AEQUINOCTIUM 2017

Aequinotium 2017 con Ginevra Di Marco

Aequinotium 2017 con Ginevra Di Marco

Domenica 24 settembre 2017, ore 21:00

ATTENZIONE!

Causa meteo non favorevole, l’evento si svolgerà al

Circolo della Filarmonica “G. Verdi” di San Donato in Poggio.

Società Filarmonica di San Donato in Poggio

Una notte magica di note e stelle a ricordare la madrina dell’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, Margherita Hack, con Ginevra Di Marco grande ospite, Riccardo Pratesi nei panni di Galileo e Marco Rustioni che narrerà aneddoti di vita vissuta con lei.
Ginevra Di Marco ha realizzato uno spettacolo con Margherita per raccontare “L’anima della Terra vista dalle stelle” e vedremo un video tratto da questo lavoro, che porterà Margherita Hack idealmente tra noi.

Dopo le canzoni parleremo del cielo e le sue meraviglie, con Galileo, Marco Rustioni ed Emanuele Pace.

Il grande Telescopio Marcon sarà aperto per la prima volta al pubblico dopo la sua inaugurazione.

Durante la serata sarà annunciato anche il bando per un assegno di studio ad un laureando in astrofisica dell’Università di Firenze,  grazie al Rotary Club di San Casciano – Chianti.

Tanti ingredienti per una serata da non perdere!

Lo spettacolo è a ingresso libero.
Si chiede un contributo di 5,00 Euro a persona per la visita all’Osservatorio e l’osservazione del cielo al telescopio che seguirà lo spettacolo.

Non è richiesta la prenotazione.

Per info:
3331192517
info@osservatoriochianti.it
http://www.osservatoriochianti.it/
Pagina Facebook “Osservatorio Polifunzionale del Chianti”

Come raggiungerci:

https://maps.google.it/maps/ms?msid=214286559058538242078.0004aa0f60d40e036ca71&msa=0&ll=43.5427%2C11.221333&spn=0.091456%2C0.154324

Si ringraziano per la collaborazione:

Museo Galileo di Firenze
Associazione LUDICA onlus
Associazione Amici dell’OPC
Rotary Club San Casciano – Chianti

e gli sponsor:

Oleificio Fiorentino
Chianti Saluti
Bacci Romano Trasmissioni Meccaniche

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STAR TEA

Osservatorio Polifunzionale del Chianti

è lieto di offrire

STAR TEA

Conversazioni informali di astronomia attorno ad una tazza di tè

Tutti i mercoledi dal 21 Giugno ore 21.30

Al fresco della sera, senza linee guida prefissate risponderanno alle vostre domande due astrofisici di professione, Emanuele Pace e Ruggero Stanga, del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze. Gli argomenti saranno a carattere cosmologico filosofico, ovvero quelli che da sempre stuzzicano curiosità e meraviglia… dove siamo, da dove veniamo, e dove stiamo andando…

Programma

21/06    conduce Emanuele Pace
28/06    conduce Ruggero Stanga
05/07    conduce Emanuele Pace
12/07    conduce Ruggero Stanga

Ingresso libero – Prenotazione non richiesta

Inaugurazione mostra “Stelle di carta” con LUCA VIVIANI

LUCA VIVIANI
“Stelle di carta”
15 luglio – 24 settembre 2017
OPC – Osservatorio Polifunzionale del Chianti

Inaugurazione: sabato 15 Luglio, ore 21

A SEGUIRE OSSERVAZIONE ASTRONOMICA CON I TELESCOPI

INGRESSO GRATUITO

Facebook: webcal://www.facebook.com/ical/u.php?uid=1407586502&key=AQB9-l1F2ZrMXj5P

Inaugura Sabato 15 Luglio (h. 21) presso l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti la mostra personale dell’artista fiorentino Luca Viviani, dal titolo “Stelle di carta”.

