione è la chiave, ci aspetteremmo acqua e altri composti volatili. Se, invece, originariamente era un gigante del gas, troveremmo una tenue atmosfera ricca di idrogeno.

Ad ogni modo, la scoperta del pianeta Nettuniano più denso di sempre ci ricorda che l’universo è pieno di sorprese e ci spinge a continuare l’esplorazione per svelare i suoi misteri nascosti.

→ Relatore
Luca Naponiello, INAF-Osservatorio Astrofisico di Torino
→ Con l’introduzione di:
Ruggero Stanga, Osservatorio Polifunzionale del Chianti
→ Modera:
Lorenzo Betti, Università degli Studi di Firenze – Osservatorio Polifunzionale del Chianti
→ COME PARTECIPARE
• Evento gratuito in presenza su prenotazione. Trovi tutte le informazioni sulla conferenza e come raggiungerci nella sezione “Biglietti”
• In diretta streaming qui:
Canale Youtube dell’OPC
https://www.youtube.com/watch?v=O-Zk7_ICs-o
Canale Youtube CaffèScienza
https://www.youtube.com/watch?v=tomkL9KSA-o
Canale Twitch dell’OPC
https://www.twitch.tv/divulgazioneopc
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Come partecipare

Evento gratuito in presenza su prenotazione.
Prenota gratuitamente su Eventbrite

Oppure in diretta streaming:
Canale Youtube dell’OPC: https://www.youtube.com/watch?v=O-Zk7_ICs-o
Canale Youtube CaffèScienza: https://www.youtube.com/watch?v=tomkL9KSA-o
Canale Twitch dell’OPC: https://www.twitch.tv/divulgazioneopc

Come arrivare

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Indirizzo:  Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti SP101 KM 9, 50021 Barberino Val d’Elsa FI, Km 9,25, Firenze

Indicazioni parcheggio:
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Comete: Un viaggio alle origini del nostro Sistema Solare

Comete: Un viaggio alle origini del nostro Sistema Solare

Venerdì 1 Dicembre 21.30 – Osservatorio Polifunzionale del Chianti

Tornano “Le Frontiere dell’Astrofisica”. Parleremo di comete e perché sono fondamentali per comprendere l’origine del nostro Sistema Solare.

Prenota gratuitamente su Eventbrite

Questi piccoli oggetti, che dalla loro formazione hanno trascorso tutta la loro esistenza molto lontano dal Sole, sono i corpi più primordiali del Sistema Solare e che quindi mantengono informazioni preziose sulle condizioni fisiche a chimiche presenti alla formazione del Sistema stesso. Inoltre si presume che le comete abbiano contribuito a portare l’acqua sulla Terra e le prime molecole complesse dalle quali si è formata la vita.

Per questo le comete sono oggetto di numerose osservazioni e missioni spaziali. Nella presentazione verrà descritto come e quando si sono formate, la loro costituzione, il loro funzionamento e risultati ottenuti da osservazioni remote e missioni spaziali delle quali sono state oggetto.

Relatore
Gian Paolo Tozzi, INAF – Osservatorio Astrofisico di Arcetri – Firenze

Con l’intervento di:
• Ruggero Stanga, Università degli Studi di Firenze – Osservatorio Polifunzionale del Chianti
• Emanuele Pace, Direttore scientifico dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti

Modera:
Lorenzo Betti, Università degli Studi di Firenze – Osservatorio Polifunzionale del Chianti

COME PARTECIPARE

Evento gratuito in presenza solo su prenotazione.
Prenota gratuitamente su Eventbrite

COME ARRIVARE

Lascia l’ auto al parcheggio, da li inizia un sentiero lungo circa 300 mt. con indicazioni “Osservatorio”, non illuminato per evitare ogni forma di inquinamento luminoso. Porta quindi scarpe comode e una torcia.

Indirizzo:  Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti SP101 KM 9, 50021 Barberino Val d’Elsa FI, Km 9,25, Firenze

Indicazioni parcheggio:
https://goo.gl/maps/LCsDkL8VNVdD6K736

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Le neuroscienze e l’intelligenza artificiale per il benessere culturale

DOMENICA 16 LUGLIO, H. 21,15 Osservatorio Polifunzionale del Chianti

Conferenza organizzata nell’ambito del progetto “Arte nel Paesaggio”, che ospita presso l’OPC l’opera “Waterbones” di LORIS CECCHINI, visitabile fino al 30 Novembre p.v.Questa serie di conferenze intende affrontare alcuni argomenti scientifici associabili alla ricerca artistica portata avanti dall’artista Loris Cecchini.

