Report Analisi Meteo LUGLIO 2019

Luglio si conferma ancora una volta il mese estivo per eccellenza. Malgrado due passaggi perturbati importanti, uno a metà mese, l’altro, ancora più incisivo , verso la fine, il mese ha goduto in prevalenza di condizioni stabili e soleggiate. Molto calda la prima decade (scarto positivo di oltre 3°c. rispetto alla media climatica di riferimento), che ha risentito dello strascico afoso della feroce ondata di calore di fine giugno. Sostanzialmente in linea con i valori attesi invece la seconda decade, seppur “disturbata” dall’evento di metà mese. E di nuovo calda la terza (scarto di +1,5°c. rispetto alla media climatica), che, seppur “ferita” profondamente dall’evento perturbato del 27-28, ha comunque fatto registrare i valori picco del mese (in alcuni casi da record) nei giorni 24 e 25. Il mese nel suo complesso, con uno scarto di +1,6°c rispetto al suo valore climatico di riferimento, chiude tra i più caldi degli ultimi 30 anni: nella nostra zona più caldi sono stati solamente quello del 2006 e quello del 2015. Il maggior contributo all’anomalia positiva dato da parte delle temperature MIN notturne (+2,1), rispetto alle MAX diurne (+1,1) è sintomo di notti spesso afose. Il giorno più caldo è stato,  sia in collina che a fondovalle, il giorno 25, con valori notevolissimi soprattutto per le MAX, in alcuni casi da record per luglio: vedi tabella relativa sotto. Il giorno più freddo è stato ovunque il giorno 15.

Ciò non di meno il mese di luglio è stato anche assai piovoso, con 6-7 giorni di pioggia a seconda delle zone (contro i 3 giorni climaticamente attesi per il mese) e con un cumulato totale mensile ovunque abbondante, addirittura da record per luglio in alcune stazioni di rilevamento, grazie soprattutto all’evento del 27/28. Questo importante evento perturbato è stato foriero di temporali diffusi nella nostra zona che localmente hanno assunto caratteristiche di vero e proprio nubifragio (più di 100mm in due ore a Greve in Chianti nel pomeriggio del giorno 27), dando origine a qualche criticità locale per esondazioni di fossi e torrenti e cadute di alberi per il vento. Vedi il grafico sotto per il dettaglio degli accumuli nelle varie stazioni di rilevamento della zona, dove si evince come sia stato il Chianti fiorentino ad essere colpito maggiormente, in special modo nella giornata del 27 e come il Chianti senese abbia generalmente registrato accumuli inferiori e principalmente imputabili alla giornata del 28. 

Report Analisi Meteo GIUGNO 2019

Da un eccesso all’altro. Dopo un maggio tra i più freddi e piovosi degli ultimi 30 anni, ecco un giugno, molto caldo e secco, caratterizzato dalla reiterata espansione verso le nostre latitudini dell’Anticiclone Subtropicale Africano che, “prendendo casa” nel bacino del mediterrano, ha garantito alle nostre zone tempo stabile e soleggiato ad oltranza, ma anche condizioni a fasi alterne di caldo torrido o afoso. Mese molto caldo dicevamo, il secondo piu caldo degli ultimi 50 anni, preceduto dal solo giugno 2003. Le temperature, sia MAX che MIN, sono risultate costantemente ben sopra i valori climatici tipici del mese, in una escalation sempre più calda, culminata con la canicolare terza decade del mese che ha visto una temperature media complessiva di ben 4°C. sopra norma. Il mese nel suo complesso chiude quasi tre gradi sopra il suo valore climatico di riferimento, con scarto positivo simile sia per le MAX (+3,0) che per le MIN (+2,4). Il giorno più fresco è stato il giorno 6. Il giorno più caldo il 27 con molte stazioni della nostra zona che hanno stabilito, in quell’occasione, il nuovo record di giorno più caldo di sempre per giugno. Le temperature MAX quel giorno sono andate diffusamente oltre i +35°C. in collina intorno ai 500mt di altezza, e sono arrivate fino a sfiorare i +39°C. a valle. MIN della notte intorno a +24/25 per le zone collinari, decisamente più fresche a fondovalle e generalmente ben al di sotto dei +20°C., grazie ai bassi tassi di umidità relativa (caldo torrido). Nei giorni immediatamente successivi ad un leggero calo delle temperature MAX (sia in collina che a valle) ha corrisposto un aumento dei tassi di umidità relativa, con conseguente maggiore disagio fisico per caldo afoso, soprattutto a valle e soprattutto nelle ore serali, con temperature MIN ovunque in aumento a fondovalle.

Ha piovuto poco, pochissimo. Solo due i giorni di pioggia, quasi ovunque il 15 e il 22, a fronte dei 6 normalmente attesi. Le stazioni di rilevamento SIR-CFR del Chianti mediamente registrano un cumulato mensile nell’ordine dei 2-3mm, che rappresenta meno del 5% del totale atteso. Più secco di questo, negli ultimi 30 anni, solo il giugno 2006. Fa eccezione la sola Radda in Chianti, unica con totale mensile a due cifre (10mm), perché centrata da un temporale molto localizzato il giorno 28.

Andamento meteo climatico GIUGNO 2019

Report Analisi Meteo MAGGIO 2019

E’ stato un maggio veramente tosto dal punto di vista climatico quello appena trascorso: molto freddo e molto piovoso, con valori che sono andati ben oltre le medie di riferimento, in qualche caso da record. Dal punto di vista termometrico tutte e tre le decadi del mese sono risultate assai fresche (fredde per il periodo), e il mese nel suo complesso chiude con uno scarto negativo di ben -3,6°C. rispetto al valore climaticamente atteso (dati riferiti alla stazione cfr di Barberino Val d’Elsa, 430mt slm). Sono state soprattutto le temperature MAX (scarto -4,7°C.) a mostrare i muscoli, in ragione di frequenti afflussi di aria fredda e giornate perturbate in serie, con conseguente copertura nuvolosa del cielo e scarso soleggiamento diurno. Non meno fredde le notti con temperature MIN che comunque hanno registrato nel complesso uno scarto di -2,6°C. dal loro valore di riferimento per maggio. Insomma, uno tra i mesi di maggio più freddi degli ultimi 60 anni, sicuramente il più freddo dal ’92 in poi. Mesi di maggio più freddi, o equiparabili grosso modo a questo, si sono avuti in tempi “recenti” solo nel ’70, ’80, ’84 e ’91.  Il giorno mediamente più freddo del mese è stato il giorno 5, quello più caldo il 25.

Anche dal punto di vista pluviometrico, come detto, il mese è in diversi casi da record. Tutte le stazioni chiantigiane della rete di rilevamento CFR (Centro Funzionale Regionale Toscana) chiudono il mese con un totale mensile abbondantemente over 100mm. Si va da valori minimi intorno ai 120 mm (Gaiole, Tavarnelle), fino a valori massimi intorno ai 150mm (Lamole, Radda): in molte stazioni questo risulta essere il maggio più piovoso degli ultimi 30 anni con un totale che spesso doppia la media climatica di riferimento. Il giorno più piovoso nel Chianti è stato il 19 per alcune zone, oppure il 29 per altre. I giorni di pioggia in totale invece sono stati 16, il doppio di quelli normalmente attesi per questo mese, a conferma, una volta di più, delle caratteristiche di assoluta eccezionalità climatica di questo maggio 2019.

Andamento meteo climatico mese di MAGGIO 2019