In mostra una selezione di linoleografie (stampe realizzate da matrici incise su linoleum) che fanno parte dell’appartato iconografico dell’omonimo libro “Stelle di carta” (Ed. Oèdipus, 2016), in cui Luca Viviani affianca le sue opere di “arte astronomica” ad altrettante citazioni e meditazioni sull’universo, tratte da testi di celebri pensatori antichi e moderni. A ciascuna opera in mostra fanno quindi eco le parole di scienziati, letterati e filosofi: da Gemino (I sec a.C.) a Italo Calvino, da Luciano di Samostata (II sec d.C.) a Mario Rigoni Stern, passando per Erasmo da Rotterdam, Giordano Bruno, Immanuel Kant, Jules Verne, Raymond Queneau e molti altri.
Un viaggio nel cosmo attraverso l’arte e la letteratura, accompagnati dallo sguardo contemporaneo, dalle opere e dalle riflessioni di Luca Viviani, che presenta qui di seguito il suo progetto artistico ed editoriale.

————————–

” Il cielo stellato è un tetto di faville, un oceano sospeso, un mormorio di cristalli, un incastro poliedrico, una pianura di fuochi ellittici, un archivio di eroi e macchinari, un groviglio di ascensori e scivoli, una stoffa filata da minuscoli telai vibranti, una creazione di alta sartoria matematica attraversata dai lunghissimi aghi degli astronomi, geniali operai tessili che lavorano incessantemente alle cuciture cosmiche tra umano e disumano.

Nel corso della storia la luce degli astri ha graffiato la pietra, cotto l’argilla, miniato la pergamena, macchiato lastre d’argento. Adorne di versi o denudate in equazioni, le stelle si sono impigliate nella memoria di ogni essere vivente o vissuto. Forse perché ogni cosa che esiste ha bruciato nel cuore di una stella. Anche gli esseri umani sono vive stelle morte che ammirano morenti stelle vive. Dal balcone osservo talvolta la mia sterminata parentela celeste, indifferente ma ospitale, la sua araldica gelida e fiammeggiante, la mappa genetica e genealogica di un sangue etereo, le mie innumerevoli e scintillanti madri mute, per le quali l’immaginazione conta più dell’affetto.

Le stelle hanno lasciato innumerevoli segni nella mia vita, intricate tracce prodotte dall’incessante pioggia di radiazioni che attraversa i vetri e i muri, cade sulle passeggiate e scroscia sulle terrazze. Nel corso degli anni, come un moderno cavernicolo, ho dipinto sulle pareti buie del mio cranio una minuscola replica della volta celeste, che ora osservo sedendo al centro della mia mente, unico frequentatore di questo minuscolo planetario sentimentale.

Ho pensato di riprodurre alcune di queste immagini, facendo ricorso a linoleografie, lastre di linoleum scavate dalla punta di una sgorbia, la cui stampa imita con la carta la luce e con l’inchiostro il buio.

Le immagini sono accompagnate da altrettante citazioni, piccoli frammenti di testi astronomici, sorta di micrometeoriti provenienti dal passaggio di grandi corpi letterari e scientifici. Tuttavia, considerando che le stampe sono nate prima della scelta dei testi che adesso le affiancano, il loro accostamento è da ritenersi, come l’universo, contingente, cangiante e mutevole. Il visitatore è legittimato a modificarlo, attingendo secondo la propria sensibilità alle infinite suggestioni che il cielo, e i suoi libri, offrono ” .

Virgilio vate etrusco canta i segreti della Natura, le vie del Cielo e le Stelle

Virgilio vate etrusco canta i segreti della Natura, le vie del Cielo e le Stelle

Incontro-conferenza di GIANNA PINOTTI

Sabato 8 Luglio, h. 18:00

INGRESSO GRATUITO

 

Sabato 8 Luglio a chiusura della mostra DE SOLE, l’artista e ricercatrice Gianna Pinotti terrà un incontro-conferenza dal titolo “Virgilio vate etrusco canta i segreti della Natura, le vie del Cielo e le Stelle”, un’occasione per approfondire non solo le opere esposte ma anche la figura di Virgilio, sul quale l’artista e ricercatrice Gianna Pinotti ha condotto approfonditi studi.

Virgilio in tutte le sue opere indaga i segreti della natura e il linguaggio dei corpi celesti come segni sicuri per prevedere i fenomeni, gli umori terrestri e il destino dell’umanità.