EVENTO IN PRESENZA GRATUITO


In questo viaggio insieme partiremo delle recenti ricerche di neuroscienze che utilizzano la luce per capire come funziona il cervello, di come poter intervenire sul cervello sempre con la luce, o di come l’intelligenza artificiale possa aiutarci a decodificare le funzioni e le caratteristiche del cervello.Allargheremo poi il campo al funzionamento del cervello in un ambito sociale e di interazione con l’ambiente circostante.Questo ci permetterà di costruire un ponte tra le neuroscienze e le altre scienze umane, incluse quelle umanistiche, fino ad affrontare il tema del benessere culturale (cultural welfare), centrale nelle politiche sociali europee e nelle strategie di sviluppo scientifico.

FRANCESCO SAVERIO PAVONE
Francesco Saverio Pavone è ordinario di Fisica della Materia presso il dipartimento di Fisica dell’Università di Firenze, area manager di biofotonica del Laboratorio Europeo di Spettroscopie Non Lineari, e presidente del museo della Scienza Galileo di Firenze.Ha iniziato i suoi studi come fisico quantistico, e dopo due anni all’estero presso la Scuola Normale Superiore di Parigi insieme al premio Nobel Claude Cohen Tannoudji ha iniziato a lavorare nel campo della biofotonica, studiando le interazioni tra la luce e la materia biologica.

Questo ci permetterà di costruire un ponte tra le neuroscienze e le altre scienze umane, incluse quelle umanistiche, fino ad affrontare il tema del benessere culturale (cultural welfare), centrale nelle politiche sociali europee e nelle strategie di sviluppo scientifico.

FRANCESCO SAVERIO PAVONE
Francesco Saverio Pavone è ordinario di Fisica della Materia presso il dipartimento di Fisica dell’Università di Firenze, area manager di biofotonica del Laboratorio Europeo di Spettroscopie Non Lineari, e presidente del museo della Scienza Galileo di Firenze.Ha iniziato i suoi studi come fisico quantistico, e dopo due anni all’estero presso la Scuola Normale Superiore di Parigi insieme al premio Nobel Claude Cohen Tannoudji ha iniziato a lavorare nel campo della biofotonica, studiando le interazioni tra la luce e la materia biologica.

Da vari anni è stato coinvolto dall’NIH americano, la più grande agenzia di ricerca americana, nel progetto di mappatura del cervello umano.
E’ autore di oltre 200 pubblicazioni internazionali e coordinatore di numerosi progetti europei.

COME PRENOTARE

Evento in presenza gratuito su prenotazione.Inviare un’e-mail o telefonare, specificando un nome di riferimento e il numero di persone che partecipano.

La prenotazione non prevede obblighi o costi.°

Telefono / Whatsapp: 333 1192517 (negli orari 12:00-14:00 / 18:00-21:00)° Email: prenota@osservatoriochianti.it

COME ARRIVARE

Indirizzo: Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti SP101 KM 9, 50021 Barberino Tavarnelle (Firenze)

ATTENZIONE! Siete pregati di lasciare la macchina al parcheggio di fianco alla strada, dal parcheggio inizia un sentiero lungo circa 300 mt. con indicazioni osservatorio, un operatore vi accompagnerà lungo il percorso.

Parcheggio Osservatorio:
https://goo.gl/maps/Pz6hY57aCmQRM1Tb7

L’ OSSERVATORIO

L’Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC) è una struttura pubblica, aperta e accessibile a carattere scientifico multi-funzionale, dedicata a ricerca, didattica e divulgazione.

Localizzato nei pressi di San Donato in Poggio nel Comune di Barberino Tavarnelle, è situato all’interno del Parco Botanico del Chianti, un ambiente spontaneo e selvaggio che vive in uno splendido equilibrio tra natura, storia e attività dell’uomo.


L’OPC è aperto al pubblico con eventi, manifestazioni, corsi, conferenze, giornate di apertura e visite su prenotazione.

Maggiori informazioni

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