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Laboratorio didattico. Coltiviamo il futuro del nostro pianeta

laboratorio per bambini e famiglie in toscana

Domenica 26 maggio dalle 16 in OPC, laboratorio per grandi e piccini dedicato alla tutela dell’ambiente.


In un’epoca in cui i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità rappresentano sfide cruciali per il nostro Pianeta, è fondamentale che tutti, dai più giovani ai più grandi, comprendano l’importanza di agire per proteggere l’ambiente.

Attraverso il gioco e l’apprendimento, vogliamo trasmettere alle nuove generazioni l’amore per la natura e la consapevolezza delle proprie azioni. Allo stesso tempo, offriamo agli adulti strumenti e conoscenze per diventare cittadini più responsabili e attivi nella difesa del nostro pianeta.

Unisciti a noi: insieme possiamo fare la differenza e costruire un futuro più verde e sostenibile.

Programma della giornata

Dopo l’introduzione del progetto e una breve conferenza didattica, impareremo come:

  • Contribuire nella lotta al cambiamento climatico, piantando una quercia;
  • Aiutare gli insetti impollinatori, costruendo i loro ripari ricreando il loro micro habitat;
  • Contribuire alla lotta contro l’ inquinamento luminoso, usando tecnologie a basso impatto ambientale;
laboratorio per bambini dedicato all'ambiente

Habitat e biodiversità

È prevista la costruzione passo passo di una casina per gli insetti impollinatori e le api selvatiche, e consigli sulla sua collocazione e la manutenzione. Aiutare gli insetti impollinatori è fondamentale per l’ ecosistema e per la biodiversità, ricreando il loro micro habitat

Cambiamento climatico

A seguire, sarà presente un laboratorio didattico per bambini in cui semineremo ghiande di quercia. In questo modo ognuno potrà contribuire concretamente alla lotta al cambiamento climatico e valorizzare il ciclo della vita.

I piccoli partecipanti potranno portarsi a casa il vasetto realizzato durante il laboratorio per continuare a seguire la crescita della piantina e della propria responsabilità verso l’ambiente.

Inquinamento luminoso

Vedremo anche alcune soluzioni pratiche per la lotta all’inquinamento luminoso, che ci sta togliendo la meraviglia del cielo e mette a rischio l’habitat di piante e animali.

Visita all’ osservatorio del chianti

La giornata sarà anche un’occasione per visitare l’Osservatorio del Chianti, e vedere da vicino la strumentazione presente, come il centro meteola stazione di monitoraggio dei terremoti e il telescopio più grande della Toscana dedicato alla ricerca degli esopianeti.

Osservazione del Sole

Potrete osservare il Sole e le sue macchie al telescopio, testimonianza del periodo di massima attività che lo sta caratterizzando e fare una passeggiata nel Parco Botanico del Chianti, alla scoperta delle orchidee spontanee e della sua flora incontaminata.

osservazione del sole

Mostra d’ arte

Sarà inoltre possibile ammirare la mostra “Le Orchidee spontanee del Chianti” di Anne Eldredge Maury.

Come partecipare

L’ingresso è libero e gratuito, ma è apprezzato e consigliato registrarsi 😉 Facci sapere se ci sarai!

Come arrivare?

Indirizzo:  Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti SP101 KM 9, 50021 Barberino Val d’Elsa FI, Km 9,25, Firenze

Indicazioni parcheggio:
https://goo.gl/maps/LCsDkL8VNVdD6K736

Rimani aggiornato

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Antartide e ghiaccio: la lunga storia dei cambiamenti climatici

Venerdì 31 agosto 2018 ore 21:30 in occasione dell mostra fotografica di Etienne Pierart: “Il silenzio dei Poli”

CONFERENZA PUBBLICA
Antartide e ghiaccio: la lunga storia dei cambiamenti climatici”

E’ Valter Maggi, professore di Scienze dell’Ambiente e del Territorio all’Università di Milano – Bicocca, protagonista della serata alla guida della conferenza Antartide e ghiaccio: la lunga storia dei cambiamenti climatici.

L’iniziativa  si inquadra nella mostra che espone alcuni dei capolavori del foto-repoter belga Etienne Pierart. Il silenzio dei Poli, aperta fino al 16 settembre, è curata dalla storica dell’arte Giada Rodani.