Gli scritti mostrano come egli avesse conosciuto la vita dei campi ma anche la dottrina e la pratica dei sacerdoti etruschi, coloro che sapevano addentrarsi nei più reconditi meandri del cosmo.

In particolare i quattro libri delle Georgiche, dedicati all’amico e primo ministro Mecenate, libri che vengono scritti dal 37 al 30 in terra napoletana (alla quale il poeta si era indissolubilmente legato), si vestono da trattato di scienza agreste per esaltare l’armonia cosmica tra i cicli del cielo e della terra dove le creature mostrano di far parte di una mente divina.

Alcuni caratteri di Virgilio vanno dunque considerati per comprendere a fondo la sua poesia: le origini etrusche, grazie alle quali aveva coltivato la disciplina astrologica, e l’amore per la campagna napoletana con le sue peculiari caratteristiche geologiche e vulcaniche.

Sarà inoltre illustrata una nuova lettura interpretativa in chiave astronomica della IV Bucolica dove Virgilio, attingendo all’arte divinatoria degli avi, profetizza una nuova età dell’oro annuciata dalla grandissima congiunzione astrale di Giove e Saturno che avrebbe segnato il destino religioso dell’umanità.

Virgilio conoscitore dei segreti della natura diverrà maestro di Dante, ma anche guida dei più grandi scrittori e pensatori fautori della rivoluzione filosofica e scientifica che prenderà il via nel Cinquecento, tra questi spicca Galileo, che ci ha lasciato importantissime testimonianze del suo amore per Virgilio, considerato uomo di scienza, e della sua consimile attitudine a indagare i segreti celesti

Inaugurazione del nuovo OPC

Comunicato stampa

INAUGURAZIONE DEL

NUOVO OSSERVATORIO

POLIFUNZIONALE DEL CHIANTI

Sabato 1 luglio ore 18:00

A quattro anni esatti dalla sua inaugurazione del 7 luglio 2013 alla presenza di Paolo Nespoli, l’Osservatorio si rinnova e cresce.

Con l’acquisizione del nuovo telescopio, in comodato d’uso dall’INAF – Osservatorio Astrofisico di Torino, e la realizzazione del Centro di Elaborazione Dati Meteo del Chianti (CEDaM), l’Osservatorio si potenzia scientificamente divenendo un centro di eccellenza nel cuore del Chianti, classificato di recente come uno dei cieli più belli d’Italia (Certificazione Astronomitaly).

Il telescopio più grande della Toscana, con i suoi 80 cm di diametro dello specchio che raccoglie la luce che arriva a noi dalle stelle del cosmo, è arrivato in Chianti grazie a uno sforzo coordinato dal team dell’OPC che ha coinvolto la Marcon Telescopes di San Donà di Piave per il trasferimento e il restauro e ha avuto il sostegno del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, dell’Unione Comunale del Chianti Fiorentino, della Banca di Cambiano 1884, di Cometa S.p.A. e dell’astrofilo Lucillo Andriolo.

Il 1 luglio alle 18:00 saranno inaugurati perciò:

  • Il nuovo telescopio dell’OPC;

  • Il nuovo Centro di Elaborazione Dati Meteo;

  • La nuova collocazione esterna del telescopio Celestron da 35 cm.


La prima visita del Nuovo Osservatorio aperta al pubblico avrà luogo dalle ore 21:30 alle ore 23:30 senza prenotazioni al prezzo ridotto speciale di 3€.

Grazie a questi due strumenti sarà possibile avere uno sguardo nuovo sul cielo e la nuova Sala Meteo sarà aperta e mostrata al pubblico, soprattutto ai possibili beneficiari che possono essere le aziende vitivinicole e turistiche.


Vi aspettiamo numerosi, sia per l’inaugurazione che per la visita serale!

 

PROGRAMMA DELL’EVENTO

18:00

Arrivi

18:15

Benvenuto Emanuele Pace

18:25

Interventi Sindaco di Tavarnelle
Sindaco di Barberino
Presidente del Museo di Storia Naturale
Direttore INAF-OATO

Presidente UAI

18:50 Taglio del nastro
19:00 Visita guidata autorità

19:30

Buffet

20:00

Fine inaugurazione

21:30

Visita guidata pubblica

SCHEDA DEL TELESCOPIO

Il telescopio riflettore tipo Ritchey Cretien, prima all’INAF-Osservatorio Astrofisico di Torino a Pino Torinese, fu realizzato dalla ditta Marcon Telescopes, su una montatura preesistente, e installato nel 2000.

Le condizioni di seeing dell’area torinese però non ne hanno permesso il pieno impiego e quindi è stato trasferito presso l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti per sfruttarlo in attività scientifiche legate allo studio di stelle variabili e di transiti di esopianeti. Quest’ultima sarà svolta in collaborazione anche con l’Osservatorio Autonomo della Valle d’Aosta, dove sono collocati 5 telescopi riflettori con specchio primario da 40 cm di diametro che sondano il cielo alla ricerca di pianeti extrasolari. L’attività congiunta permetterà di aumentare il tempo di osservazione e l’efficienza di scoperta, dato che agiranno da luoghi climaticamente ben separati e quindi non correlati.

Lo strumento di piano focale sarà un fotometro basato su camera CCD del tipo Moravian G-1600 ma c’è il progetto di mettere anche uno spettrometro accoppiato in fibra ottica al fuoco del telescopio.

Caratteristiche:

  • Configurazione ottica: Ritchey-Chretien
  • Diametro specchio primario: 800 mm
  • Lunghezza focale: 6400 mm
  • Rapporto focale: F/8
  • Lunghezza del tubo: 2030 mm
  • Diametro del tubo: 1010 mm
  • Montatura: Equatoriale tipo tedesca

Centro di Elaborazione Dati Meteo (CEDaM) del Chianti

L’Oservatorio Meteorologico si trasforma e potenzia con l’arrivo di una nuova stazione meteo prodotta dalla Davies, affiancata da una stazione agrometereologica che fornisce dati meteo utili agli agronomi per migliorare la coltivazione vitivinicola a favore della qualità, in quanto gli interventi sulle piante conseguenti alla conoscenza dei parametri meteo evitano l’uso di fitofarmaci contro le fito-patologie e migliorano la qualità del prodotto.

I parametri utilizzati sono la bagnatura fogliare, l’umidità del terreno, l’irraggiamento solare che affiancano gli altri dati come la temperatura, l’umidità, la piovosità, direzione e velocità del vento e altri ancora.

Questi dati saranno disponibili e consultabili anche attraverso il web e il CEDaM ambisce a raccogliere dati anche dalle stazioni di altri siti in collaborazione con le Fattorie del Chianti o altri centri che entrano a far parte della Rete Meteo del Chianti.

Questo progetto è nato da un’iniziativa del dott. Simone Nardini, agrometereologo e responsabile dell’Osservatorio Meteorologico del Chianti, in collaborazione con tanti appassionati delle “Sentinelle Meteo del Chianti”, altro progetto dell’OPC, e con il LaMMA.

La Sala Meteo include anche una nuova Stazione per il rilevamento dei fulmini che fornirà informazioni più precise sull’attività temporalesca.

Galleria fotografica

VIRGILIO E IL SOLE

“Virgilio vate etrusco canta i segreti della Natura, le vie del Cielo e le Stelle”

 

Incontro-conferenza di GIANNA PINOTTI

Sabato 8 Luglio, h. 18:00

INGRESSO GRATUITO

 

A chiusura della mostra DE SOLE, l’artista e ricercatrice Gianna Pinotti terrà un incontro-conferenza dal titolo “Virgilio vate etrusco canta i segreti della Natura, le vie del Cielo e le Stelle”, un’occasione per approfondire non solo le opere esposte ma anche la figura di Virgilio, sul quale l’artista e ricercatrice Gianna Pinotti ha condotto approfonditi studi.

Virgilio in tutte le sue opere indaga i segreti della natura e il linguaggio dei corpi celesti come segni sicuri per prevedere i fenomeni, gli umori terrestri e il destino dell’umanità.

Gli scritti mostrano come egli avesse conosciuto la vita dei campi ma anche la dottrina e la pratica dei sacerdoti etruschi, coloro che sapevano addentrarsi nei più reconditi meandri del cosmo.