Nel corso della conferenza Valter Maggi “racconterà” i risultati delle ricerche da lui condotte in Antartide, attraverso le quali è arrivato a ricostruire la storia del clima, ad analizzare la sua evoluzione storica, facendo in parallelo dei confronti con il presente e delle proiezioni per il futuro.

Al termine seguirà l’osservazione del cielo con i telescopi. 

INGRESSO GRATUITO

Non è richiesta la prenotazione
Non è prevista una visita pubblica all’Osservatorio.


Valter Maggi

Valter Maggi è Professore Associato presso il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio dell’Università di Milano-Bicocca. Svolge attività di ricerca nei settori climatici e paleoclimatici, studiando l’evoluzione nel tempo del particolato atmosferico contenuto nei depositi di ghiaccio con riferimento alle sue sorgenti e ai meccanismi di trasporto e deposizione. L’attività ha riguardato l’Emisfero Sud, nei rapporti tra l’Antartide Orientale e le masse continentali del Sud America e dell’Australia; il Bacino del Mediterraneo, con riguardo ai trasporti dalla Pianura Padana e dal Nord Africa; le aree dell’Europa Orientale, con particolare riguardo all’area del bacino Pannonico.

E’ responsabile dell’Unità Operativa locale del progetto PNRA “Paleoclima e paleoambiente dalla stratigrafia chimica e fisica di carote di ghiaccio”, Coordinatore Prof. Roberto Udisti (Università di Firenze), sullo studio dei campioni di ghiaccio provenienti da Dome C. Dal 2004 e’ responsabile Italiano nel progetto della UE “European Project for Ice Core in Antarctica-Marine Ice core Synchronization (EPICA-MIS)”, coordinatore il Prof. Dominique Raynaud (CNRS-Grenoble, Francia) sullo studio dei record climatici provenienti dalla perforazione di Dome C e confronto con i record marini circumantartici.

 


Paleoclimatologia (da Wikipedia)

è una branca delle scienze della terra e della climatologia in particolare che ha lo scopo di ricostruire l’andamento del clima nelle epoche passate attraverso l’utilizzo di dati proxy, che sono proprietà chimico-fisiche di particolari archivi naturali, sia organici che inorganici. Trova larga applicazione anche in archeologia per via del grande aiuto che da per datare i reperti trovati nelle zone di scavi o rinvenimenti.

I dati proxy, sono in grado di dare informazioni riguardo alle variazioni di un determinato paleoambiente rispetto ai cambiamenti endogeni ed esogeni che agiscono su di esso. Fra i cambiamenti esogeni c’è anche il clima a scala globale. Le ricostruzioni paleoambientali, quindi, consentono di comprendere come l’ambiente studiato abbia reagito alle variazioni climatiche, indirettamente quindi consentono di effettuare anche ricostruzioni paleoclimatiche.

Fonti di dati per lo studio della paleoclimatologia sono i ghiacciai (al cui interno, per carotaggio, si possono trovare residui organici come il polline, studiati dalla palinologia, o possono essere analizzati chimicamente), i fossili (organismi e piante fossili di origine marina o continentale studiati dalla paleobotanica), lo studio dei sedimenti geologici, degli anelli di crescita degli alberi (dendroclimatologia), e la stratigrafia isotopica, che si occupa di studiare le variazioni nel rapporto degli isotopi stabili di alcuni elementi chimici ritenuti indicativi.

COME ARRIVARE 

All’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, siete pregati di lasciare la macchina al parcheggio di fianco alla strada, dal parcheggio inizia un sentiero lungo circa 300 mt. con indicazioni “Osservatorio”, non illuminato per evitare ogni forma di inquinamento luminoso. Portate quindi scarpe comode e una torcia.

Indirizzo: Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Strada Provinciale Castellina in Chianti SP101 KM 9, 50021 Barberino Val d’Elsa FI, Km 9,25, Firenze

Cartina Google Maps https://www.google.it/maps/place/43°31’23.2%22N+11°14’41.4%22E/@43.523099,11.2426473,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x0:0x0!8m2!3d43.523099!4d11.244836

Contatti:
Telefono: 333 1192517
Email: info@osservatoriochianti.it

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