In particolare i quattro libri delle Georgiche, dedicati all’amico e primo ministro Mecenate, libri che vengono scritti dal 37 al 30 in terra napoletana (alla quale il poeta si era indissolubilmente legato), si vestono da trattato di scienza agreste per esaltare l’armonia cosmica tra i cicli del cielo e della terra dove le creature mostrano di far parte di una mente divina.

Alcuni caratteri di Virgilio vanno dunque considerati per comprendere a fondo la sua poesia: le origini etrusche, grazie alle quali aveva coltivato la disciplina astrologica, e l’amore per la campagna napoletana con le sue peculiari caratteristiche geologiche e vulcaniche.

Sarà inoltre illustrata una nuova lettura interpretativa in chiave astronomica della IV Bucolica dove Virgilio, attingendo all’arte divinatoria degli avi, profetizza una nuova età dell’oro annuciata dalla grandissima congiunzione astrale di Giove e Saturno che avrebbe segnato il destino religioso dell’umanità.

Virgilio conoscitore dei segreti della natura diverrà maestro di Dante, ma anche guida dei più grandi scrittori e pensatori fautori della rivoluzione filosofica e scientifica che prenderà il via nel Cinquecento, tra questi spicca Galileo, che ci ha lasciato importantissime testimonianze del suo amore per Virgilio, considerato uomo di scienza, e della sua consimile attitudine a indagare i segreti celesti.

 

Corso sulle orchidee spontanee

Osservatorio Polifunzionale del Chianti

Gruppo Italiano per la ricerca sulle orchidee spontanee

7 maggio 2017 – 9:00

Le Orchidee Spontanee della Toscana

Rolando Romolini

GIROS

 

Corso di osservazione e riconoscimento delle orchiedee spontanee del territorio toscano condotto dall’esperto Rolando Romolini del GIROS (Gruppo Italiano per la Ricerca sulle Orchidee Spontanee) e dalla guida ambientale Barbara Guazzini dell’OPC.

Volete imparare a riconoscere questi splendidi fiori dei nostri prati? Volete scoprire le raffinate strategie di impollinazione delle orchidee selvatiche europee? O capire perché è impossibile coltivarle in giardino? Questo è il corso giusto per scoprirlo….

 

Programma:

9.00 – Benvenuto.
9.30 – Presentazione del GIROS e proiezione sulle 92 specie di orchidee presenti in Toscana. Al termine, presentazione del nuovo libro del GIROS e di un altro volume sulle Ophrys presenti in Italia, di cui Romolini è coautore;
10.30 – escursione nel Parco Botanico del Chianti per osservare le specie di orchidee presenti;
12.30 – pranzo al sacco;
14.00 – escursione alla ricerca delle orchidee lungo percorso ad anello di 5 km ca. nell’area intorno all’Osservatorio;
17.00 – saluti.

Costo:

Il costo del corso è 25,00 Euro

Si consiglia…

Un vestiario comodo e scarpe da escursione. Non dimenticate la macchina fotografica!

Per info e iscrizioni

tel:                              3331192517
e-mail:                       corsi@osservatoriochianti.it
Pagina Facebook:    Osservatorio Polifunzionale del Chianti

Il testo di Rolando Romolini

Ophrys d’Italia

di Romolini Rolando e Souche Rémy

Editore Sococor (2012)

576 pagine, 97 specie, 15 nuove specie descritte, 1600 fotografie, e 18 acquerelli di Lorenzo Dotti per descrivere il genere più bello e intrigante tra le orchidee spontanee italiane. Il libro comincia dalla presentazione storica del genere, la sistematica, la morfologia, la biologia e le ultime novità del Codice di Botanica. Poi gli autori danno la parola a tre eminenti specialisti delle relazioni tra queste piante e gli insetti (Nicolas Vereecken) , i funghi (Marc-André Selosse) e la filogenesi (Salvatore Cozzolino). Schede monografiche bilingue (francese e italiano) descrivono dettagliatamente le 97 specie e sottospecie di Oprhys d’Italia: tassonomia, descrizione, impollinatori, habitat, cartografia per provincia e note.

VENERE, IL VERO VOLTO DELL’INFERNO

Osservatorio Polifunzionale del Chianti

per il ciclo “Le Frontiere dell’Astrofisica”

21 maggio 2017 – 21:30

Venere

Il vero volto dell’Inferno

Giuseppe Piccioni

INAF – Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziale, Roma

 

Immaginate un mondo dove la pressione atmosferica al suolo sia simile a quella che si potrebbe trovare ad un chilometro di profondità in un oceano terrestre, con una temperatura pari al doppio di un forno per la pizza, capace potenzialmente di sostenere la presenza di laghi di piombo fuso e con una coltre inquietante di nubi di acido solforico molto al di sopra della vostra testa: benvenuti a Venere !

Nonostante il pianeta Venere abbia di fatto rappresentato, grazie ai russi, la linea di partenza dell’esplorazione robotica in situ, continuata poi con l’esplorazione americana da orbita, negli ultimi anni a cavallo tra la fine dello scorso millennio e l’inizio del presente, è rimasto per la verità un po’ emarginato dagli obiettivi dell’esplorazione spaziale. Attualmente il pianeta è orbitato dalla missione giapponese Akatsuki, che sta fornendo preziosi dati dalle sue camere ma sicuramente la missione dell’ESA Venus Express, operativa dal 2006 al 2015, ha fornito una notevole quantità di informazioni che hanno fatto dell’Europa, ed in particolare dell’Italia, un punto di riferimento solido a livello mondiale per la scienza venusiana. Per citarne una, tra le tante sorprese che ci ha rivelato Venus Express, una delle più stravaganti è sicuramente la generale dinamicità della sua atmosfera, un po’ inaspettata in un pianeta “senza stagioni”.

L’”occhio” estremamente sensibile di VIRTIS, lo spettrometro ad immagini a bordo sviluppato e costruito in larga parte in Italia, ci ha permesso di scrutare in profondità il pianeta Venere di notte, quando svela al meglio i suoi segreti che nasconde sotto lo densa coltre di nubi, in parte responsabile del devastante effetto serra galoppante che ha fatto di Venere, nonostante tutto, un pianeta così diverso dal nostro. Venere e Terra sono infatti due gemelli separati alla nascita e capirne le differenze rappresenta un punto chiave per l’evoluzione stessa del pianeta Terra. Ci rimangono da capire ancora molti misteri di questo pianeta e si spera che il rinnovato interesse per Venere possa consolidare una esplorazione futura più sistematica del nostro gemello.

 

INGRESSO LIBERO – NON E’ RICHIESTA LA PRENOTAZIONE

RISCHIO DI IMPATTO DA ASTEROIDI

Osservatorio Polifunzionale del Chianti

per il ciclo “Le Frontiere dell’Astrofisica”

28 aprile 2017 – 21:30

Il Rischio Asteroidi

Minaccia, Ricerca, Contromisure

Mario Di Martino

INAF – Osservatorio Astrofisico di Torino

 

Negli ultimi decenni ci si è resi conto che la collisione di corpo cosmico (asteroide o cometa) con la Terra è un evento che, seppur molto poco probabile, potrebbe verificarsi con conseguenze catastrofiche per il nostro pianeta sempre più popolato. Per difenderci da una tale minaccia la prima cosa da fare è cercare di scoprire il maggior numero di oggetti potenzialmente pericolosi e studiare la loro natura, in modo da prendere i provvedimenti più efficaci nel caso che uno di questi piccoli corpi planetari si trovasse in rotta di collisione con la Terra. Nel corso della sua lunga storia evolutiva, il nostro pianeta, come tutti i corpi del Sistema Solare, è stato soggetto a un continuo bombardamento da parte di corpi cosmici. La superficie della Luna, saturata da decine di migliaia di crateri da impatto, è testimone di questo violento passato. A partire dai primi anni 90, la crescente consapevolezza di un tale rischio ha portato le nazioni più avanzate ad affrontare questo problema, sostenendo sempre più le ricerche dedicate alla sua possibile soluzione. Nel corso della conferenza verrà fatto il punto sulle attuali conoscenze relative a questo problema.

INGRESSO LIBERO – NON E’ RICHIESTA LA PRENOTAZIONE

Mostra “PROVANDO E RIPROVANDO”

Personale di MIRKO 

9 aprile – 21 maggio 2017

Osservatorio Polifunzionale del Chianti

 

Inaugurazione: domenica 9 Aprile, ore 18

 

Domenica 9 Aprile, alle ore 18, presso l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti inaugura la mostra di Franco Filippi alias MIRKO, dal titolo ‘Provando e riprovando’. Firenze culla della Scienza.

In mostra una serie di lavori ad acquerello che rievocano la vita e le scoperte di alcuni tra i maggiori scienziati che hanno legato il loro nome alla città di Firenze. Ritratti di scienziati famosi da Leonardo da Vinci a Enrico Fermi, da Galileo a Guglielmo Marconi, passando per studiosi forse meno noti ma di fondamentale importanza per il loro contributo al progresso della scienza, della tecnologia e della nostra stessa società.

“Provando e riprovando” è una delle espressioni più care alla scienza moderna e rende bene l’idea di quanto lungo e impervio possa essere il cammino verso una teoria generale o una scoperta scientifica. Il “riprovare” – nel suo doppio significato di ‘tentare di nuovo’ ma anche di ‘rigettare, criticare e confutare’ – sintetizza il rigoroso atteggiamento che lo scienziato moderno, da Galileo in poi, deve adottare.

 

Quel sol che pria d’amor mi scaldò ’l petto,

di bella verità m’avea scoverto,

provando e riprovando, il dolce aspetto

(Paradiso, Canto III, vv. 1-3)

 

Quel “Provando e riprovando” di dantesca derivazione sarà assunto a motto proprio dai discepoli di Galileo, che nel 1657 fondarono a Firenze l’Accademia del Cimento e videro in quelle parole la sintesi stessa del metodo sperimentale applicato dal loro maestro nella sua tenace e instancabile ricerca della verità.

I lavori di MIRKO sono anch’essi il frutto di un attento e ponderato studio, il risultato di un’accurata ricerca e documentazione storica e iconografica. I 16 ritratti di questi uomini illustri sono infatti arricchiti da ulteriori rappresentazioni dei momenti culminanti delle loro ricerche nonché accompagnati dagli strumenti scientifici della loro epoca o dalle invenzioni e scoperte con cui hanno rivoluzionato il pensiero facendo così avanzare la conoscenza umana.

L’abile tratto del fumettista unito alla cura per il dettaglio e alle delicate combinazioni cromatiche rende le tavole di MIRKO delle vere e proprie biografie illustrate di grande efficacia comunicativa, e per questo accessibili a tutte le età.

I disegni ad acquerello di MIRKO hanno trovato il loro approdo ideale in un pregevole libro illustrato Firenze, passeggiate nella scienza pubblicato da Vanzi Editore.

 


 

MIRKO 

Provando e riprovando. Firenze culla della Scienza

 

Genere: mostra personale

Artista: Franco Filippi, alias MIRKO

Titolo: “Provando e riprovando. Firenze culla della scienza”

A cura di: Giada Rodani,  direttore artistico

Inaugurazione: domenica 9 aprile 2017, ore 18

Luogo: OPC – Osservatorio Polifunzionale del Chianti e Parco Botanico del Chianti, Strada Provinciale di Castellina in Chianti (S.P. 101, km 9,250) – San Donato in Poggio, Barberino Val d’Elsa (Firenze). Coordinate GPS: ‪43.523099 | 11.244836

Durata: 9 aprile – 21 maggio 2017

Info: info@osservatoriochianti.it
; g.rodani@osservatoriochianti.it

Facebook: Osservatorio Polifunzionale del Chianti

Con il patrocinio di: Università degli Studi di Firenze; Unione Comunale del Chianti Fiorentino

Partners: Banca di Cambiano; SideWays

 


 

Biografia dell’artista

 

Mirko, all’anagrafe Franco Filippi, è di origini livornesi, ma nasce a Taranto il 19/05/1966 e giovanissimo si trasferisce a Trieste dove frequenta l’Istituto d’arte. A 25 anni torna in Toscana dove inizia la sua carriera di illustratore, grafico e fumettista collaborando a varie riviste e progetti editoriali.